Un vasto attacco informatico colpisce Spamhaus: è un’organizzazione internazionale che compila gli elenchi dei filtri per bloccare i mittenti di email spazzatura. L’offensiva sta causando effetti a catena. E potrebbe aver rallentato la navigazione su internet in alcune regioni
Le dimensioni
Secondo le prime ricostruzioni l’ondata di dati ha raggiunto picchi di 300 Gigabit per secondo, equivalenti a 300 miliardi di bit al secondo. Per la Bbc è il più grande attacco informatico mai avvenuto di cui si sia a conoscenza. Potrebbe aver reso difficili le connessioni degli utenti a piattaforme online. Al momento in cui viene scritto questo articolo il sito web di Spamhaus risulta di nuovo raggiungibile. I sospetti sull’origine dell’offensiva digitale sono indirizzati verso il gruppo di web hosting CyberBunker.
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Localizzare un Computer. Lo shopping online interessa molti milioni di italiani, lo dicono i dati degli studi preposti a misurare la diffusione dell’e-commerce. Sono quindi tanti gli utenti che navigano in siti come Amazon che “scoprono” presto come il merchant in questione conosca perfettamente le singole abitudini di acquisto due suoi clienti: i prodotti comprati più spesso, il sistema di pagamento utilizzato (i dati della carta di credito sono memorizzati e non occorre inserirli ogni volta), le modalità di spedizione e altro ancora. Il sito preferito per acquistare in Rete, in altre parole, sa tutto di noi, indirizzo e-mail (e numero di cellulare) ovviamente compreso e sa da chi viene visitato. Come è possibile tutto questo? Attraverso software molto complessi ed algoritmi che analizzano milioni e milioni di pagine Web consultate.
Oramai dovreste conoscere la storia di Mat Honan, il giornalista di Wired USA che è stato vittima di un furto di password e identità da parte di alcuni hacker. Mat si è accorto della violazione dopo aver visto la sua carta di credito, associata all’account Apple, prosciugarsi nel giro di poco. La sorpresa del giornalista, pur esperto di questi temi, non è stata tanto il vedersi l’account violato, cosa che può succedere a chiunque, quanto la comprensione del livello di interconnessioni create dopo qualche anno di utilizzo del web, soprattutto di quello social. Pensate che Mat Honan utilizzava password diverse per ogni suo account.
Uno dei peggiori incubi di chiunque frequenti Facebook è venir derubato del proprio account e di tutti i dati personali. Ecco qualche consiglio per evitare di farti rubare il profilo e qualche "dritta" per rendere più sicuro il tuo accesso a Facebook.
L’incubo - Una delle maggiori preoccupazioni per le centinaia di milioni di iscritti a Facebook è quello di scoprire che qualcuno ha entrato nel proprio account. Provi ad accedere al tuo profilo e ti accorgi che, nonostante tutti gli sforzi, non ci riesci: TERRORE.
Facebook irraggiungibile dalle 21.30 di questa sera fino alle 22.50: chi dopo cena ha provato a collegarsi al social network, invece che la consueta pagina di login si è visto rispondere con un errore 503, il messaggio che indica l'impossibilità per il server di elaborare la richiesta dell'utente.
E così gli utenti migrano su Twitter dove in pochi minuti gli hashtag #facebookdown e #facebookoff entrano nei primi 10 in top trend. C'è chi si dispera, chi si rallegra, chi spera in una definitiva, ma improbabile, scomparsa della creatura di Mark Zuckberg.
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La scorsa settimana l’Unione Europea ha dato il via a Cyber Europe 2012, la simulazione di un attacco informatico di massa che ha coinvolto, per la prima volta, istituzioni civili quali banche e internet company in 25 Paesi. Dopo l’esperienza di Cyber 2010, si tratta, ormai, di una tradizione, e come è giusto che sia, ogni edizione è quella dei record: sono stati reclutati più di 300 esperti di sicurezza informatica dei settori privato e pubblico, chiamati a contrastare più di 1.000 scenari di pericolo. Nel complesso, la più grande simulazione di questo tipo mai realizzata sul vecchio continente.
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