La Guerra fredda è davvero finita. L’Aise (Agenzia Informazione Sicurezza Esterna), l’agenzia di controspionaggio diretta dal generale Adriano Santini, qualche mese fa ha deciso di disdire gli affitti di alcuni appartamenti, vista su altrettante ambasciate, che per una ventina d’anni avevano ospitato dei punti di osservazione molto privilegiati. L’operazione di spending review, messa in atto in gran segreto da Palazzo Baracchini, ha riguardato - secondo quanto ha appreso Il Punto - almeno tre sedi “coperte”, una delle quali con affaccio su via Gaeta, dove ha la sua sede l’Ambasciata della Federazione Russa. Da quelle finestre, dagli Anni Ottanta in poi, i nostri 007 militari avevano sorvegliato (e filmato) il via vai di spie del Kgb giunte nel Bel Paese.
Del resto, sorvegliare il personale diplomatico, è ancora oggi una delle deleghe affidate all’ex Sismi. Gli altri due appartamenti, abbandonati dagli obbiettivi del controspionaggio, sarebbero prossimi ad altrettante sedi diplomatiche ritenute “calde” fino a qualche anno fa, forse di paesi medio orientali. L’Aise, a quanto pare, oltre a tagliare le spese, ha ridimensionato il rischio derivante dalle possibili attività di spionaggio messe in campo, sul suolo italiano, dalle intelligence straniere accreditate a Roma. Le “barbe finte” del generale Santini pare preferiscano investire sul Sigint, l’intelligence fatta attraverso la sorveglianza elettronica, e non più spiando e fotografando dalle finestre i movimenti dei potenziali James Bond nemici.
Fonte Il Puntontc
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