Si infittisce il mistero sul “prigioniero X“, detenuto segretamente e trovato morto in un carcere israeliano nel 2010: Ben Zygier era sospettato dal Mossad di aver passato informazioni all’intelligence australiana su una operazione segreta dello stesso Mossad in Italia. A riferirlo è la televisione australiana Abc, ripresa dal giornale israeliano Haaretz.
“Zigyer – si legge sul sito di Abc - venne arrestato perché il Mossad sospettava avesse passato informazioni al servizio segreto interno australiano (Asios)”. E in effetti, continua l’emittente australiana che la scorsa settimana ha rivelato la vera identità del “prigioniero X”, “Zigyer si incontrò con responsabili del Asios e fornì informazioni sui dettagli di numerose operazioni del Mossad, inclusi i piani per una missione top-secret in Italia la cui preparazione aveva richiesto anni”.
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Corso di apertura forzata di serrature auto e porte blindate rivolto a serraturieri, operatori di Polizia Giudiziaria, Agenzie investigative e appassionati del settore. Hai mai pensato di migliorare le tue tecniche di apertura?
Programma del corso di Sabato 13 Aprile 2013
Inizio corso ore 09.30 – fine corso ore 19.00
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Della questione si dibatteva da tempo. Perché in Italia i gestori dei locali pubblici non lasciano il Wi-Fi aperto a tutti e nel resto del mondo invece ci si può connettere senza problemi? Il motivo era semplice: i proprietari di ristoranti, bar e pub avevano paura di finire nei guai, se ritenuti responsabili di eventuali illeciti commessi dagli avventori. Ora, in risposta a un quesito posto da Fipe, la Federazione italiana pubblici esercizi aderente a Confcommercio, il Garante Privacy ha confermato quanto già stabilito dal decreto Milleproroghe del 2010, ossia che «i gestori dei locali che vogliono offrire ai loro clienti la connessione Wi-Fi gratuita ed eventualmente mettere a disposizione anche Pc e terminali di vario genere, sono sollevati da qualsiasi responsabilità rispetto alla navigazione dei loro clienti e, nel caso volessero entrare in possesso di informazioni più dettagliate, devono richiedere al consumatore di firmare l’autorizzazione al trattamento dei dati personali».
Io tifo per la Nazionale. Capita nella vita di non potersi sempre scegliere le frequentazioni. Soprattutto sul lavoro. Da vecchio reporter ho frequentato più “banditi” -nel significato esteso del termine- che belle donne. Più magistrati che avvocati o medici. Più probabili spie che miti diplomatici in servizio nelle molte sedi di corrispondenza estera in cui ho lavorato per la Rai. Quindi capisco i termini tecnici della partita aperta tra pezzi dello Stato con la sentenza di Milano e non riesco a fare il tifoso, ad avere “una squadra” per cui parteggiare. Per la verità, sarei tifoso della Nazionale, ma i giocatori in campo in questa partita mi sembrano tutti prigionieri dei diversi Club di appartenenza. E ciò mi irrita, anzi, mi indigna come cittadino.
L’azienda multinazionale Raytheon, che si occupa di sicurezza, ha sviluppato in segreto un software che può tracciare tutti i movimenti delle persone, oltre a prevedere il loro comportamento futuro, analizzando i dati disponibili sui social network. A svelarlo è il Guardian, che sottolinea come la società – il quinto contractor al mondo nella costruzione di strumenti per la difesa – sia in grado di raccogliere una grande quantità di informazioni sulle persone da Facebook, Twitter e Foursquare.
Localizzare un Computer. Lo shopping online interessa molti milioni di italiani, lo dicono i dati degli studi preposti a misurare la diffusione dell’e-commerce. Sono quindi tanti gli utenti che navigano in siti come Amazon che “scoprono” presto come il merchant in questione conosca perfettamente le singole abitudini di acquisto due suoi clienti: i prodotti comprati più spesso, il sistema di pagamento utilizzato (i dati della carta di credito sono memorizzati e non occorre inserirli ogni volta), le modalità di spedizione e altro ancora. Il sito preferito per acquistare in Rete, in altre parole, sa tutto di noi, indirizzo e-mail (e numero di cellulare) ovviamente compreso e sa da chi viene visitato. Come è possibile tutto questo? Attraverso software molto complessi ed algoritmi che analizzano milioni e milioni di pagine Web consultate.