Ufo. Gli esperti: ora ci dicano tutta la verità

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L’audizione cercherà di realizzare quello che negli ultimi 45 anni non è riuscito a fare il Congresso, ovvero appurare i fatti riguardo la questione più importante per l’umanità: capire se siamo davvero soli nell’universo, cosa di cui gli studiosi chiamati a dare la loro consulenza dubitano ormai da tempo. “Se il Congresso non si assume questo compito, lo farà il popolo”, è infatti il motto del Citizen Hearing on Disclosure.

Le 30 ore di dibattito saranno trasmesse in streaming in tutto il mondo in varie lingue: inglese, francese, spagnolo, arabo, hindi, giapponese e mandarino. Diventeranno poi il nucleo centrale di un documentario in preparazione dal titolo “Truth Embargo”  (“L’embargo della verità”) con la partecipazione di alcune delle voci più note ed apprezzate della ricerca alternativa. D’altra parte proprio gli Stati Uniti, tra le poche nazioni al mondo a non aver ancora aperto gli archivi segreti sugli Ufo, sono stati teatro di alcuni degli eventi più clamorosi.

A partire dal rinomato crash di Roswell, nel lontano 1947, spacciato dalle fonti ufficiali come lo schianto di un banale pallone meteorologico. Versione più volte sconfessata  dall’ex astronauta dell’Apollo 14, Edgar Mitchell, da sempre molto critico sul “cover up” condotto dal Governo americano su quella  famigerata vicenda e in merito alla quale, ha detto,  ”è ora di dire verità sulla presenza in mezzo a noi degli Alieni”. Opinione condivisa dal collega Eugene Cernan, il penultimo uomo ad aver camminato sulla Luna. “Mi hanno fatto domande sugli Ufo e ho risposto pubblicamente che ritengo che esistano altre civiltà”, il suo commento.
Ma a mostrare aperture sempre più sorprendenti su questi argomenti fino a poco tempo fa negati e ridicolizzati dalle autorità sono ormai anche ufficiali dell’esercito ed esponenti del mondo politico, come John Podesta, che fu Capo di Gabinetto dell’amministrazione Clinton dal 1998 al 2001. “È arrivato il momento di aprire il libro delle questioni rimaste finora nell’oscurità, quelle delle investigazioni governative sugli Ufo. Dobbiamo farlo, perchè il popolo americano è in grado di affrontare la verità. E dobbiamo farlo perchè ce lo impone la legge.”
Una verità scomoda, ammessa anche dall’ex ministro degli Esteri canadese, Paul Hellyer, con questa frase semplice e sconvolgente:”Gli Ufo sono reali quanto gli aerei che volano sopra le nostre teste”. E che dire della dichiarazione di Lord Hugh Dowding,  alto generale dell’aeronautica militare britannica, che osò affermare: “Certo che gli Ufo sono reali e che vengono da altri pianeti. Il gran numero di prove sulla loro esistenza è schiacciante e io accetto il fatto che esistano.”

Gli fece eco, qualche anno dopo,  l’ammiraglio Peter John Hill Norton, che rivestì il ruolo di comandante della Difesa di Sua Maestà. “C’è una seria possibilità che siamo stati visitati da gente proveniente dalla spazio. Ci conviene scoprire chi sono, da dove arrivano e cosa vogliono.” Forse i Governi lo sanno già. Ed é ora che lo sappiano anche i cittadini.

Fonte Panorama

Fedeltà del partner? Attenzione alle responsabilità penali

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Avvocato Puglisi le capita spesso di avere a che fare con detective improvvisati?

Sì, sempre più spesso, anche perché rivolgersi a professionisti è molto più caro. Essendo un avvocato divorzista mi capita di avere a che fare con clienti che arrivano in studio con prove dell’infedeltà del coniuge. Sperano in questo modo di ottenere la separazione con addebito o il risarcimento del danno”.

Quali strumenti utilizzano?

“Naturalmente registratori, microspie e fotocamere ma anche Keylogger e Trojan, software sofisticati che servono a spiare il partner”.

Come funzionano?

Il keylogger è un programma che registra qualsiasi mail e messaggio ricevuto dal computer in cui è installato. E’ uno strumento molto preciso in grado di intercettare tutto ciò che un utente digita sulla tastiera di un altro computer. Il Trojan è una specie di virus che serve ad accedere al computer della vittima”.

E’ legale?

“Dipende. In molti casi chi si improvvisa 007 commette reati passibili di querela. In ogni caso le prove di tradimento acquisite non si possono utilizzare in sede legale. Spesso si rischia la reclusione senza nemmeno poter addurre, come molti coniugi tentano di fare, l’esimente di aver agito nel superiore interesse dell’unità familiare”.

Vietato spiare e registrare la moglie o il marito anche se vivono insieme

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Spiare o intercettare con delle microspie una persona all’interno del domicilio è sempre illecito. E ciò vale sia nel caso in cui si tratti di coniuge, sia di convivente stabile, sia occasionale.

Ciò che infatti viene tutelato dalla norma del codice penaleè che la vittima, proprio perché si trova in un luogo ove si svolgono episodi significativi della propria vita privata (tale è la casa di abitazione, anche se occasionale), è di regola fiduciosa che in tale posto sia tutelata la propria privacy. Essa infatti confida che, all’interno delle quattro mura domestiche (anche se non di sua proprietà), possa godere di riservatezza: pertanto è maggiormente esposta e vulnerabile nei confronti di un comportamento subdolo e sleale da parte della persona cui è affettivamente legata.

Il Conclave dei misteri

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Ombre e luci che oppongono “il partito romano” e la folta schiera dei porporati   italiani  agli americani  e ai rappresentanti del resto del mondo. In prospettiva la necessità di dare una soluzione ai tanti problemi della Chiesa e ad un rinnovamento vero che non banalizzi i problemi (dalla pedofilia alle vocazioni per arrivare ai rapporti con l’Oriente e soprattutto con l’Islam), ma sappia dare un indirizzo ai fedeli.

C’è da sperare, a dispetto di un inizio difficile e controverso del summit in corso dove persino la relazione del Camerlengo Bertone sulla Banca del Vaticano è stata oggetto di contestazione, che queste tensioni e il nervosismo che dura da mesi si stemperino con l’entrata in clausura tra la residenza di Santa Marta e la Cappella Sistina dove si vota per eleggere il nuovo Papa. Rispetto al 2005, quando la fumata bianca annunciò l’incoronazione di Benedetto XVI in quello che doveva essere il solco tracciato dal Papa Santo, oggi non paiono esserci maggioranze precostituite, né blocchi di voti in formazione. Sarà come ha detto con lapidaria profezia un conclave aperto e imprevedibile? Probabilmente sì, anche se è verosimile che l’attesa non sia lunga viste le quattro sessioni di voto al giorno. A complicare le cose, tuttavia, ci sarebbe l’ipotesi del “tandem”, ossia l’idea di abbinare la nomina del Pontefice abbinata a quella del segretario di Stato.

Di fatto una novità assoluta rispetto al passato che fa immaginare accordi complessi tra le diverse correnti in conclave, ma soprattutto l’esigenza di bilanciare l’eventuale candidatura di una figura di rottura con quella di qualcuno in grado di garantire un compromesso accettabile alla maggioranza dei porporati e in particolare a quelli refrattari alle riforme radicali. Quanto basta, probabilmente, per valutare più attentamente le ragioni delle dimissioni di Benedetto XVI, dove il peso delle condizioni di salute potrebbe unirsi anche al desiderio di archiviare una stagione difficile per il conflitto di poteri all’interno della Chiesa. Non a caso, dunque, pilotare la transizione appare difficile con i porporati italiani che vengono osservati come un partito sovra dimensionato e destinatario di molti sospetti in parte per i conflitti tra il segretario di Stato e la Cei, per le guerre di potere interne allo Ior e infine per le commistioni con la politica. Non stupisce allora che un cardinale nord americano di abbia definiti «il gruppo che agisce con il pugnale con il veleno», come se i guai attuali della Chiesa fossero riferiti solo – o in gran parte almeno – alla Roma papalina. Verità o calunnie sparse ad arte?

Fonte Cronacaqui

Conclave: sistema Jammer per “disturbare” intrusioni tecnologiche

Qualcosa del genere che viene impiegato nei teatri operativi militari, vedi l’Afghanistan per restare a zone dove sono presenti anche forze militari italiane, o quando ci sono summit con capi di Stato e obiettivi sensibili. L’intero perimetro, o recinto, che va dalla Domus Sanctae Marthae, dove i cardinali elettori alloggeranno da domani mattina, e fino alla Cappella Sistina, dove si svolgera’ il Conclave, e’ tutto sotto stretta copertura e sorveglianza ad opera di tecnici specializzati della gendarmeria vaticana, che utilizzano jammer. Non ci saranno piu’ contatti con il mondo esterno, internet e telefoni cellulari muti, neanche a parlarne di connessione wireless. I cardinali si sposteranno – a piedi o su pullmini – dalla Domus seguendo percorsi protetti e sorvegliati, e cosi’ sara’ al ritorno dalla Sistina a fine mattinata e a inizio serata, dopo i turni di votazione. Controlli e bonifiche sono in atto da giorni, le comunicazioni sono schermate, ricorrendo appunto al sistema Jammer che manda onde di disturbo elettromagnetico. Vigilanza continua ma nessuna perquisizione per i cardinali. non saranno sottoposti a perquisizioni. Nel tragitto tra la Casa Santa Marta e la Cappella Sistina tutti gli accessi sono stati sigillati.

Fonte AGI

Elicottero ‘spia’ e il guanto per telefonare: tutte le novità al Cebit

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Anche lo spazio piu’ tradizionalmente dedicato all’ozio, quelle ore in poltrona davanti alla tv, puo’ essere per esempio sfruttato per la salute. Fraunhofer Institute ha messo a punto un modello di poltrona in grado di controllare peso, battito cardiaco, pressione arteriosa e postura grazie ai sensori integrati, e se individua qualche chilo di troppo puo’ trasformarsi in personal trainer e vogatore, suggerendo gli esercizi da fare con i due ‘remi’ incorporati: “Il modello dovrebbe entrare sul mercato entro un anno – spiega Matthias Struck, capo del progetto – costera’ circa duemila euro ed e’ dedicato alle fasce piu’ anziane”.

Tra gli oggetti dedicati alla salute portati dagli oltre 4100 espositori da 70 paesi c’e’ anche un ‘cuddle jacket’, una giacca che grazie a una serie di bolle d’aria controllate via smartphone riesce a simulare diversi tipi di coccole: “Non e’ solo un gadget – sottolinea James Teh, fondatore dell’azienda di Singapore che ha messo a punto il dispositivo – i nostri esperimenti hanno dimostrato che T Jacket riesce a calmare i bambini con autismo o da problemi di socializzazione, e i sensori integrati riescono a predire quando chi lo indossa sta per avere una crisi”.

Ma tra gli stand della rassegna tedesca ci sono anche gadget per chi vuole sentirsi un po’ come James Bond. La cinese Winnershine Technology ha portato un guanto collegabile via Bluetooth al cellulare che permette di fare telefonate, con il microfono nel mignolo e l’auricolare nel pollice. Da Hong Kong viene invece il minielicottero spia comandato via smartphone che puo’ fare foto e video, prodotto da Woddon Industrial, che ha portato anche una app che trasforma lo smartphone in una mazza da golf. Agli improvvisati giocatori basta imitare uno swing e l’applicazione calcola l’esatta traiettoria del tiro. Sempre dall’Asia viene una penna in grado di scannerizzare i documenti traducendoli automaticamente in piu’ di 20 lingue mentre a New York si sono inventati dei biglietti di auguri che sembrano i giornali animati dei film di Harry Potter: ad un costo tra 25 e 45 euro si puo’ mostrare sul dispositivo, delle dimensioni di un cartoncino di auguri normale, un video caricato via Usb.

Fonte Italiachiamaitalia

Investigatore privato: la professione

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Come hai cominciato a fare l’investigatore privato? Ti piace il lavoro?
«Sì mi piace molto e ho cominciato a fare l’investigatore privato quasi per caso: mentre cercavo lavoro per mantenermi ho mandato un po’ di curricula e tra gli annunci che ho trovato on line ne ho trovato uno in cui cercavano personale da inserire in un organico per un’agenzia investigativa come “pedinatore”. Ho inviato il curriculum, sono stato contattato e mi hanno fatto fare test con pedinamenti simulati; una volta che hanno visto come lavoravo abbiamo avviato la collaborazione e da li è cominciato tutto.

Come procedete durante un’investigazione?
«C’è il classico appostamento dell’individuo che si sospetta fare una determinata attività, oppure il pedinamento, in cui bisogna seguire una persona nei suoi spostamenti.

Quali sono i servizi più richiesti?
«Direi che da quando ho iniziato a fare l’investigatore privato mi è capitato di lavorare principalmente su casi di tipo matrimoniale. Adesso, in periodo di crisi, il privato è un po’ calato, mentre gli aziendali confermano sempre la richiesta di servizi, grazie ad attività quali controlli mutua o spionaggio industriale.

Ci sono periodi in cui lavorate meno? Hai mai dovuto andare all’estero?
«I lavori morti capitano, essendo un lavoro a chiamata, quindi in base alla quantità di lavoro e ai servizi ci sono periodi in cui non ci si ferma un attimo e periodi più tranquilli, come ad agosto. Durante l’anno capitano molti casi matrimoniali, mentre d’estate ci sono più servizi di tipo aziendale, riguardanti soprattutto i controlli mutua. All’estero sono andato anche se non spesso, solamente se la persona da seguire partiva. Mi è capitato di andare a Capoverde, in Svizzera e in Spagna».

Quanto può durare una giornata di lavoro e che strumentazione utilizzate?
«Dipende, possono essere 4 ore di indagine come 12-15. Come strumentazione abbiamo una telecamera, ovviamente come prova un filmato è molto meglio di una foto. Poi un registratore per annotarsi quello che succede, la macchina, e attrezzatura come ad esempio antennine gps calamitate che vanno messe sotto la macchina del soggetto da seguire, per fornire la posizione della macchina del soggetto da pedinare».

E’ mai capitato che ti scoprissero?
«Sì è capitato, e solitamente ci sono diverse tipologie di comportamenti delle persone che scoprono di essere pedinate, da quello che cerca di fuggire con la macchina, a quello che si ferma e scende dall’auto apposta per dimostrarti che ti ha visto, a quello più pericoloso che fa finta di niente, si lascia pedinare per poi portarti a qualche via chiusa dove c’è qualcun’altro ad aspettare…».

L’investigatore privato collabora con le forze dell’ordine?
«Può succedere, l’unico servizio che ho fatto e che successivamente ha coinvolto le forze dell’ordire riguardava una signora che riceveva minacce anonime: lei aveva un dubbio e ci ha inviato da una persona che poi è risultata effettivamente lui, è stata arrestata e poi siamo stati interrogati per testimoniare».

Che tipo di contratto avete?
«In tre anni il mio contratto è cambiato ogni anno; all’inizio avevo Partita IVA, poi dopo un anno ho cambiato agenzia e ho avuto un contratto a progetto. Da quest’anno invece la Federpol, la Federazione Italiana Investigatori Privati, ha stilato un contratto apposito per la nostra categoria, essendo il nostro un lavoro a chiamata. Ora io ho un contratto a tempo indeterminato con contributi, ferie, tredicesima e quattordicesima».

Quanto può guadagnare un investigatore privato?
«Dipende dalla mole di lavoro, da un minimo di 800 euro al mese ad un massimo di 4.000, anche se generalmente lo stipendio medio è di circa 1.500 euro».

I pro e contro del tuo lavoro?
«A me piace non avere un orario fisso, anche se il primo anno è  stata molto dura avere una vita sociale normale. Capita infatti che ti chiamino in ogni momento, la disponibilità è di 24 ore tutti i giorni. Nessuno ti obbliga ad accettare, si può anche dir di no, ma si perde la giornata di lavoro e tante agenzie dopo troppi “no” non ti chiamano più».

Quali sono le caratteristiche più importanti da possedere per chi svolge un lavoro come il tuo?
«Il lavoro non è dei più leggeri, capita di fare appostamenti di parecchie ore stando in macchina, è necessario avere capacità di adattamento per le situazioni critiche, molta pazienza e attenzione».

Hai qualche consiglio per chi vuole intraprendere questa attività?
«All’inizio è molto dura perché l’agenzia deve capire che persona sei e testarti, quindi deve riuscire a darti fiducia poiché si lavora su dati sensibili: ad esempio su un matrimoniale si rischia di rovinare la vita a una persona. Per cominciare si viene chiamati solo in occasione di servizi più semplici, si lavora con un agente più esperto, comunque ribadisco, ci vuole anche tanta pazienza a livello personale».

Fonte La Stampa

Intrighi, misteri e potere, la Santa Sede in mano agli 007

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Da una parte la gran voglia di bucare con lo spillo della conoscenza la cappa di omertà e di silenzio. Dall’altra la paura di finire emarginati, perseguitati, messi al bando. Adesso capisco quando un laico importante consulente del Vaticano mi ripeteva, magari esagerando, che «Bertone lancia le fatwa.Se non sei con lui, sei contro di lui.

Se parli bene di qualcuno caduto in disgrazia anche tu cadi in disgrazia. Ed è la fine». Questo consulente è andato contro un blocco di potere che Bertone ha costruito negli anni da segretario di Stato, nei dicasteri, nei dipartimenti nevralgici della Santa Sede. Ed è finito polverizzato.

Oggi scopriamo che Bertone aveva disposto il controllo capillare di telefonate e email in Vaticano, durato mesi, settimane. Forse anni. E tutto ciò ci dovrebbe far capire come nello Stato Città del Vaticano, monarchia assoluta, ci siano due parole che valgono quanto, e più, che in ogni paese moderno: informazioni e sicurezza. Il flusso delle informazioni è costante. Si articola su diverse ragnatele che raccolgono e riportano alla Santa Sede quanto accade. A iniziare dalla rete diplomatica nel mondo che condivide con la segreteria di Stato ogni criticità del Paese ospitante e della comunità cattolica locale. I dati si arricchiscono poi attingendo alle numerose banche dati dove vengono raccolti fascicoli tematici su questioni rilevanti per il Vaticano, su soggetti, movimenti, argomenti, questioni aperte, conflittualità. Il cuore pulsante di questa rete è «l’ufficio cifra» della Segreteria di Stato che cripta e decripta le centinaia di messaggi appunto top secret che arrivano e partono dalle nunziature. Il lavoro di analisi avviene in più uffici della segreteria di Stato e di settori della sicurezza vaticana. A seconda della criticità, del rilievo, e dell’argomento trattato. L’ufficio cifra è inaccessibile ai non addetti. Ci sono badge e chiavi d’ingresso particolari. Come un altro centro di ascolto attivo che riguarda una sorta di Echelon virtuale, una macchina capace di analizzare secondo parole-chiave il grande traffico sulla rete. Individua tutti i messaggi, gli interventi, i blog, ogni espressione virtuale che contenga determinate parole. Compatta e seleziona poi la ricerca che serve per stilare analisi che risalgono la gerarchia. Tutto ciò si integra alle investigazioni preventive e giudiziarie operate dalla gendarmeria vaticana che non solo è guidata da un ex appartenente ai servizi segreti italiani, Domenico Giani, ma che con settori dell’intelligence italiana vanta consolidati rapporti. Certo, la relazione tra Giani e Niccolò Pollari, l’ex capo del Sismi, il servizio segreto militare, era pessimo ma si tratta di acqua passata, soprattutto con i governi Berlusconi prima e Monti oggi in Italia, la piccola monarchia ha potuto contare su solide entrature nei sistema di sicurezza e in settori delle polizie italiane.

Fonte Liberoquotidiano

Email anonime. Inviare email e messaggi segreti di posta

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Una mail non rintracciabile può tornare utile quando ci si deve registrare ad un servizio online tanto per provarlo oppure se si deve inviare una mail a qualche azienda commerciale per rispondere a qualche offerta o per lasciare commenti negativi.

Per mantenere la propria casella di posta libera da eventuale spam proveniente da siti non controllabili, è possibile utilizzare Notsharingmy.info per usufruirne senza lasciare i propri riferimenti. Questa applicazione web permette di generare un indirizzo di posta fasullo che viene però collegato alla propria email principale. Tutti i messaggi arriveranno correttamente anche se vengono inviati all’indirizzo falso.
Notsharingmy.info mantiene l’anonimato della persona assicurando che mai l’indirizzo di posta principale verrà condiviso con altre persone (a meno che non si compiano attività illegali). Questo tipo di servizio è un’alternativa a Mailnesia, l’email temporanea usa e getta per registrarsi ai siti ed altri siti come 10minutemail per creare un indirizzo email temporaneo

Se ricevere Email in caselle di posta anonime può essere utile, inviare messaggi anonimi via Email può servire per motivi di segretezza, privacy o scherzo. Le Email anonime, per esempio, possono essere un modo per inviare feedback negativi (magari senza insulti) e commentare particolari servizi.
Si può anche usare per comunicare fatti senza farsi riconoscere (come un informatore anonimo) oppure si può scrivere un messaggio d’amore segreto, come avveniva con i bigliettini non firmati. Proteggere la propria identità dietro l’anonimato di una email non tracciabile, in alcuni casi, può essere una mossa saggia (a seconda dei punti di vista) se si conosce che il destinatario potrebbe prenderla male.

Ci sono alcuni siti che permettono di inviare messaggi via Email completamente anonimi, usando un indirizzo di posta qualsiasi. AnonEmail è un semplice sito web in cui basta scrivere l’indirizzo del destinatario, il soggetto ed il corpo del messaggio. La mail viene inviata in un momento casuale nell’arco di 12 ore (quindi non arriva subito) per eviatere che, triangolando l’uso del servizio con l’arrivo del messaggio, si possa essere rintracciati. Dalla mail ricevuta è completamente impossibile (o quasi) risalire al mittente.

Un altro servizio interessante è Voxopolis, un’applicazione web per inviare messaggi anonimi. Cliccando su Quickvox si può scrivere un messaggio da inviare a qualsiasi persona. L’account gratuito consente anche di allegare immagini e video. Voxopolis richiede la registrazione con il proprio reale indirizzo di posta per girare le risposte ai messaggi anonimi e continuare la conversazione con il destinatario, sempre rimanendo con identità segreta e non rintracciabile. L’iscrizione ovviamente implica una certa serietà di questo servizio che, se rimane maggiormente affidabile rispetto gli altri, non è assolutamente utilizzabile per attività illegali o per mandare spam.

Hadtosay.com è un’applicazione online molto semplice che consente di pubblicare su internet un messaggio identificato con un numero ID e un PIN.
Dopo l’iscrizione con un’email valida, creare una nuova Card e poi, dalla sezione My cards, scrivere il messaggio personale. Si può poi stampare un biglietto contenente l’ID ed il codice QR da consegnare, segretamente o personalmente, ad una persona che potrà poi collegarsi a internet per leggere il messaggio.
Non si tratta esattamente di un servizio di posta anonima ma può essere un ottimo modo per comunicare qualcosa che si vuole sia letta in un momento successivo la consegna oppure per fare una sorpresa. Il destinatario può scegliere anche di lasciare una risposta.

E’ evidente che le email fasulle possano essere usate per farsi qualche risata con uno scherzo da Pesce d’Aprile un amico ingenuo. Ritengo personalmente che tali servizi siano inutili e poco funzionanti comunque si possono provare siti web come Anonymailer.net oppure Formmailer, SendanonymousEmail e deadfake dove si può specificare un indirizzo di posta qualsiasi per il mittente. Si può quindi fingere di essere un’altra persona ed inviare messaggi senza farsi riconoscere.

Ci tengo a dire che l’uso illegale della posta elettronica come quello di internet, anche provando a rimanere anonimo, può avere gravi conseguenze giuridiche quindi tali servizi vanno usati senza cattive intenzioni. Nessuna Email è completamente anonima anche se soltanto la polizia e pochi altri hanno gli strumenti per rintracciarne i mittenti.

Fonte Navigaweb

HAI UN KILLER TRA GLI ANTENATI? ADESSO LO SCOPRI ON-LINE

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LA RICERCA Così, rintracciare il criminale nella storia della propria famiglia non è mai stato così facile, bastano un paio di click: è infatti sufficiente digitare il proprio cognome nell’apposito spazio sul sito creato ad hoc e sullo schermo compariranno le indicazioni per ogni singolo documento che lo contiene. Un altro colpo di mouse e compaiono tutti i documenti scritti a mano relativi al ‘crimine’. Curiosità macabra a parte, i documenti sono di grande interesse storico e riservano delle ‘chicchè uniche: una ricchissima collezione dei giornali dell’epoca pieni zeppi di cronaca nera, o la riproduzione dei documenti giudiziari comprese le lettere con cui parenti e amici chiedevano la clemenza dei tribunali (spessissimo invano: molti dei criminali vennero impiccati). Ci sono anche le foto segnaletiche d’epoca, soprattutto della fine del 1800, comprese quelle dei peggiori ‘mostrì della storia nazionale. Come Amelia Dyer che alla fine dell’800 uccise 400 bambini, i corpi poi li gettò nel Tamigi. O George Joseph Smith, bigamo e assassino seriale che affogava le sue mogli nella vasca da bagno. Il suo è tra l’altro uno dei primi casi risolti grazie alle indagini di una squadra scientifica nel 1915. Catherine Wilson invece, infermiera del Linconshire, intorno al 1860 aveva l’abitudine di avvelenare i suoi anziani pazienti, ma non prima di averli convinti ad includerla tra i beneficiari nei loro testamenti.

Fonte Leggo