Il naso di Curiosity a lavoro su Marte
Dopo le foto e i primi passi sul Pianeta Rosso, per Curiosity, il rover inviato dalla Nasa su Marte per studiarne i segreti, è tempo di dare un’annusata all’atmosfera. Da oggi, il veicolo ha iniziato ad aspirare l’aria marziana e, grazie al modulo Sam (Sample Analysis at Mars), sta raccogliendo dati preziosissimi sulla sua composizione chimica.
Si tratta della prima volta, dopo lo sbarco di Viking nel 1976, che la chimica dell’atmosfera viene analizzata direttamente dalla superficie del pianeta. Per ora, gli scienziati non si aspettano particolari sorprese: se i dati di Viking fossero confermati, l’elemento dominante dovrebbe essere l’anidride carbonica.
Il primo organismo di intelligence della storia italiana fu istituito agli inizi del Novecento allo scopo di provvedere alla raccolta e all’analisi delle informazioni con finalità prevalentemente militari: era l’Ufficio I dello Stato Maggiore dell’Esercito, che svolgeva funzioni di supporto informativo per il Comando Supremo.
Come si travestivano le spie tedesche prima della caduta del Muro per non attirare attenzione? Il
Tracce di terra di provenienza ancora tutta da decifrare. Il mistero che circonda la scomparsa di Emanuela Orlandi vive di un nuovo, imprevisto, capitolo. Residui di terriccio sono stati, infatti, individuati all’interno della cripta di Sant’Apollinare, la basilica che ospitava fino a qualche settimana fa la tomba di Enrico De Pedis, il boss della Banda della Magliana che secondo gli inquirenti avrebbe svolto un ruolo nella scomparsa della ragazza avvenuta il 23 giugno del 1983. Ora i nuovi reperti individuati dagli specialisti che da settimane sono al lavoro su quanto rinvenuto nella cripta saranno analizzati per capire, in primo luogo, se possano nascondere elementi utili alle indagini.
MIni LOCALIZZATORE GPS/GPRS
L’Unità 54939 del Servizio di Intelligence Internazionale russo (l’erede del KGB) ha un nuovo compito. Finanziato con 32,2 milioni di Rubli –quasi 800mila Euro– dovrà sviluppare entro il prossimo anno un sistema informatico per controllare le informazioni presenti sul web e diffondere notizie e pareri in linea con le direttive statali.
Non basta scrivere poco e tenere ben nascoste le foto delle ultime vacanze per evitare di essere spiati. Una volta su Facebook il “nostro” diventa di tutti. L’ultima applicazione messa a punto dallo straordinario motore di ricerca inglese Wolfram Alpha, ci aiuta a capire quanto sia semplice essere schedati attraverso il nostro account sul social.
Scattare fotografie con iPhone e condividerle in tempo reale nel social network più grande del mondo: debutta l’applicazione Fotocamera di Facebook, accessibile dalla vetrina italiana dell’App Store di Apple. Diventa uno spazio per discussioni e un minilaboratiorio di creatività sulla scia di Instagram. Gli utenti possono aggiungere tag (ad esempio, il nome di una persona) alle immagini, indicare un luogo e definire anche chi può vederle. Sono, inoltre, in grado di raccoglierle in album e di pubblicarle in gruppo. Costituiscono un punto di partenza per iniziare conversazioni: gli utenti possono leggere i commenti alle fotografie caricate dalla propria cerchia di contatti. E hanno anche a disposizione filtri colorati.
«È stata notificata un’attività illegale, per tale motivo la Polizia di Stato ha bloccato il suo personal computer». Una schermata che farebbe spaventare chiunque, soprattutto vista l’incredibile somiglianza con quella della PoliziaPostale, e la riproduzione fedelissima del logo del Cnaipic (Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche). La schermata blocca ogni funzione del pc, che a suo dire, ha visitato contenuti di tipo pornografico, pedofilo o terroristico. Per ovviare al blocco basta pagare direttamente on-line la multa da 100 euro. Per un occhio meno esperto sarebbe difficile non cadere nel tranello, ma ovviamente si tratta di un virus truffa, un malware meglio conosciuto col nome di Ransomware.
La Squadra mobile di Rimini ha diffuso l’identikit del probabile killer del sessantenne Leonardo Bernabini, ucciso domenica scorsa nelle campagne di contrada Covignano. La vittima, un tassista abusivo della zona, è stata assassinata con due fucilate alla nuca.