Spie, navi, missili: Mosca sfida gli Usa
Nell’arco di pochi giorni il Cremlino ha «sparato» tre messaggi alla Casa Bianca. Un modo per ricordare che la Russia ha le sue aree di influenza e teatri dove non è disposta a incassare senza reagire. Dall’intelligence alla crisi in Siria. Il primo segnale riguarda il caso del presunto agente Cia sorpreso mentre tentava di reclutare un ufficiale russo. Un portavoce del Fsb, il servizio segreto, sostenendo che gli americani avevano violato «una linea rossa» ha assestato un colpo non da poco. Ha infatti rivelato ai media il nome del capo stazione Cia in Russia.
Se qualcuno di voi pensa che i servizi segreti in Italia siano ancora una roba di spie, smetta subito di leggere questo articolo. Ormai sono profondamente cambiati: e qui vi spieghiamo come.
Ryan Fogle, terzo segretario all’ambasciata Usa, è stato arrestato a Mosca mentre stava cercando di reclutare un agente russo. Per le autorità locali il diplomatico è in realtà un agente Cia e a sostegno delle loro accuse hanno mostrato il materiale che gli è stato sequestrato.
Google brevetta software per spiare email. Google non ha paura di fare la spia, anzi. Dopo aver agitato i garanti della Privacy di mezza Europa, pronti a infliggere al colosso multe su multe (anche se per adesso è meglio parlare di multicine, visto che nel vecchio continente finora le sanzioni somministrate ammontano a poche decina di migliaia di dollari, noccioline per Big G), il motore di ricerca si prepara a spifferare ai capi ufficio cosa scrivono di sconveniente i loro dipendenti nelle email.
Una campagna internet per reclutare nuovi agenti. La nuova iniziativa del Mossad, i servizi segreti israeliani, hanno lanciato un appello a “uomini e donne creative che amano le sfide” perché entrino a far parte di un team che garantirà “un lavoro fuori dall’ordinario e dinamico”.
Bignami spionistico. Ripasso generale per gli apprendisti stregoni spediti via web tra Montecitorio e Palazzo Madama. Il Copasir non è una malattia cutanea ma l’importante Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Controlla (o cerca di controllare) i servizi segreti, ed è composto da cinque deputati e altrettanti senatori nominati dai Presidenti delle due Camere in modo da rappresentare proporzionalmente le principali forze politiche che le compongono. Il Presidente del Comitato viene eletto tra i componenti dei gruppi parlamentari dell’opposizione, recita la legge. Ora cerchiamo di capire i pro e i contro all’ipotesi che, dopo la presidenza D’Alema, adesso tocchi al Movimento 5 stelle quell’importante presidio di legalità sul fronte della nostra sicurezza nazionale.