Anonymous attacca la polizia italiana


Da settimane ci divertiamo a curiosare nei vostri server, nelle vostre e-mail, i vostri portali, documenti, verbali e molto altro. Siamo in possesso di una notevole mole di materiale: ad esempio documenti sui sistemi di intercettazioni, tabulati, microspie di ultima generazione, attività sotto copertura; file riguardanti i Notav e i dissidenti; varie circolari ma anche numerose mail, alcune delle quali dimostrano la vostra disonestà (ad esempio una comunicazione in cui vi viene spiegato come appropriarvi dell’arma sequestrata ad un uomo straniero senza incorrere nel reato di ricettazione). Il livello di sicurezza dei vostri sistemi, al contrario di quanto pensassimo, è davvero scadente, e noi ne approfittiamo per prenderci la nostra vendetta.

Sulla pagina di Anonymous italia gli archivi trafugati.

I DOCUMENTI – Parliamo di documenti molto recenti.

Come un documento dell’Europol, in effetti non importantissimo, dello scorso luglio; indicazioni risalenti al 2007 per la concessione del permesso di soggiorno per fini sociali; schermate del sistema mail interno della polizia con credenziali d’accesso per i sistemi riservati; circolari del 2012 che indicano su quali fattispecie criminose si possono disporre operazioni sotto copertura, sopratutto rispetto alla criminalità informatica; registri dei movimenti carcerari da struttura a struttura anche molto recenti (addirittura dell’ottobre 2012); un’intero archivio del materiale No-Tav risalente all’ultimo mese, con ordini, disposizioni, inviti al coordinamento anche in occasione dei vari campeggi anarchici celebrati in Val Di Susa. Insomma, un buco non di poco conto per la polizia italiana.

Fonte Giornalettismo