5 consigli utili per blindare i nostri smartphone da programmi malevoli
All’inizio erano i telefoni cellulari. E subito dopo, nel giugno 2004, arriva il primo virus denominato Caribe. Il suo compito: infettare i telefoni cellulari dei malcapitati utilizzatori, rinnovarsi e attaccarne altri.
Nei successivi anni, molti programmi infettati si sono succeduti su internet, provando ogni volta di infrangere la sicurezza dei cellulari: nel 2005 Drever si presentava per un antivirus sovietico, nel 2007 FlexSpy approfittava delle chiamate in entrata per accedere nel sistema operativo e nel 2009 è arrivato Ikee, proveniente dalla distante Australia.
La navigazione in incognito non è sempre equivalente di anonimato. Ecco come vedere quanto si è identificabili online
Pensate alla National Security Agency che riesce ad attivare da remoto le webcam e registrare ciò che viene digitato sulla tastiera. Ecco come difendersi. Se vi hanno inviato una “
Con il nuovo apparato promette di impedire l’accesso ai dati riservati degli utenti da parte della National Security Agency. Questo è il progetto di John McAfee, esperto informatico ed imprenditore statunitense, divenuto famoso per aver creato l’omonimo antivirus.
Sono in aumento i progetti per difendersi dagli “spioni” della Nationale Security Agency. In arrivo le webmail crittografate per rendere comodo e veloce criptare le comunicazioni.
Un vasto attacco informatico colpisce Spamhaus: è un’organizzazione internazionale che compila gli elenchi dei filtri per bloccare i mittenti di email spazzatura. L’offensiva sta causando effetti a catena. E potrebbe aver rallentato la navigazione su internet in alcune regioni
Localizzare un Computer. Lo shopping online interessa molti milioni di italiani, lo dicono i dati degli studi preposti a misurare la diffusione dell’e-commerce. Sono quindi tanti gli utenti che navigano in siti come Amazon che “scoprono” presto come il merchant in questione conosca perfettamente le singole abitudini di acquisto due suoi clienti: i prodotti comprati più spesso, il sistema di pagamento utilizzato (i dati della carta di credito sono memorizzati e non occorre inserirli ogni volta), le modalità di spedizione e altro ancora. Il sito preferito per acquistare in Rete, in altre parole, sa tutto di noi, indirizzo e-mail (e numero di cellulare) ovviamente compreso e sa da chi viene visitato. Come è possibile tutto questo? Attraverso software molto complessi ed algoritmi che analizzano milioni e milioni di pagine Web consultate.
Oramai dovreste conoscere la storia di Mat Honan, il giornalista di Wired USA che è stato vittima di un furto di password e identità da parte di alcuni hacker. Mat si è accorto della violazione dopo aver visto la sua carta di credito, associata all’account Apple, prosciugarsi nel giro di poco. La sorpresa del giornalista, pur esperto di questi temi, non è stata tanto il vedersi l’account violato, cosa che può succedere a chiunque, quanto la comprensione del livello di interconnessioni create dopo qualche anno di utilizzo del web, soprattutto di quello social. Pensate che Mat Honan utilizzava password diverse per ogni suo account.
Uno dei peggiori incubi di chiunque frequenti Facebook è venir derubato del proprio account e di tutti i dati personali. Ecco qualche consiglio per evitare di farti rubare il profilo e qualche “dritta” per rendere più sicuro il tuo accesso a Facebook.
Facebook irraggiungibile dalle 21.30 di questa sera fino alle 22.50: chi dopo cena ha provato a collegarsi al social network, invece che la consueta pagina di login si è visto rispondere con un errore 503, il messaggio che indica l’impossibilità per il server di elaborare la richiesta dell’utente.