Spionaggio e privacy: attenzione ora anche i sassi ti osservano
Dopo essere stati spiati tramite intercettazioni di messaggi e telefonate, ora sono arrivate anche le sonde occultate nei sassi. Possiamo essere sorvegliati anche se non utilizziamo il nostro telefono cellulare, o se non navighiamo su internet. Ne sono a conoscenza anche “le pietre” progettate dall’azienda Lockheed Martin che produce i caccia F-35 e gli elicotteri utilizzati dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. “La pietra” in questione e’ dotata di alcuni sensori che stanno sul palmo di una mano, sono progettati per attivarsi al passaggio di una persona tramite sensore, ed inviano un segnale ad un drone o ad una telecamera che si trova nei paraggi.
Barack Obama è sicuramente l’uomo che di spie se ne intende.Non ci voleva lo scandalo del Datagate per capirlo. Da anni viaggia sempre con una tenda anti intercettazione da
Una base segreta per
Con il nuovo apparato promette di impedire l’accesso ai dati riservati degli utenti da parte della National Security Agency. Questo è il progetto di John McAfee, esperto informatico ed imprenditore statunitense, divenuto famoso per aver creato l’omonimo antivirus.
Sono in aumento i progetti per difendersi dagli “spioni” della Nationale Security Agency. In arrivo le webmail crittografate per rendere comodo e veloce criptare le comunicazioni.
Lo scandalo Datagate si aggrava di ora in ora e i rapporti tra gli Stati Uniti e gli storici alleati dell’Unione europea rischiano di subire gravi conseguenze. Ora in tanti puntano il dito contro gli Usa, accusandola di aver violato la fiducia “degli Stati amici”. C’è tuttavia da chiedersi se l’azione dello spiare, amici e nemici, non sia invece una prassi diffusa e consolidata di tutti i servizi segreti del pianeta. Lo abbiamo chiesto a
Le recenti rivelazioni di
E’ da qualche tempo che sul Web non si sente più parlare di sicurezza informatica. Un tempo gli allarmi virus erano all’ordine del giorno, mentre oggi sembra quasi di vivere una Rete idealmente sicura, dove gli hacker sono soltanto una lontana e sbiadita minaccia incapace di spaventare e creare danni. Ma è realmente così? Abbiamo intervistato
Il problema della sicurezza dei nostri dispositivi elettronici diventa sempre più importante e lo scenario delle potenziali minacce si arricchisce ogni giorno di nuovi elementi.
QUASI una persona su tre ha spiato almeno una volta la posta elettronica del proprio partner. Colpa di una password poco sicura o abbandonata su un post-it accanto al computer. Gli italiani lasciano ancora troppe porte aperte nelle stanze della loro vita digitale. Mail, documenti e informazioni restano così in balia di sguardi indiscreti. E’ questo il quadro che emerge da uno studio commissionato da Google a Opinion Matters, realizzato su un campione di 2.000 persone in Italia, nel periodo compreso fra il 6 e il 19 giugno 2013.