Ecco come opera la «polizia di Facebook»: in 300 per la sicurezza di 900 milioni di utenti

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Per difendere gli iscritti da spammer e hacker gli investigatori del colosso californiano ricorrono a metodi estremamente sofisticati e mirati. Il portale The Verge ha parlato in questi giorni con Fred Wolens, uno dei collaboratori del team di sicurezza di Facebook: in concorso con diversi produttori di software anti-virus lo staff analizza più due miliardi di link postati o condivisi ogni giorno sulle bacheche. Secondo Facebook solo una percentuale bassa di utenti, circa lo 0,5 per cento, viene disturbata quotidianamente da spam. Gli agenti di FB cancellano tutti quei messaggi spazzatura che invitano l’utente a cliccarci sopra. Spesso sono link a siti non protetti che promettono «video virali» o «forti emozioni»; immagini di star senza veli. C’è poi il cosidetto fenomeno chiamato «Likejacking», cioè il moltiplicarsi dei pulsanti «mi piace» fasulli (quando l’utente diventa fan di una pagina a sua insaputa). Il team di Palo Alto va inoltre alla ricerca di password o username rubate e pubblicate sulle piattaforme degli hacker. Una volta trovati dei riscontri, allertano gli utenti derubati dei dati personali.

«SAPPIAMO CHI VOLETE COME AMICO» – Facebook Security mette sotto la sua lente d’ingrandimento pure le richieste d’amicizia. «Sappiamo con una certa sicurezza con chi volete essere amico», spiega Wolens. Se, per esempio, l’iscritto non ha nessun amico in comune con l’utente di nome «David» – che vive in Brasile ed ha aggiunto 50 amici solo nell’ultima ora – allora scatta all’istante un filtro. I criteri per i quali vengono cancellati contenuti e foto erano stati svelati a febbraio da un dipendente che aveva spedito la «bibbia del moderatore del social network» ad un blog statunitense. Nel manualetto erano presenti alcuni documenti riservati che confermavano come il social network riccorresse a società esterne per la gestione dei commenti inappropriati. In ogni caso, quella attuata dal colosso Facebook è una forma di controllo a 360 gradi che, oltretutto, ogni utente accetta al momento dell’iscrizione.

Fonte Corriere

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