Il passaporto da Wikipedia per la spia?

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Ed ecco la stranezza: la pagina è molto simile ad un facsimile pubblicato da Wikipedia. L’apparente photoshop è stato evidenziato da alcuni blogger (Potkin Azarmehr, Harry’s place) ed esperti (Emanuele Ottolenghi su Commentary), convinti anche che le accuse contro Fashi siano state prefabbricate. Esaminando la pagina hanno sottolineato alcuni particolari:
1) La foto di Fashi non sarebbe stata mai accettata dalle autorità, in quanto l’uomo non fissa l’obiettivo.
2) La fotografia della presunta spia è recente mentre il passaporto ha come data di rilascio il 2003: se fosse stata autentica Fashi doveva avere l’aspetto di un quindicenne.
3) Il codice a barre non appare completo.
4) La data di nascita non c’è (anche sul facsimile è oscurata).

 

Il facsimile del passaporto israeliano su Wikipedia

Dettagli che, uniti al confronto con la copia di Wikipedia, farebbero pensare ad un lavoro affrettato. Ma chi sono i responsabili? I blogger non hanno dubbi: il regime, deciso a provare ad ogni costo che Fashi era un agente nemico. Anche se può apparire incredibile che gli iraniani abbiano commesso una tale ingenuità. Possibile che non siano in grado di rimediare un passaporto israeliano? A loro volta, i simpatizzanti del regime rovesciano l’accusa sugli avversari. Il Mossad, però, è noto clonare passaporti di paesi amici. Ed è difficile credere che abbia dato ad un suo uomo proprio un documento israeliano. Ma a Teheran tutto ciò importa poco. È in corso una guerra di ombre. Molti scienziati sono stati uccisi probabilmente dal Mossad: ne sono convinti anche osservatori indipendenti. E il regime vuol dimostrare di essere in grado di scovare i responsabili. Veri o presunti che siano.

Fonte Corriere

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