FINMECCANICA, UNA SOLA “INTELLIGENCE” PER TUTTO IL GRUPPO

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La Digint è una società che cura, per le procure, tutto il ricco e complesso business delle intercettazioni telefoniche. Oltre alla Digint la nuova società assorbirebbe importanti attività di Selex Elsag, uno dei tre poli strategici di Finmeccanica, attivo nelle comunicazioni e nei sistemi di Homeland Security, e in tutta la struttura del gruppo che opera a supporto della Polizia Postale (intercettazioni telematiche, sicurezza reti, etc.). La new-com avrebbe, in sostanza, la gestione esclusiva della sicurezza informatica, delle attività di video-sorveglianza e di ogni attività comunque collegata alle esigenze e al business della sicurezza dell’intero Gruppo Finmeccanica.

In questo modo sarebbero trasferite alla nuova società le funzioni di tutte le aziende del Gruppo operative nel campo della sicurezza che sono state tenute separate perché si è ritenuto fino ad oggi che andassero adattate e ritagliate su misura rispetto alle esigenze specifiche di ogni singola azienda (chi lavora all’estero, per esempio, ha problemi diversi da chi opera in Sicilia). Una prima conseguenza del progetto Campobasso sarà il trasferimento di personale verso la nuova struttura contestuale all’accorpamento in un unico centro di spesa, che dovrebbe essere gestito direttamente da Campobasso, delle risorse economiche finora impegnate nella security dalle singole partecipate. Alla nuova società farebbe poi capo anche la gestione dei contratti di fornitura di materiali e servizi nel settore sicurezza, che consente di far uso del sistema dell’affidamento diretto e senza gara, per “ragioni di sicurezza”. Insomma un vero e proprio centro dal quale dirigere e controllare di fatto tutto il Gruppo Finmeccanica, rivedendo la regola non scritta finora, che invece aveva sempre negato l’accentramento delle funzioni di security. E, non solo per ragioni di specializzazione operativa ma, soprattutto, per evitare la nascita di un “grande fratello” tanto potente quanto difficilmente controllabile. Che ai piani alti di piazza Monte Grappa credono al progetto affidato all’ex capitano lo dimostrano alcune iniziative tese a superare le forti resistenze interne.

Intanto si è avviato un primo turn-over: alla guida della sicurezza di Selex Elsag, Riccardo Barrile, ha dovuto lasciare (all’indomani del siluramento del suo ex amministratore delegato, Paolo Aielli) ed è stato trasferito al Commerciale. Al suo posto, Campobasso ha destinato l’ex capo (e prima suo diretto superiore) della Security del gruppo, il generale dei carabinieri Romolo Bernardi, retrocesso con qualche imbarazzo a vice dell’ex capitano. Insomma tutto sembra orientato a facilitare il neo progetto di Campobasso per creare una grande struttura di “intelligence “ Finmeccanica, con budget di spesa considerevole, un’ampia autonomia di selezione di fornitori tecnologici e di consulenti esterni (già in corso), e il controllo delle delicatissime filiere delle intercettazioni (telefoniche e informatiche).

Fonte IlVelino

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