Glossario intelligence

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Come avviene per ogni arte e mestiere, l’intelligence ha nel tempo sviluppato un proprio linguaggio e un proprio gergo, frutto di una costante evoluzione sulla quale influisce una pluralità di fattori, inclusi gli interventi legislativi che dell’attività di informazione per la sicurezza dettano disciplina e organizzazione.

Non è un caso che un primo tentativo di sistematizzare un glossario intelligence italiano veda la luce dopo una legge di riforma che introdotto, tra i compiti del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza (DIS), la promozione e diffusione della cultura della sicurezza, al fine di propiziare una nuova, costruttiva dimensione del rapporto tra comparto informativo e società.

In quest’ottica, “Il linguaggio degli organismi informativi – Glossario intelligence” si prefigge di definire i vocaboli principali utilizzati dalla comunità intelligence italiana, in un’elencazione, certamente non esaustiva, intesa a fornire un contributo a un più corretto inquadramento del quotidiano operare delle strutture chiamate a garantire la sicurezza nazionale. Un contributo volto, in definitiva, a chiarire che gli organismi informativi possono riconoscersi nell’espressione “servizi segreti”, con cui sono spesso definiti, solo in quanto di essa si colga e venga valorizzata la funzione di “servizio” a favore del Paese.

In una fase in cui è fortemente avvertita l’esigenza di “saper dare un nome” alle cose, il Glossario vuole “accendere una luce” , vivida e chiara, su ambienti che nulla hanno in realtà di misterioso, ma per il quali il “segreto” ha l’unica valenza di strumento a tutela di una funzione vitale dello Stato democratico.

Fonte Sicurezzanazionale.gov

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