I cyber-attacchi: una minaccia totale

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I web tycoon come Google e Facebook potranno controllare immense masse di informazioni in regime on-line. I governi nazionali avranno le illimitate possibilità di controllare i cittadini. Ma anche i cittadini potranno lanciare sfide di risposta alle autorità.

Tutta la sfera IT è estremamente pericolosa nel senso del nostro sviluppo in direzione della società informatica, – ha detto a “La Voce della Russia” Ghennady Emelianov, Presidente dell’Associazione per la difesa dell’informazione:

Se non elaboreremo delle adeguate misure di difesa, c’è il rischio di collasso totale. Poiché quando dipenderemo completamente dalle tecnologie informatiche, e le stesse all’improvviso si troveranno bloccate, ci sarà un vero collasso. Il pericolo implicito negli attacchi del genere consiste nel fatto che sono di facile attuazione dal punto di vista finanziario ed economico. Basta avere un buon cervello che s’intenda di tecnologie informatiche.

La realtà che ci circonda non consente dubbi nei confronti delle previsioni degli esperti. I Servizi Segreti degli USA hanno presentato al Consiglio di Intelligence Nazionale una rassegna di cyber-attacchi diretti contro gli Usa. Nel cyberspazio come l’area più minacciosa è indicata quella della Cina. La Russia, la Francia ed Israele pure effettuano la ricognizione nel settore cyber ma in modo non così perfido come la Cina. In ogni caso, la Russia non si occupa di furto sistematico di segreti commerciali alle Società americane nell’interesse del settore imprenditoriale nazionale.

I partecipanti al Forum internazionale Cyber Security Asia 2012, svoltosi nei primi giorni di dicembre, concordano che il principale problema mondiale nel campo delle tecnologie informatiche consiste nel fatto che gli Stati non sono in grado di raggiungere un accordo su che cosa intendere per cyber terrorismo. I governi di una serie di paesi sponsorizzano l’elaborazione dei più efficaci programmi nocivi per la conduzione di cyber-guerre. Ma nessuno può garantire che questi programmi non potranno mai finire nelle mani dei terroristi. In questo senso in fin dei conti gli Stati dovranno elaborare una base giuridica nei confronti della cyber guerra e del cyber terrorismo. Poiché già ora è molto grande il rischio di perdersi nei propri cybernet e di mandare in tilt con un solo click tutta la civiltà.