MO: sms per allarme missili, Israele si prepara alla guerra

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Il sistema diverrà operativo entro il prossimo mese. La notizia ha scatenato le speculazioni, con i media israeliani che si chiedono se non sia imminente un attacco contro le installazioni nucleari iraniane, che alcuni prevedono potrebbe avvenire a ottobre. Solo tre giorni fa, del resto, il giornale Yediot Ahronot aveva rivelato che Netanyahu e il ministro della difesa Ehud Barak sarebbero determinati ad attaccare le installazioni nucleari iraniane questo autunno, prima delle elezioni presidenziali Usa. Il sistema di sms dunque sarebbe un ulteriore passo per limitare le perdite per la prevista reazione della Repubblica islamica e degli Hezbollah libanesi, che secondo molteplici fonti farebbero piovere su Israele centinaia di missili di ogni genere. La Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, a giugno ha minacciato una reazione “fulminante” in caso di attacco agli impianti nucleari. Su questo fronte, da segnalare le affermazioni riportate dal progressista Haaretz, che ha dato voce a un anonimo funzionario israeliano: un nuovo rapporto dell’intelligence stimerebbe “progressi iraniani” nello sviluppo di una testata atomica.

Secondo il conservatore e filo-governativo Israel Hayom, il rapporto – si tratterebbe di un National Intelligence Estimate (Nie) che viene redatto con cadenza periodica dalle varie agenzie di intelligence Usa – parla di “sforzi accresciuti” per realizzare testate per missili balistici. In consiglio dei ministri, Netanyahu ha voluto ringraziare il ministro delle Retrovie, Matan Vilnai, in procinto di divenire ambasciatore a Pechino, per gli sforzi del suo dicastero, dedito proprio alla difesa interna e in particolare quella antimissile. Il premier ha poi ricordato di aver deciso la nascita del ministero delle retrovie proprio per contrastare questa minaccia, e sottolineato di aver devoluto miliardi per i sistemi antimissile Iron Dome e Arrow. Ma l’ex premier Olmert avverte: “non c’é motivo di attaccare l’Iran nelle prossime settimane o mesi”, soprattutto senza “l’indispensabile” via libera degli Stati Uniti. “Il dibattito sul programma nucleare non riflette la realtà”, ha detto Olmert: “Non dobbiamo essere isterici, dobbiamo darci una calmata”.

Fonte Ansa

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