Servizi Segreti troppo trasparenti

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NEWS 59415I servizi segreti italiani sono troppo trasparenti, scrive oggi Pierluigi Battista sul Corriere della Sera. Paradossi dell’era digitale. Battista ha ragione. Su Google Maps e Street View il quartier generale dell’Aise di Forte Braschi a Roma si mostra nei dettagli sia dal cielo che da terra. Alla faccia dei cartelli che proibiscono di avvicinarsi e scattare foto perché si tratta di zona militare.

Caso Cervia, risarcimento per i depistaggi

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NEWS 61133Davide Cervia viene visto l’ultima volta alle ore 17 del 12 settembre 1990. «Ho visto un gruppo di persone che spingevano Davide con la forza verso l’interno di una macchina color verde scuro. Ho visto anche che lo hanno picchiato e subito dopo gli hanno messo un fazzoletto sulla bocca, come per narcotizzarlo.

Davide urlava tanto, faceva resistenza, tentava di difendersi. Poi, forse perché mi aveva visto o forse perche sperava che fossi nel giardino, mi ha chiamato urlando tre volte il mio nome». Così raccontò alla moglie di Cervia, Marisa, un anziano vicino di casa. Ma i carabinieri vollero vedere solo un allontanamento volontario, una fuga romantica. E la procura di Velletri insabbiò la vicenda. O, almeno, ci provò.

“Il cuore nero dei servizi”, l’intelligence raccontata da Piero Messina

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cuorineri E’ stato presentato ieri pomeriggio alla Feltrinelli di Palermo “Il cuore nero dei servizi” (Bur Rizzoli), un libro di Piero Messina, giornalista e saggista palermitano, che parla dei segreti italiani, di quell’apparato d’intelligence che ha attraversato come un’oscura filigrana la recente storia d’Italia.

“Il compito di un giornalista è raccontare anche storie scomode – dichiara l’autore – e in questo libro l’ho fatto. Mi ha dato molte soddisfazioni, ho ricevuto parecchie telefonate da persone importanti dell’Intelligence.

Iran, Israele preme per la guerra

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guerra-copiaLe crescenti divergenze sulla questione del nucleare iraniano tra Israele e Stati Uniti stanno emergendo in tutta loro evidenza in questi ultimi giorni attorno ad un possibile ultimatum che Washington dovrebbe imporre per fermare la presunta corsa della Repubblica Islamica verso la realizzazione di un ordigno nucleare. Anche se lo scontro tra i due alleati ha raggiunto toni insolitamente elevati, le reali differenze tra il governo Netanyahu e l’amministrazione Obama appaiono puramente tattiche, dal momento che entrambi condividono in pieno l’obiettivo finale del cambio di regime a Teheran, anche con l’uso della forza.

Lumia 920, arrivo previsto per novembre in Europa

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nokia-lumia-920-258x258Arriverà a novembre in Europa il Lumia 920 di Nokia: il prezzo non sarà molto distante da altri rivali di punta come il Samsug Galaxy S3. Sono le indiscrezioni di alcuni operatori telefonici nell’Ue emerse nei giorni scorsi. Il gruppo finlandese punta a riprendere la corsa nella competizione globale sui mercati di fascia alta.

Lo smartphone appena lanciato ha una fotocamera PureView con un sensore da 8,7 Megapixel e tecnologia Ois per la stabilizzazione delle immagini e scatti in condizioni di scarsa luminosità.

Usa sotto attacco in Egitto e Yemen Due portaerei americane in Libia

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Ucciso-Christopher-Stevens-ambasciatore-Usa-in-Libia-durante-le-proteste-per-il-film-blasfemo-su-Maometto-6Due navi da guerra americane sono partite alla volta della Libia dopo l’assalto al consolato Usa di Bengasi in cui sono morti quattro americani, fra cui l’ambasciatore Christopher Stevens. Ma, intanto, il film blasfemo su Maometto sta infiammando Nord Africa e Medio Oriente. Una folla di manifestanti ha assaltato l’ambasciata americana a Sanaa, in Yenmen e polizia ha sparato colpi in aria per disperdere la folla. Scontri sono in corso anche in Egitto: gli agenti hanno disperso con i gas lacrimogeni nella notte una folla che manifestava davanti all’ambasciata Usa al Cairo per protestare contro la pellicola sul Profeta. Il bilancio degli scontri e’ di 13 feriti.

Libia, a Bengasi uccisi l’ambasciatore Usa e tre funzionari

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bengasi2Un folto gruppo di persone ha messo a ferro e fuoco il consolato americano a Bengasi, in Libia. Testimoni hanno riferito che uomini armati hanno esploso spari in aria, bruciando gran parte dell’edificio.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la pellicola prodotta da un gruppo di copti residenti negli Stati Uniti. Un trailer del film è stato pubblicato su Youtube. Nell’attacco, sono morti l’ambasciatore americano Chris Stevens e tre funzionari della sede diplomatica. 

Arma III nei guai, arrestati due sviluppatori per spionaggio

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ArmA-IIILe autorità greche hanno arrestato due sviluppatori della software house Bohemia Interactive con l’accusa di spionaggio. I due dipendenti dell’azienda avrebbero scattato diverse foto e girato alcuni video d’installazioni militari sull’isola di Lemno con lo scopo di raccogliere materiale per Arma III, il terzo capitolo della celebre saga di sparatutto tattici.

11 settembre, Al Qaeda torna a minacciare “Usa si preparino a nuovo olocausto”

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alGli Stati Uniti sono in guerra con l’Islam e i musulmani americani devono essere pronti ad affrontare un nuovo “olocausto”. E’ questo il messaggio contenuto nel video realizzato dall’organizzazione terroristica di al-Qaeda in occasione dell’anniversario degli attentati dell’11 settembre 2001 1. Il filmato, dove appare tra gli altri il leader di al-Qeada Ayman al-Zawahiri e il suo portavoce americano Adam Gadahn, è intitolato “La verità è arrivata e la menzogna è morta” ed è stato postato sui forum jihadisti.

L’ultima trovata di Facebook: mappare le amicizie tra Paesi

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fbA Facebook manca la fisicità. Una buona percentuale degli oltre mezzo miliardo di «amici» virtuali si stanno defilando, l’abbraccio comincia a fare più acqua che tendenza. Il gran fugone dei predatori della privacy perduta – merce da mercatino vintage – è dietro l’angolo. E allora Facebook corre ai ripari con la mappa delle connessioni, il vademecum sulle (presunte) amicizie mondiali. Il risultato è interessante, oltre che esteticamente attraente. Secondo il social network, la Mapping the World’s Friendships potrebbe essere un affidabile indicatore dei legami dovuti ai flussi migratori. Nel social-mappamondo ci sono tutti, anche se Africa e nord Asia sono praticamente scoperte.