Mamma hacker alza i voti ai figli: denunciata
Sicuramente i volti dei poliziotti di New Tripoli, in Pennsylvania, devono essere rimasti di stucco, quando hanno scoperto che dietro l’hacker che violava i sistemi informatici della Northwestern Lehigh School per spiare e modificare i voti di alcuni alunni, si celava una tenera mamma 45enne.
Ad avere la mano rapida e la coscienza sporca è Catherine Venusto, ex impiegata della suddetta scuola, che conoscendo la password d’accesso della preside, si è più volte intrufolata nel sistema dell’istituto per migliorare le valutazioni, non eccelse, dei suoi figli.
L’attacco DDoS è sempre più democratico. E alla portata di tutti. Basta poco infatti e sul web si trova una vasta gamma di nuovi tool di attacco immediatamente disponibili e scaricabili. Così per buttare giù il sito di un’azienda o di un ente governativo non occorre più essere abili hackers, hacktivist o un membro di Anonymous. Ma non solo. Ad allargarsi sempre di più è anche lo spettro dei target: inizialmente gli hacker progettavano le loro operazioni con motivazioni ideologiche. Oggi, invece, ai pirati si affiancano utenti “comuni” che magari attaccano i siti per motivi economici, o semplicemente per vandalismo.
Il cyberspionaggioha fatto altre 800 vittime tramite Madi (o Mahdi), un nuovo malware individuato dagli esperti di Kaspersky Lab e Seculert.
Il gruppo di hacker Anonymous ha dichiarato guerra ai siti di chat segreti utilizzati dai pedofili per scambiarsi le proprie immagini. Il famoso collettivo anonimo di hacker (più volte criticato dalle forze dell’ordine americane e britanniche) ha pubblicato un video su YouTube annunciando la campagna, denominata Operation PedoChat.
Invece di perseguire in tribunale gli hacker più abili, il governo statunitense farebbe meglio a reclutarli per lanciare degli attacchi informatici contro i terroristi islamici e altri avversari: lo ha dichiarato John Arquilla, esperto di difesa della scuola della Marina statunitense – e inventore del termine “Cyberguerra”.
Una vasta operazione di monitoraggio delle conversazioni, messa in piedi da Facebook e altre piattaforme social per segnalare agli ufficiali di polizia le più disparate attività criminose. L’esclusiva ha fatto rapidamente il giro del web specializzato, a partire da
Wired
Occhio al WiFi gratis in vacanza: G Data suggerisce gli accorgimenti da adottare per proteggere dati, smartphone e tablet PC quando si è invacanza e ci si connette con WiFi gratuito. Uno studio condotto dalla Michigan State University rivela che l’utilizzo, delle reti Wi-Fi per la connessione a Internet è molto più frequente in vacanza dove raggiunge picchi dell’80% rispetto che a casa (25%). Le reti pubbliche messe a disposizione dagli hotel, dagli Internet Café o negli aeroporti, per esempio, saranno molto utilizzate nei mesi estivi. Ma i criminali informatici, sono pronti a spiare e rubare i dati personali e bancari di chi accede agli hotspot pubblici. G Data consiglia di essere cauti nell’utilizzare le reti wireless pubbliche e soprattutto di evitare di fare online banking utilizzando queste reti. Potrebbe anche succedere di smarrire il proprio dispositivo mobile che, oltre ad essere fastidioso, potrebbe risultare pericoloso se i cybercriminali entrassero in possesso di credenziali di account, numeri di carte di credito, dati privati, foto, eccetera.
Credere che esista una netta separazione tra il mondo virtuale e quello reale è probabilmente uno degli errori più comuni e rischiosi che si possa commettere. Conti correnti, contatti di lavoro, addirittura i sentimenti; non c’è più alcun aspetto della vita di ciascuno che in qualche modo non si traduca in byte. L’informatica, e tutto ciò che ne consegue, ha radicalmente cambiato la realtà. La nuova dimensione ha regole sue, che possono essere modificate, aggirate o usate a proprio vantaggio. E con la grandissima diffusione dei computer, la ramificazione di internet e soprattutto con l’avvento dei social network, le possibilità di spiare sono ormai infinite. E spesso, come nel caso di Alessandra Sorrentino, le conseguenze possono diventare tragiche.