Facebook, aumentano i casi di insonnia tra gli adolescenti
Tra gli adolescenti italiani, Facebook e gli smartphone sono ormai “fenomeni di massa”. Sono infatti 8 su 10 i tredicenni che hanno il profilo su Facebook (un anno fa erano il 10% in meno). E seper l’Autorità per le Tlc ormai il 30% dei telefonini italiani va su internet, molti sono in tasca agli adolescenti: il 65% del campione ne possiede uno. Il fenomeno emerge dall’indagine “Abitudini e Stili di Vita degli Adolescenti” della Società Italiana di Pediatria, che avverte come in città i comportamenti a rischio siano maggiori.
L’indagine. Dall’indagine emerge, inoltre, che i ragazzi sono un popolo di sonnambuli: oltre il 50% va a letto dopo le 23, anche se il giorno successivo c’è scuola, trascorrendo queste ore davanti alla TV o navigando in Internet. Così, se a collegarsi alla rete per più di 3 ore al giorno è il 17% (media nazionale), nelle grandi città la media sale al 25,4%. E se ad avere il profilo Facebook è l’80%, nelle grandi città si supera l’85%. Nell’ambito della navigazione in rete, inoltre, i comportamenti potenzialmente pericolosi sono praticati maggiormente proprio dagli adolescenti che vivono nelle aree metropolitane.
La Corea del Nord sta preparando il terzo test atomico. Gli Usa sono in allerta e Obama accelera la svolta e dà il via libera agli 007 con le stellette. Militari super specializzati pronti ad entrare in azione e a guidare operazioni coperte insieme agli agenti della Cia. Fra il controspionaggio tradizionale e i servizi segreti militari soprattutto sulle questioni legate alla non proliferazione nucleare e alla lotta al terrorismo le differenze diventeranno sempre più sottili e addirittura indistinguibili. È il «piano top secret» che il ministro della difesa Leon Panetta ha in mente da mesi e adesso si realizza dopo essere stato presentato alla commissione del Congresso.
Il fenomeno delle persone scomparse è da sempre argomento molto delicato e sentito, in particolare quando vengono diffusi i numeri relativi alla situazione italiana. Gli ultimi sono quelli della ottava relazione semestrale presentata al Ministero dell’Interno al prefetto Michele Penta in presenza del titolare del Viminale Anna Maria Cancellieri. Dati che fanno emergere tutta la criticità della situazione: dal 1974 al 2011 sono scomparse 110.107 persone, solo 85.195 sono state ritrovate. 24.912 persone di cui non si sa più nulla, di cui 15.632 sono stranieri o ignoti, 10.319 sono i minorenni. II titolare del Viminale ha detto, «dietro ogni caso di persona scomparsa c’è una famiglia che soffre, una storia triste, drammatica. Bisogna insistere per ridurre al massimo questo problematica».
WASHINGTON – Dozzine di missioni di droni. Una sorveglianza attenta con i satelliti spia. Possibili incursioni di aerei da spionaggio U2, quelli della guerra fredda. Monitoraggio dei siti sensibili. Raccolta di comunicazioni e contatti attraverso la grande rete elettronica della Nsa. E probabilmente lavoro sul terreno, affidato a informatori locali. Negli ultimi due anni la Cia ha accresciuto l’attività di intelligence sul programma nucleare iraniano. Un’operazione coordinata da una nuova struttura conosciuta come «Persian House» (casa persiana) dove sono confluiti decine di esperti. A guidarla un alto funzionario con una lunga esperienza in aree delicate.