Investigatore privato: la professione

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investigatore-privato-detectiveTutti, prima o poi, abbiamo avuto la sensazione di essere seguiti da qualcuno, in alcuni casi questa sensazione potrebbe essere vera, e a seguirci potrebbe essere un investigatore privato, una figura professionale spesso protagonista nel mondo giallo, ma molto meno conosciuta per come è davvero. Per conoscere meglio gli aspetti di questo lavoro abbiamo voluto intervistare Nicola, un ragazzo di 31 anni che da quasi tre lavora come investigatore privato, o  più correttamente come “consulente investigativo per indagini”, dopo avere iniziato totalmente per caso.

Intrighi, misteri e potere, la Santa Sede in mano agli 007

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vaticano4Adesso capisco tante cose. Adesso che i media svelano la storia del Grande Orecchio in Vaticano, di intercettazioni a tappeto su email e cellulari, oltre le mura leonine, capisco le paure a parlare, confidarsi, condividere. Di tutti: dal cardinale all’ultimo impiegato. Capisco quei mille approcci vissuti in questi anni inseguendo da giornalista piste sugli affari tra fede e denaro. Persone che si fanno vive in parte intimorite. Con pseudonimi, anonimi, interfaccia, mediatori ma mai di prima persona. Che quando parlano si guardano in giro, alle spalle, come latitanti braccati. Cercano luoghi defilati, fuorimano, isolati, controllabili. Sussurrano parole lente, accuse. Annuiscono solenni  alle tue espressioni di disgusto.

Servizi segreti: allarme tensioni sociali possibili attentati

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servizi-segreti-attentatiServizi segreti: la minaccia anarco-insurrezionalista rimane «estesa e multiforme», in grado di tradursi in una «gamma di interventi» che può comprendere anche «attentati spettacolari»: lo scrivono i servizi segreti nella Relazione annuale consegnata al Parlamento.

Per i servizi segreti italiani è rischio innalzamento tensioni sociali. Se la situazione economica non dovesse migliorare, scrivono i Servizi Segreti, c’è il rischio concreto di un «innalzamento delle tensioni sociali» e un’intensificazione delle contestazioni a «esponenti di governo, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacali».

Email anonime. Inviare email e messaggi segreti di posta

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email-anonimeEmail anonime. Quando si naviga su internet, essere anonimi è quasi impossibile e tutti, anche usando programmi e sistemi per nascondere la propria identità, possiamo essere tracciati e trovati. Il fatto che non ci siano metodi infallibili al 100% non significa però che non si possa mantenere l’anonimato quando si vogliono inviare messaggi o email senza farsi scoprire. I servizi per mandare email anonime permettono di inviare messaggi di posta elettronica segreti senza che sia rivelato nulla di se, senza quindi lasciare alcun elemento identificativo o indirizzo IP. Le email anonime possono servire per diversi motivi, sia per cause innocenti che, ovviamente, cattive o scherzose. Il motivo principale per usare un servizio di posta elettronica anonimo è quello di preservare la propria email principale da tentativi di phishing o spam.

Una storia interessante: I servizi segreti italiani

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servizi-segretiServizi segretiitaliani. Per la prima volta una storia dei Servizi segretiitaliani scritta da una donna, docente ed analista di intelligence. E’ in uscita per Citta’ del Sole edizioni un libro che oltre a raccontare i fatti storici, scevri di valutazioni ideologiche o politiche, riporta interviste ad ex direttori dei servizi segreti italiani che dicono la loro, e si raccontano, superando l’obbligo sinora impostogli di riservatezza e silenzio. Parliamo di ANTONELLA COLONNA VILASI autrice di STORIA DEI SERVIZI SEGRETI ITALIANI. La cronologia dei servizi segreti italiani fa data dal 1 settembre 1949, con la nascita del SIFAR (Servizio Informazioni Forze Armate). Il SIFAR nasce dal dissolvimento del SIM, e ne mantiene le strutture ed il personale.

A spiare le vite degli altri erano 110mila Dossier ridimensiona lo spettro Stasi

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le-vite-degli-altri-330x185A spiare era La Stasi, l’onnipresente polizia segreta e agenzia di spionaggio dell’ex Germania dell’Est, non era in realtà così grande come si è portati a pensare oggi: i suoi collaboratori non ufficiali, uno dei perni dell’apparato di sorveglianza e repressione guidato dal famigerato Erich Mielke, erano infatti molti di meno di quelli indicati nelle statistiche ufficiali.

Il redditometro viola la privacy, un giudice lo boccia

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redditometroRedditometro. Una dolce vittoria per i detrattori del nuovo strumento di controllo fiscale presentato il 4 gennaio 2013 e già finito sulla graticola tra il fuoco incrociato di cittadini inviperiti, associazioni sul piede di guerra ed ora, della magistratura che lo boccia senza appello.
Il giudice Antonio Lepre boccia, quindi il redditometro perchè porta alla “soppressione del diritto del contribuente e della sua famiglia ad avere una vita privata, a poter gestire il proprio denaro” e non lascia libero il cittadino ”su aspetti delicatissimi della propria vita privata quali la spesa farmaceutica, l’educazione e il mantenimento della prole, la vita sessuale”.

Le intercettazioni telefoniche nell’ambito familiare

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registrare-telefonateLe intercettazioni telefoniche effettuate  in casa da un coniuge nei confronti dell’altro, sono illegali.?

Le intercettazioni telefoniche, così di moda di questi tempi, tanto da poter mettere in crisi non solo  un governo ma anche alcuni dei suoi più qualificati membri, avvengono  anche e soprattutto nell’ambito domestico, specie quando la coppia comincia ad avvertire i primi sintomi della stanchezza e della noia del matrimonio ( normalmente dopo i primi tre anni, secondo le recenti statistiche)

Hacker cinesi: ecco come fanno

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Hacker-cinesi-ecco-come-fannoHacker. The Chinese Job. No, non è l’improbabile sequel di come lo facevano gli italiani, ma un modo di sintetizzare le azioni degli hacker cinesi, spauracchio delle aziende statunitensi delle ultime settimane. A cadere sotto i colpi dei sofisticati intrusi dagli occhi a mandorla c’è anche una società che ha fatto la storia dell’informatica, la Apple, e che per questo avrebbe potuto e dovuto difendersi meglio. Ma è davvero così difficile prevedere dove colpiranno gli Anonymous d’Oriente? Secondo Mandiant, società che ha avviato le ricerche sulle violazioni al New York Times, gli esperti cinesi (se dovesse essere confermata tale pista) agirebbero con vere e proprie prassi, che potrebbero servire per capire le mosse future.

Quello che l’Fbi non vuole farti sapere

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fbi-controllo-spionaggioNessuna rivelazione sulle tecniche di sorveglianza utilizzate. L’Fbi continua a tenere segreti i localizzatori Gps, dopo l’importante sentenza con cui la Corte Suprema americana lo scorso anno ha vietato agli agenti federali di utilizzare sistemi GPS per tenere sotto controllo i sospettati, senza prima ottenere l’autorizzazione di un giudice. Lo spiega Gizmodo.com, che mostra cosa è successo dopo la “United States v Jones”, noto caso giudiziario che aveva coinvolto Antoine Jones. Nella sua automobile gli agenti avevano installato il dispositivo di tracking GPS senza mandato. Ma la Corte ha spiegato come fosse stato un atto illegale.