L’energia farà divampare i conflitti internazionali. Parola di Intelligence Usa
Il livello di conflittualità inter-statuale, scrivono gli analisti del National Intelligence Council di Washington, si è mantenuto particolarmente basso negli ultimi decenni. Poche guerre sono esplose negli ultimi dieci anni e dal 1945 nessuna ha coinvolto direttamente due grandi potenze. Un periodo di relativa pace, unico nel corso degli ultimi cinque secoli, che però difficilmente sarà destinato a durare ancora a lungo.
Secondo le proiezioni dell’Intelligence americana, infatti, il sistema internazionale, nel corso dei prossimi 15 anni, sarà soggetto a cambiamenti strutturali tali che le probabilità di un conflitto tra grandi potenze potrebbero aumentare considerevolmente.
IL KGB ha ammesso ieri per la prima volta che spiava i reali inglesi. Dopo averlo strenuamente negato per anni, è arrivata la conferma. Gli agenti segreti russi hanno pedinato soprattutto la principessa Margaret, piantando microspie nella sua camera d’albergo durante un viaggio a Copenhagen (Danimarca) nel 1964. Con cimici nel telefono, oltre che nel suo accendino, nel suo portasigarette e portacenere, gli 007 sovietici sono riusciti a raccogliere una serie di informazioni «molto interessanti e parecchio gossip scottante» sulla sorella della regina, compilando un «gigante dossier» sui Windsor, che comprendeva anche la regina stessa e il principe Filippo.
Impresa bella e disperata, quella del professor Antonio Mutti (Università di Pavia), di studiare sociologicamente il lavoro dei servizi segreti, perché l’oggetto della ricerca è sfuggente quant’altri mai, e inaffidabile, perché, come insegnano libri e film polizieschi, lo spionaggio genera controspionaggio, e l’infiltrato può fare il doppio gioco quando non è triplo, per cui non sai mai di chi fidarti. Abbiamo infatti a che fare con la menzogna e mentre sulla menzogna, assicura il professore, c’è ampia bibliografia, sullo spionaggio c’è poco e nulla. Comunque, Antonio Mutti ha pubblicato un libro intitolato proprio Spionaggio (il Mulino, pp. 128, euro 12) che, nonostante la foto di Mata Hari in copertina, non concede nulla agli appassionati di Hitchcock, perché tratta l’argomento dal punto di vista metodologico.
Perché non approfittare dell’informatica per procurarsi accesso libero a tutte le comunicazioni? In Russia il KGB, che adesso si chiama FSB, spia ancora come faceva una volta, se non meglio grazie all’aiuto della tecnologia. Il sistema si fonda su due differenza fondamentali con quelli in uso in Occidente, almeno ufficialmente.
Sun Tzu, nel suo libro ‘L’arte della guerra’, lo aveva specificato senza alcuna remora: “La guerra va vinta prima che si decida di combatterla”. Questo testo, difatti, nell’insieme dei suoi contenuti, rimane il primo grande lavoro che concretizza il primo testo di intelligence ed il suo autore come l’inventore di tale scienza investigativa.
«Piacere, mi chiamo Nick, Nick Eichmann». Argentina, 1957: è un’ordinaria presentazione, un ragazzo e una ragazza che si stringono la mano a fornire il gancio, alquanto esile in principio, che scatenerà il Mossad, i servizi segreti israeliani, sulle tracce di Adolf Eichmann, il braccio destro di Hitler, l’uomo della «soluzione finale» contro gli ebrei. Pedinamenti, appostamenti, verifiche sull’identità di un uomo che si fa chiamare Ricardo Klement e che vive in un’anonima casetta in una periferia di Buenos Aires. Poi la conferma che quel signore attempato è l’uomo giusto. «Prendetelo, lo voglio vivo o morto», è l’ordine che scatta dal quartier generale del Mossad a Tel Aviv. E così Eichmann viene rapito, tenuto nascosto per 10 giorni in un appartamento a Buenos Aires e poi imbarcato su un volo per Israele.
Alexander Litvinenko, il dissidente russo avvelenato col polonio, lavorava per i servizi segreti inglesi e spagnoli e la Russia è di sicuro coinvolta nel suo omicidio. Le prove sono state fornite dal governo britannico nel corso di una istruttoria preliminare del procedimento che inizierà nel maggio prossimo.
Il mondo nel 2030 sarà probabilmente più “anarchico” e dominato da una nuova classe media, prevalentemente asiatica. È quanto viene riportato nel Global Trends del National Intelligence Council. Il report sugli scenari internazionali prospettati dall’intelligence americana entro il 2030, spiega che il mondo, privato della guida della potenza egemone statunitense, sarà multipolare e più instabile. La Cina, infatti, benché riuscirà a sorpassare economicamente gli Stati Uniti, non sarà in grado, da sola, di garantire un ordine stabile.
Come si diventa agente segreto? Per esempio, partendo dall’università. Come gli 007 britannici che si rivolgono a Cambridge e a Oxford, e la Cia che va a caccia di giovani cervelli perfino nelle scuole, con una sezione ‘student opportunities’ sul proprio sito (praticamente degli stage estivi), anche
I prossimi 15 anni saranno caratterizzati da numerose e rilevanti discontinuità che avranno un inevitabile impatto a livello politico-strategico. A sostenerlo è