India: Terzi incontra Ban Ki-Moon, ”inaccettabile situazione maro”’
”Inaccettabile”: cosi’ il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha definito la vicenda dei due maro’ arrestati in India nel corso di un incontro con il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, al Palazzo di Vetro, reduce dai vertici del G8 e della Nato. Si tratta di un caso, ha precisato Terzi, che ”mina” l’impegno comune per la tutela della sicurezza nelle operazioni internazionali.
Durante i quaranta minuti di colloquio con il leader delle Nazioni Unite il titolare della Farnesina si e’ soffermato sui maggiori temi di politica internazionale. Il faccia a faccia e’ stato anche l’occasione per Ban di esprimere la propria ”solidarieta’ e dolore” per il sisma che ha colpito domenica mattina l’Emilia Romagna.
L’ex capo dei servizi segreti libici, Abdullah al-Senussi, sarà processato in Mauritania per essersi introdotto illegalmente nel Paese. Era stato arrestato a metà marzo al suo arrivo nell’aeroporto della capitale e guardato a vista da allora.
L’ex capo dei servizi segreti egiziani, Omar Suleiman, escluso dalla competizione elettorale di domani in Egitto, prevede “un golpe militare se i Fratelli Musulmani arriveranno a controllare i vertici dello Stato”. Intervistato dal quotidiano arabo ‘al-Hayat’, alla vigilia delle elezioni presidenziali, Suleiman ha affermato che “in Egitto potrebbe verificarsi un golpe militare mirato a difendere il suo futuro dalla tragedia provocata dall’ascesa al potere degli islamici”.Suleiman ha dichiarato che “i Fratelli Musulmani potrebbero trasformare l’Egitto in una base per il terrorismo, una sorta di Pakistan o di Afghanistan”.
All’indomani del vertice di Chicago con cui la Nato ha definito la sua exit strategy dall’Afghanistan, alcuni problemi rimangono sul tappeto. C‘è incertezza sulla capacità di Kabul di controllare realmente il territorio dopo la partenza degli occidentali, i quali peraltro in undici anni non sono riusciti a sconfiggere del tutto i Taliban. E ci sono i mal di pancia degli alleati, come la Francia, che ha deciso di ritirare le sue truppe già quest’anno.