Israele, un “falco” alla Difesa interna Iran: “Guerra più vicina? Non ci crediamo”

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Avi Dichter, membro del partito di opposizione centrista Kadima, darà le dimissioni dal Parlamento per entrare nel governo. Il nuovo responsabile della Difesa interna dipenderà dal ministro della Difesa, Ehud Barak, e sostituirà Matan Vilnai, ambasciatore di Israele in Cina.

A spingere la stampa israeliana a parlare di guerra più vicina sono le parole che Dichter ha pronunciato nei mesi scorsi per dire che Israele dovrebbe dotarsi di “mezzi di attacco militare” contro le installazioni nucleari iraniane. Secondo la radio militare, l’arrivo al governo di

 

Dichter rafforzerà la posizione dei “falchi”, sostenitori di un attacco contro il regime degli Ayatollah. In realtà, secondo alcuni analisti politici, è alquanto improbabile che la maggioranza dei ministri del governo e dei 15 componenti del gabinetto di sicurezza dia il via libera a un attacco frontale di simile portata senza l’appoggio esplicito degli Stati Uniti.

Probabilmente, la stessa convinzione che induce l’Iran a non credere a un attacco israeliano sempre più prossimo. Il ministro della Difesa di Teheran, Ahmad Vahidi, bolla le voci di una reale minaccia militare israeliana come segno di “debolezza e paura”, frutto della “retorica di alcuni leader del regime sionista”. “Non è un segno di potere – aggiunge Vahidi, citato dall’Isna – visto che sanno che non avranno alcuna possibilità contro la potenza iraniana”.

“Non prendiamo sul serio la minaccia” dichiara Ramin Mehmanparast, portavoce del ministero degli Esteri di Teheran. “Abbiamo regolarmente visto dichiarazioni di questo tipo rivelarsi prive di fondamento e crediamo non esista spazio per tale azione – prosegue il diplomatico -. Anche se un responsabile di quel regime illegittimo (Israele, ndr) vorrà agire in questo modo stupido, gli sarà impedito dagli stessi israeliani”

Fonte Repubblica

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