La spy story svizzero-tedesca: funzionari del fisco di Berlino accusati di spionaggio
C’erano una volta le spy story in cui americani e russi si rubavano segreti militari o brevetti tecnologici; e c’erano uomini della Cia o del Kgb che si scambiavano prigionieri all’alba a qualche check point di Berlino o lungo un ponte sulla Sprea. Ma negli anni della finanza globale tutto cambia in fretta: i segreti da rubare diventano i conti bancari degli esportatori di valuta e alla Germania divisa dalla cortina di ferro subentra la Svizzera con il suo muro bancario. Fantacronaca? Per niente, a dare retta a un’inchiesta avviata dal procuratore federale elvetico Michael Lauber che ha ordinato l’arresto di tre cittadini tedeschi, tutti funzionari del fisco, per il reato di spionaggio e corruzione.
Qualche giorno fa si è diffusa sul web la notizia dei problemi di sicurezza legati alla nota applicazione di messagistica WhatsApp. Com’è risaputo, l’applicazione consente di scambiare messaggi, immagini e video con i contatti della propria rubrica, attraverso l’utilizzo di una connessione internet. L’applicazione, però, non cripta i dati che vengono scambiati tra gli utenti e per questo motivo la privacy delle conversazioni non è garantita.
La corte di appello del distretto di Washington ha sostenuto la decisione della National Security Agency (NSA) di non pubblicare i documenti comprovanti o neganti il legame con Google.
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Le autorità iraniane hanno impiccato oggi un uomo condannato per l’omicidio di uno scienziato nucleare, avvenuto nel 2010, e per spionaggio a favore di Israele. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Irna, citando un comunicato delle autorità giudiziarie.
“Sono giunte alla Regione, da parte giornalistica, richieste di conferma circa un fantomatico ritrovamento di microspie nei locali della Giunta che avrebbero messo in apprensione gli abitanti dei palazzi regionali.
Il premier Mario Monti nomina Gianni De Gennaro sottosegretario e gli affida la delega ai servizi segreti. Al suo posto, al Dis Dipartimento informazioni per la sicurezza), l’organo di coordinamento dell’intelligenceitaliana, arriva l’ambasciatore Giampaolo Massolo.
L’ex Capo della Polizia e capo gabinetto del Viminale, Gianni De Gennaro, è stato nominato sottosegretario di Stato e lascia quindi il Dis, Dipartimento informazioni per la sicurezza, che ha guidato per quattro anni, dal 2008.
Tra Google e l’Iran la guerra è aperta dal punto di vista geopolitico. Così si potrebbe sintetizzare il boicottaggio che da qualche giorno a questa parte l’Isna, l’agenzia di notizie degli studenti iraniani, sta applicando al browser a causa dell’omissione su Goole Maps del nome “Golfo Persico”, zona geografica assai cara per il popolo iraniano.
Tra gli adolescenti italiani, Facebook e gli smartphone sono ormai “fenomeni di massa”. Sono infatti 8 su 10 i tredicenni che hanno il profilo su Facebook (un anno fa erano il 10% in meno). E seper l’Autorità per le Tlc ormai il 30% dei telefonini italiani va su internet, molti sono in tasca agli adolescenti: il 65% del campione ne possiede uno. Il fenomeno emerge dall’indagine “Abitudini e Stili di Vita degli Adolescenti” della Società Italiana di Pediatria, che avverte come in città i comportamenti a rischio siano maggiori.