Le spie militari del futuro? Gli insetti droni
Il futuro della difesa militare saranno gli insetti. Insetti droni, si intende. Piccoli congegni dall’apparenza di zanzare o mosche che in realtà captano immagini del “nemico”.
Negli ultimi anni è stata creata una nuova categoria di droni, i “micro air vehicles” (MAVs), basata sugli stessi principi degli insetti volanti. I primi avvistamenti di questi strani “insetti” tecnologici risalgono al 2007.
Il governo americano negò che esistessero degli “insetti droni”. Ma l’anno seguente la US Air Force svelò l’esistenza di microspie dalla forma di insetti piccoli quanto calabroni. Queste microspie non potevano essere scoperte ed erano in grado di volare all’interno di edifici e “fotografare, registrare e persino attaccare ribelli e terroristi”.
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La Siria non ha intenzioni ostili verso Ankara, con cui c’é ‘coordinamento per la ricerca e salvataggio’ dei piloti del jet turco abbattuto nei pressi delle coste siriane, a dimostrazione della ‘buona fede’ di Damasco. Così il portavoce del ministero degli Esteri siriano. Intanto, Parigi definisce inaccettabile la vicenda dell’abbattimento del velivolo da parte siriana, mentre Londra chiede di aumentare il pressing sul regime di Damasco, attivando l’Onu per una nuova risoluzione. La vicenda oggi discussa dai ministri degli Esteri Ue, che hanno approvato un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Siria. Terzi esclude uno scenario libico.
Sexgate e scandali vari e assortiti? Spesso, per fare chiarezza, si ricorre a lei, la regina incontrastata delle investigazioni: l’intercettazione. Un nome un po’ abusato, ma che nasconde un argomento estremamente complesso e, diciamocelo, affascinante. Farsi gli affari altrui è bello, c’è poco da discutere.
Cosa succede quando un contenuto su Facebook viene segnalato dagli utenti ai responsabili del gigantesco sito in blu? Quando un post – o una fotografia – viene denunciato come inappropriato da oltre 900 milioni di utenti? In primis, una certezza: il lavoro nelle sedi di Menlo Park, Dublino, Austin e Hyderabad (India) diventa sempre più gravoso, sulle spalle di centinaia di dipendenti attivi 24 ore su 24.
La Commissione europea aprirà oggi una procedura di infrazione contro l’Italia relativa agli appalti in campo giudiziario. L’esecutivo comunitario è dell’avviso che le procure della Repubblica violino il diritto europeo quando assegnano contratti nel campo delle intercettazioni telefoniche ed ambientali in modo diretto, senza gara d’appalto.
Facebook sarà anche una piazza virtuale, ma questo non giustifica gli utenti a tenere un comportamento fastidioso e invadente, a meno che non vogliano ritrovarsi in un batter d’occhio senza uno straccio di amico online. Dunque anche il social network di Zuckerberg ha la sua netiquette: ecco alcuni semplici consigli della webzine Gizmodo per tutelare la propria immagine social.
‘Area riservata’, ‘nos’, ‘cifratura’, ‘humint’,,’psyops’,’comint’, ma anche ‘segreto di stato’ e ‘verifica ambientale’ sono solo alcuni dei vocaboli utilizzati dagli 007 che compaiono nel primo glossario di intelligence che nasce per ‘dare un nome alle cose’ e contribuire a sollevare il velo di mistero che avvolge i servizi segreti. Il glossario che, non a caso, vede la luce dopo la legge di riforma dei Servizi vuole contribuire a realizzare un diverso rapporto tra l’intelligence e la societa’.
L’Arabia Saudita e il Qatar sono i principali, e più espliciti, sostenitori regionali dell’opposizione armata contro il regime di Bashar al-Assad. Il Regno Saudita, prima economia dell’area, dispone di un ‘arsenale’ finanziario pressoché illimitato con cui sovvenzionare le proprie cause politiche. E non è un mistero che una di queste sia proprio quella di rovesciare lo scomodo (e forse troppo filo-iraniano) governo siriano.
La Guerra fredda è davvero finita. L’Aise (Agenzia Informazione Sicurezza Esterna), l’agenzia di controspionaggio diretta dal generale Adriano Santini, qualche mese fa ha deciso di disdire gli affitti di alcuni appartamenti, vista su altrettante ambasciate, che per una ventina d’anni avevano ospitato dei punti di osservazione molto privilegiati. L’operazione di spending review, messa in atto in gran segreto da Palazzo Baracchini, ha riguardato – secondo quanto ha appreso Il Punto – almeno tre sedi “coperte”, una delle quali con affaccio su via Gaeta, dove ha la sua sede l’Ambasciata della Federazione Russa. Da quelle finestre, dagli Anni Ottanta in poi, i nostri 007 militari avevano sorvegliato (e filmato) il via vai di spie del Kgb giunte nel Bel Paese.