Il Kgb – il servizio segreto dell’Unione Sovietica – è stato smantellato nell’ottobre 1991. Da allora ogni pubblicazione di un nuovo documento – liste di riservisti o di dirigenti del Kgb, testimonianze sull’attività degli agenti sovietici – da parte del Centro di ricerca sul genocidio e sulla resistenza in Lituania (Lggrtc) provoca numerose reazioni e in poco tempo il sito internet del centro si blocca per il numero eccessivo di visitatori. Forse tra 50 anni la storia del Kgb non interesserà più molte persone, ma oggi continua ad attirare l’attenzione di molti lituani, per non parlare poi degli ex agenti della sicurezza sovietica diventati uomini politici o alti funzionari.
I segreti dell’azienda “Origlia & Spia”
Nel 1989, ultimo anno di vita della Germania Est, la Stasi contava 280mila unità, tra funzionari e informatori «non ufficiali», informelle Mitarbeiter. Su un totale di 16,4 milioni di cittadini, significa un agente ogni 59 persone: la più alta densità di spie per numero di abitanti nell’intero blocco comunista, più della Securitade romena (una ogni 1500), dell’Stb cecoslovacco (una ogni 867) e del Kgb sovietico (una ogni 595 persone).
I costi di mantenimento dell’apparato – il più grande e impenetrabile servizio di spionaggio e di controllo della storia – passarono tra il 1960 e il 1989 da 500 a 4.500 milioni di marchi.
Skype, prodotto oggi nelle mani della Microsoft, soffre di una grave vulnerabilità tra le proprie funzionalità, tale per cui qualsiasi password potrebbe essere sottratta portandosi appresso così il libero accesso a qualsivoglia account. Tutto quel che un malintenzionato deve sapere della propria vittima è semplicemente l’indirizzo email.
Telecomando Spy con ingresso USB invisibile per videoriprese
Questa nuova microtelecamera con registratore integrato, grazie alle sue dimensioni ridottissime, (40mm x 20mm x14.2mm), può essere nascosta facilmente dovunque.
La pruderie di inserirsi nelle pieghe di una storia morbosa di sesso tra il generale supermedagliato e la giovane “embedded” in carriera e alla caccia di scoop attira i giornalisti più dell’indagine accurata sull’evento che ha messo a rischio la rielezione di Obama: l’assassinio dell’ambasciatore Usa a Bengasi. Certo, trattandosi dell’ex capo della Cia, il generale Petraeus messo alla berlina dal Fbi, non è un compito facile.
I due ufficiali mancanti lavoravano per la principale agenzia di intelligence interna in Afghanistan, il National Security Directorate (Nds), che è stata fondata dopo l’invasione statunitense del 2001 in Afghanistan, ed è in gran parte finanziato da Washington. Gli ufficiali mancanti sono il capitano Alibaba Ghashee, Vice Direttore Nds del Dipartimento americano e europeo, e il maggiore Mohd Farooq Ghanizada, che dirigeva l’antiterrorismo dell’agenzia e del Dipartimento criminalità organizzata.
Qual è il sistema più sicuro e quindi il più adatto ad essere usato per lo scambio e la condivisione di materiale riservato tra agenti segreti? Non l’iPhone, non Android, ma il canadese BlackBerry, promosso dalla Federal Information Processing Standard come il miglior telefono per le spie.
Lo hanno scoperto i sensori circa un mese fa. Un sottomarino nucleare russo classe Sierra 2 «avvistato» a circa 200 miglia dalla costa orientale degli Stati Uniti. L’unità – che secondo alcuni esperti sarebbe il «Pskov» – avrebbe manovrato per tenere d’occhio l’attività della base di Kings Bay (Georgia), installazione che ospita almeno 6 sommergibili atomici statunitensi. Attualmente il battello si troverebbe in acque internazionali ben lontano dal territorio statunitense.
In un periodo di crisi economica globale della quale non si intravede ancora la fine, una nuova piaga affligge il mondo dell’imprenditoria: l’aumento esponenziale dell’attività di spionaggio informatico. Secondo l’Osservatorio per la sicurezza informatica istituito da Yarix, infatti, la sottrazione di informazioni strategiche alle sole aziende del produttivo nordest italiano, dallo scorso anno ad oggi è aumentata di oltre l’800%.