Chat e social network: ecco come ci spiano

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computer-hacker-snooping-stealingFacebook, Windows Messenger, Skype, Yahoo!, WhatsApp, sono solo alcune delle maggiori piattaforme di comunicazione digitale molto in voga sia da computer sia da smartphone e tablet.

Ma quanto sono sicure le conversazioni?

Seppur esistano basi di crittografia e di autenticazione, può capitare che un messaggio esca dalla finestra di chat per entrare in un’altra; le conseguenze di chat troppo “private” e delicate potrebbero essere disastrose se non irreparabili. Il problema è che più la tecnologia esce fuori di casa e più i nostri dati (così come le conversazioni di chat) sono ipoteticamente in pericolo, con hacker pronti a scavalcare le reti di protezione delle app, intrufolandosi nelle conversazioni.

Facebook controlla le chat, per sicurezza

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Facebook-chatFacebook controlla post e chat dei propri utenti effettuando una scansione dei contenuti grazie a un softwaread hoc. A dirlo è lo stesso social network, affidandosi alle parole di Joe Sullivan, a capo dell’ufficio di sicurezza, in un’intervista a Reuters. Quello che potrebbe sembrare un attacco alla privacy, è in realtà un sistema messo in campo dal social network per monitorare la presenza di contenuti inopportuni, specchio di attività criminali, come l’adescamento di un minorenne da parte di un adulto.

Cisco ti spia. E se vuole ti blocca la connessione

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ciscoCisco ti spia. Cisco ti obbliga ad essere spiato. Se vuoi connetterti. Suona un po’ grottesco a poche ore dalla solenne bocciatura da parte dell’Europa di Acta, l’accordo che avrebbe sancito il “diritto dei governi” a monitorare le attività online, eppure succede. All’inizio se n’è accorto qualche utente, poi la notizia è rimbalzata sui siti che denunciano gli abusi in rete (primo fra tutti Boing Boing).

La Cisco/Linkys, una delle più grandi se non la più grande produttrice e fornitrice mondiale di routers (in italiano l'”instradatore”, quell’apparecchio capace di far arrivare i pacchetti di dati da un punto all’altro di Internet) ha annunciato un aggiornamento del software di gestione. Operazione semplice, operazione che tutti i possessori di un router svolgono a scadenze fisse. La sorpresa, la bruttissima sorpresa, si è avuta quando si è andati a riavviare l’apparecchio. E molti si sono accorti che era saltata la configurazione.

Virus del web, il tuo pc è stato infettato?

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virus infettoPer ordine dei giudici statunitensi e per limitare i problemi è stato istituito un apposito servizio online, il DNS Changer Working Group (DCWG), con cui controllare se il proprio computer è stato infettato. Per scoprirlo, basta cliccare su un link. Ecco come fare.

Nelle ultime ore sta circolando un eccessivo allarmismo su alcuni siti web sulla possibilità di un problema disastroso alla rete internet mondiale, previsto per il prossimo lunedì 9 luglio. Tra gli altri invece più misurati, un articolo di Slate spiega che la questione riguarda in realtà solo poche centinaia di migliaia di persone al mondo, e come fare per sapere se la propria connessione potrebbe avere dei problemi.

La questione nasce da un’operazione del Federal Bureau of Investigation (FBI), che lo scorso 8 novembre ha arrestato, insieme alla polizia estone (e alla sezione della NASA che si occupa di attività criminali), un gruppo di pirati informatici all’interno dell'”Operation Ghost Click”.

Architetti nel mirino delle spie informatiche

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virus--autocadÈ il terrore per architetti, ingegneri, disegnatori tecnici: vedersi sottrarre sotto il naso i piani di lavoro, gli schizzi, i progetti. Dopo i noti malware Stuxnet, Duqu e Flame – le cyber-armi messe a punto per sabotare soprattutto stati e enti governativi -, ecco spuntare il codice maligno per lo spionaggio industriale ai danni di studi di architettura e progettazione. Nella trappola degli esperti di sicurezza informatica è finito un programma nocivo che da qualche tempo infetta AutoCAD, la piattaforma di progettazione più utilizzata al mondo. I dati rubati? Finiscono in Cina.

Facebook: consigli agli utenti per la sicurezza

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Facebook-sicurezza-064Facebook, consigli vecchi e nuovi per la sicurezza del proprio account. In queste ore, capiterà anche nei prossimi giorni, gli utenti del social network più conosciuto del web trovano una pagina che compare all’accesso: si tratta di una serie di avvisi, con consigli e domande frequenti, sul tema della sicurezza online. 
Si parla di phishing, truffe telematiche, password e quant’altro.

Ecco alcuni dei temi affrontati in questa pagina

Suggerimenti per la sicurezza

1. Impara a riconoscere una truffa
Se un’offerta ti sembra troppo bella per essere vera, probabilmente è così! Conta fino a tre prima di cliccare su un link che promette biglietti arerei gratuiti o altre truffe comuni.

Facebook ora ti chiede il numero di telefono, ma solo per questioni di sicurezza

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fbsecurityUno spettro si aggira per la Rete. Il comunismo non c’entra, lo spettro in questione ha un nome in codice: dwdm, è un hacker ed è salito alla ribalta dopo aver inanellato nel giro di un paio di giorni due colpi da maestro, la sottrazione di 6,5 milioni di password da LinkedIn e 1,5 milioni da eHarmony. Mentre migliaia di utenti si adoperano a cambiare password, diverse aziende corrono ai ripari per evitare di vedere i propri servizi scassinati in modo altrettanto imbarazzante. A Menlo Park, ad esempio, da una settimana a questa parte l’intero entourage di Facebook Security sta facendo le ore piccole per trovare nuovi modi per blindare il più possibile gli account dei suoi 900 milioni di utenti.

A partire da oggi, Facebook ha cominciato a condividere con gli utenti una serie di suggerimenti per evitare di finire in una delle tante tagliole che gli hacker piazzano su Facebook.

Come non farsi rubare l’identità/ Ecco le regole da seguire per proteggere le proprie password online e stare lontani dalle truffe

hacker-pirateria-4004

hacker-pirateria-4004Dopo i recenti allarmi di phishing e intrusioni sui social network – l’ultimo caso è il furto di sei milioni di password su LinkedIn – GFI Lab, società specializzata in sicurezza informatica, pubblica le “regole base” per non diventare vittime di furti di identità e truffe online tutelando i propri dati personali. La prima? Cambiare spesso le password, perdendo l’abitudine di creare e usare la stessa password per tutto quello che facciamo online.

Le regole per proteggere i propri dati su internet

1. Cambiate spesso la password.
Una volta al mese è la frequenza ideale. In alcuni uffici non è possibile riutilizzare una password già usata nei 12 mesi precedenti e questo mette al sicuro i dati aziendali da rischi online.

Sicurezza della rete informatica: da oggi si può fermare il vicino che ti ruba il Wi-Fi

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network securityDa quando sono state inventate le reti Wi –Fi privacy e sicurezza sono state messe a dura prova dalla facilità con cui malintenzionati, anche non dei veri e propri hacker, riescono a carpire il segnale e ad entrare nelle reti all’interno degli edifici anche se criptate, con le conseguenze del caso in termini di sottrazione di dati o semplicemente per utilizzare la connessione internet altrui a iosa.Al di là della qualificazione giuridica e delle ovvie sanzioni penali previste per chi sottrae dati da altri o naviga in rete sfruttando l’altrui connessione, vale la pena di ricordare, che per far fronte a tali problemi è stato realizzato in Francia un tipo di rivestimento ad un prezzo accessibile che scherma il segnale wireless salvaguardando la ricezione e la trasmissione di altri tipi di onde tipo quella del cellulare.

Sicurezza nazionale a rischio, cercasi cyber esperti

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size-590-cia tNegli Stati Uniti è allarme per la mancanza di esperti di sicurezza sia in azienda sia in ambito governativo. Le agenzie di intelligence e l’esercito stanno cercando di promuovere corsi di formazione nelle università più prestigiose, ma sembra che il problema sia destinato a continuare.

I cacciatori di teste statunitensi specliazzati nella ricerca di esperti di talento nell’ambito della sicurezza informatica hanno lanciato l’allarme sulla carenza di queste figure, che starebbe rendendo difficile la protezione delle reti aziendali e governative proprio in un momento in cui gli attacchi sono in aumento.
Enrique Salem di Symantec ha spiegato nel corso del Reuters Technology Summit di New York che la sua azienda sta lavorando a stretto contatto con le forze armate e altre agenzie governative, e con le università per aiutare lo sviluppo di nuovi programmi di formazione per i professionisti della sicurezza.