Facebook: le donne ne sono più dipendenti
Che la frequentazione dei social network, con in testa Facebook – la madre di tutti i social – possa causare una sorta di dipendenza è evidente, senza bisogno di scomodare un qualsiasi studio ad hoc: basta analizzare se stessi o le persone che si conoscono e che utilizzano questo mezzo per rendersi conto che è davvero così. Spesso, infatti, non si riesce a resistere dal dover controllare la propria pagina almeno una volta al giorno e, altrettanto spesso, dedicarci molto di più di quei “cinque minuti” che ci si erano riproposti.
Ma chi sono i più “devoti”? I maschi o le femmine? Secondo quanto suggerito da un nuovo studio norvegese pubblicato su Psychological Reports pare siano le donne a soffrire di maggiore dipendenza da social network, ma non solo.

Qualche giorno fa si è diffusa sul web la notizia dei problemi di sicurezza legati alla nota applicazione di messagistica WhatsApp. Com’è risaputo, l’applicazione consente di scambiare messaggi, immagini e video con i contatti della propria rubrica, attraverso l’utilizzo di una connessione internet. L’applicazione, però, non cripta i dati che vengono scambiati tra gli utenti e per questo motivo la privacy delle conversazioni non è garantita.
La corte di appello del distretto di Washington ha sostenuto la decisione della National Security Agency (NSA) di non pubblicare i documenti comprovanti o neganti il legame con Google.
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Le autorità iraniane hanno impiccato oggi un uomo condannato per l’omicidio di uno scienziato nucleare, avvenuto nel 2010, e per spionaggio a favore di Israele. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Irna, citando un comunicato delle autorità giudiziarie.
“Sono giunte alla Regione, da parte giornalistica, richieste di conferma circa un fantomatico ritrovamento di microspie nei locali della Giunta che avrebbero messo in apprensione gli abitanti dei palazzi regionali.
Il premier Mario Monti nomina Gianni De Gennaro sottosegretario e gli affida la delega ai servizi segreti. Al suo posto, al Dis Dipartimento informazioni per la sicurezza), l’organo di coordinamento dell’intelligenceitaliana, arriva l’ambasciatore Giampaolo Massolo.
L’ex Capo della Polizia e capo gabinetto del Viminale, Gianni De Gennaro, è stato nominato sottosegretario di Stato e lascia quindi il Dis, Dipartimento informazioni per la sicurezza, che ha guidato per quattro anni, dal 2008.
Tra Google e l’Iran la guerra è aperta dal punto di vista geopolitico. Così si potrebbe sintetizzare il boicottaggio che da qualche giorno a questa parte l’Isna, l’agenzia di notizie degli studenti iraniani, sta applicando al browser a causa dell’omissione su Goole Maps del nome “Golfo Persico”, zona geografica assai cara per il popolo iraniano.