Farmaco ad ampio spettro è la nuova speranza contro il cancro
Da tempo si cerca una cura ad ampio spettro contro il cancro, ma i ricercatori sono stati spesso frustrati dalla complessità del compito. Per la prima volta, tre aziende farmaceutiche sono pronte a produrre una nuova classe di farmaci in grado di agire contro una vasta gamma di tumori – del seno, della prostata, del fegato o dei polmoni. I nuovi farmaci agiranno su una caratteristica comune a moltissimi tumori, un’aberrazione che coinvolge un gene fondamentale per la crescita del tumore. Secondo molti scienziati la scoperta di questo meccanismo comune nei tumori – che si basa sull’inibizione della proteina p53 – potrebbe aprire una nuova era nella ricerca genetica sul cancro.
Sul fronte siriano, la notizia politica di maggiore rilievo è stata diffusa questa mattina dal 
UN DOLLARO PER MESSAGGIO – Il social più usato al mondo ha annunciato una “messa a nuovo” del sistema di messaggistica, con un sistema di filtri più efficace. La vera novità (per il momento ancora in fase di test) è però quella dei messaggi a pagamento per contattare utenti che non sono amici e con i quali non ci sono contatti in comune. Facebook non ha ancora rivelato quanto costerà il nuovo servizio, ma secondo il sito AllThingsD si partirebbe dal prezzo base di un dollaro per messaggio.
Sun Tzu, nel suo libro ‘L’arte della guerra’, lo aveva specificato senza alcuna remora: “La guerra va vinta prima che si decida di combatterla”. Questo testo, difatti, nell’insieme dei suoi contenuti, rimane il primo grande lavoro che concretizza il primo testo di intelligence ed il suo autore come l’inventore di tale scienza investigativa.
Se Mosca non rispondesse allo scudo anti-missile voluto dagli Usa in Europa orientale, vedrebbe “annullato il suo sistema di difesa”. Lo ha dichiarato il presidente russo Vladimir Putin durante la conferenza stampa tenuta a Mosca. “Lo abbiamo detto piu’ volte”, ha ricordato il capo del Cremlino, “il fatto che i nostri partner costruiscano un tale sistema e’ per noi una minaccia, che puo’ portare all’annullamento del nostro potenziale missilistico-nucleare, se non risponderemo”. “Noi non abbiamo provocato nessuno”, ha sottolineato Putin, “ma siamo stati provocati”.
«Piacere, mi chiamo Nick, Nick Eichmann». Argentina, 1957: è un’ordinaria presentazione, un ragazzo e una ragazza che si stringono la mano a fornire il gancio, alquanto esile in principio, che scatenerà il Mossad, i servizi segreti israeliani, sulle tracce di Adolf Eichmann, il braccio destro di Hitler, l’uomo della «soluzione finale» contro gli ebrei. Pedinamenti, appostamenti, verifiche sull’identità di un uomo che si fa chiamare Ricardo Klement e che vive in un’anonima casetta in una periferia di Buenos Aires. Poi la conferma che quel signore attempato è l’uomo giusto. «Prendetelo, lo voglio vivo o morto», è l’ordine che scatta dal quartier generale del Mossad a Tel Aviv. E così Eichmann viene rapito, tenuto nascosto per 10 giorni in un appartamento a Buenos Aires e poi imbarcato su un volo per Israele.
I genitori di adolescenti non saranno contenti di sapere che Facebook
“Sfortunatamente uno dopo l’altro i paesi occidentali stanno approvando il dispiegamento di missili Patriot sul confine tra la Turchia e la Siria, e stanno pianficando una guerra mondiale che è molto pericolosa per il futuro dell’umanità e dell’Europa stessa”. E’ quanto ha detto il capo dello stato maggiore delle forze iraniane, il generale Hassan Firouzabadi, commentando il dispiegamento da parte della Nato di sei batterie di missili e di 600 militari in Turchia per una missione di difesa da possibili attacchi dalla Siria.