Software italiano per le spie Usa
Il creatore della tecnologia utilizzata per il programma di spionaggio elettronico americano di cui si parla ormai da mesi non è originario degli Stati Uniti. Né si è laureato all’Mit, a Stanford o in una qualsiasi altra delle più rinomate università statunitensi. No, è pugliese e ha conseguito laurea e dottorato a Torino. Al Politecnico. Il suo nome è Antonio Nucci, è nato a Lecce 39 anni fa ed emigrato negli Usa nel 2001. Nucci è da otto anni Chief Technology Officer di Narus, una società di software ai più sconosciuta ma i cui prodotti, all’esito di una lunga inchiesta del Sole 24 Ore sono risultati il fulcro del programma di spionaggio elettronico della National Security Agency, o Nsa, denunciato dall’ex consulente informatico Edward Snowden.

Scriveva un secolo fa Georges Courteline, drammaturgo dotato di quel sadico cinismo salottiero che solo i francesi sanno sfoggiare con la disinvoltura dovuta a certe circostanze al contempo tragiche e amene: «Chi non sa contare fino a tre, lo impara nel matrimonio». Questioni di cuore, anzi: questioni di corna, di cui Milano sembra regina. Sempre con la discrezione che impone il tema, è nel capoluogo lombardo che si consuma il maggior numero di incontri clandestini, che prevedono amori geometrici espressi di volta in volta in trangoli, quadrangoli e poligoni vari, per i più trasgressivi.
Molti sono i dispositivi, degli utenti Android, che contengono informazioni riservate che a volte non si vogliono condividere. Ma, molto spesso, i dispositivi mobile vengono spiati senza che ce ne accorgiamo. Quindi per evitare questo tipo di problema, ogni utente Android ha la possibilità di poter impostare un codice di blocco, che permetterà di proteggersi dagli spioni. Da oggi tutti coloro che possiedono uno smartphone android, potranno scaricare gratuitamente una nuova applicazione da Play Store, che si chiama: ‘PhoneSpy Secret Camera‘. Questa innovativa app è davvero utile e semplice nel suo utilizzo.
La notizia è di quelle da brividi, tale da provocare sgomento, quasi imbarazzo: la nostra vita privata, già minata negli ultimi anni dai social network e quant’altro (per scelta nostra, intendiamoci), sembra aver raggiunto l’epilogo.
L’America spia? Deutsche Telekom lancia la mail sicura «Made in Germany»
Lo scandalo del Datagate, ovvero dell’abitudine dei servizi segreti americani di spiare account, contenuti, conversazioni, immagini e quant’altro circoli in Rete, ha posto prepotentemente l’accento sul concetto di privacy.
Ogni qualvolta mandiamo un’email, i dati vengono gestiti da un server locale, attraverso reti in fibra ottica. Su queste dorsali ormai transita di tutto, persino le chiamate effettuate dai normali telefoni. C’è poi un’altra grande risorsa creata per altri scopi che può, tuttavia, essere utilizzata anche per effettuare intercettazioni ambientali (audio ma volendo anche video). Considerata molto preziosa, perché a prova di bonifica ambientale (la ricerca di microspie in un determinato luogo): la rete elettrica.
Con la riforma dei servizi segreti – agosto 2007 governo Prodi – a vigilare sull’informazione e la sicurezza interna ed esterna ci sono l’Aisi e l’Aise: a capo della prima agenzia, dal giugno 2012, c’è il generale Arturo Esposito, 63 anni, napoletano, proveniente dall’Arma dei Carabinieri; a capo della seconda dal febbraio 2010 c’è il generale Adriano Santini, 65 anni, generale di corpo d’armata, già consigliere militare di Silvio Berlusconi. Il coordinamento tecnico-amministrativo spetta al Dipartimento informazioni per la Sicurezza; a guidare del Dis, nel maggio del 2012, l’ex premier Mario Monti scelse un diplomatico, già segretario Generale della Farnesina, Giampiero Massolo, 59 anni.
«Nelle prossime settimane» il Garante privacy adotterà un «provvedimento generale» sulle intercettazioni «per indicare soluzioni idonee ad elevare lo standard di protezione dei dati trattati ed evitarne indebite divulgazioni». Lo annuncia il presidente Antonello Soro, auspicando anche una revisione del «codice dei giornalisti».