Voip, chat e social: l’Fbi vuole un accesso alle comunicazioni
L’Fbi chiede aiuto. Tanto era facile intercettare una volta le comunicazioni (bei tempi quelli – sospirano gli agenti federali in pensione quando esisteva soltanto il telefono o al limite il fax), tanto oggi col diffondersi di chat, programmi di telefonia Voip e instant messaging come Skype o Gtalk, applicazioni come FaceTime o iChat, l’agenzia federale ha paura di restare al buio e di farsi sfuggire qualche informazione delicata.
Per questo, racconta il sito Cnet, il Bureau sta cercando di promuovere una proposta di legge che obbligherebbe le grandi società di Internet, da Microsoft, a Facebook, a Yahoo! a inserire dei backdoor, degli accessi di servizio, nei loro software e a metterli a disposizione dell’autorità competente.
Nel giorno in cui Bashar al Assad ha condannato il massacro di Hula come “abominevole”, si contano ancora morti nelle strade ad Aleppo, Hama, Damasco. Almeno sette, secondo gli attivisti anti regime.
York Times che il presidente americano Barack Obama, fin dai suoi primi giorni alla Casa Bianca, avrebbe ordinato una serie di attacchi cibernetici contro i sistemi informatici delle installazioni nucleari di Teheran. Obama non avrebbe fatto altro che irrobustire una strategia già iniziata durante il mandato di George W. Bush.
Siete preoccupati di perdere il vostro portatile e con esso anche preziosi dati come password e numeri di carte di credito che avete custodito in esso? Avete documenti che avete memorizzato su una macchine alla quale hanno accesso anche altre persone? Volete proteggere tutto questo con un sistema sicuro e anche molto trasparente da usare? Su Mac App Store la risposta c’è, ed è
Sono in grado di garantire un sistema diretto e protetto tra i computer e le banche, in modo da evitare incursioni da parte dei pirati informatici e quindi furti di denaro e prelievo di dati personali. Sandro Carturan, di Albignasego, insieme a Luca Guzzonato, di Padova, ha messo a punto l’Ultra Secure Home Banking, un sistema operativo a prova di virus, hacker, phishing e intrusioni “malevole” di qualunque natura. Se la banca in cui era depositato il conto corrente dell’Ordine degli avvocati lo avesse avuto, dicono i due esperti informatici, non sarebbero spariti in Olanda e Polonia 430 mila euro, che probabilmente sono stati sottratti da abili pirati della rete.
In gioco, come è di tutta evidenza, ci sono gli equilibri più delicati del Vaticano. E lo scontro che si va consumando dietro il Portone di Bronzo riguarda la posta più alta che ci possa essere: la scelta del prossimo Papa. Così la leggono, almeno, gli analisti più fini. Secondo una lettura condivisa anche dall’«intelligence» italiana, è in corso una guerra di posizione tra almeno due schieramenti l’un contro l’altro armati. Da una parte la vecchia guardia, la diplomazia della prestigiosa scuola di piazza della Minerva (Sodano, Sandri). Dall’altra il nuovo che avanza: Bertone e i suoi fedelissimi (Versaldi, Calcagno, Coccopalmerio, Bertello). Che le munizioni siano documenti segreti che finiscono ai media, poco conta. Resta il fatto che i vertici della Santa Sede stanno smottando, una casella alla volta. Tutti gli «infedeli» debbono essere cacciati, nessuno deve rimanere in sella. Prima il segretario generale del Governatorato, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò. Poi il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi.
Tecnologica e anche ecosostenibile. È stata inaugurata giovedì 31 maggio la prima tecnospiaggia: la riviera romagnola ha trasformato in una vera e propria tecnobeach la spiaggia di Bellaria-Igea Marina. Tutti al mare, ma riparati sotto ombrelloni fotovoltaici telegestiti da remoto, che si aprono e chiudono con telecomando, mentre si sta sdraiati su lettini dotati di connettività wi-fi per il collegamento a Internet.
Tra Cina e Usa riesplode la guerra delle spie e le due superpotenze sono scosse da una nuova e sotterranea guerra diplomatica. Un alto funzionario del ministero della sicurezza di Pechino è stato arrestato con l’accusa di essere stato per anni al soldo della Cia. L’agente segreto, braccio destro di uno dei vice-ministri, avrebbe passato ai servizi americani notizie riservate di carattere politico, economico e strategico. Per il governo cinese, secondo fonti riservate, “il danno è stato devastante”.
ANCHE I SOCIAL network possono tradire. Non per amicizie o amori non corrisposti, ma per ladri che, attrezzati di tutto punto, ci ripuliscono l’appartamento sicuri di non trovare ostacoli perché noi, su Facebook o su Twitter, abbiamo comunicato la partenza per un viaggio.