L’Italia, albergo a ore per servizi segreti di mezzo mondo
In un vecchio articolo di Saverio Vertone, conservato come una reliquia, ho evidenziato dieci righe, che mi sembrano assai attuali e di qualche utilità: “il Paese è diventato un albergo a ore per servizi segreti di tutto il mondo, i quali hanno incrociato e soddisfatto a nostre spese le ragioni di tutti gli Stati, meno quelle nostre”.
Il brano si conclude con un punto interrogativo, ma è come se esso stesse lì impropriamente, a salvaguardia dell’inesistente dubbio, anzi a rimarcare che non ci fosse dubbio sul fatto che proprio così le cose sono andate in Italia, a causa dei fatti siciliani, la ragion di Stato, – uno Stato non nazionale e infinitamente più importante del nostro – che aveva usato la Sicilia, per non perdere il controllo del Paese, e attraverso quello, l’Europa.
Lo spionaggio industriale e scientifico – ossia la ricerca informativa occulta tesa all’acquisizione di segreti industriali e proprietà intellettuale da imprese e centri di ricerca – è un fenomeno in forte espansione in tutto il mondo. Praticato sia da Stati che da attori non-statali, esso viene condotto sempre più di frequente nello spazio cibernetico e mediante le nuove tecniche di intrusione informatica (Computer Network Exploitation). Il fenomeno insidia in primo luogo la supremazia economica e tecnologica degli USA, ma costituisce un problema crescente per tutti i paesi occidentali, e anche per il nostro Paese. Esso va considerato una minaccia alla sicurezza economica e alla competitività del sistema-Italia sui mercati internazionali. Si tratta di un attacco all’economia italiana meno visibile e conosciuto rispetto alla speculazione finanziaria sui bond, ma altrettanto insidioso.
E’ un mondo a parte. Animato da servizi, aziende, gruppi, esperti, organizzazioni, istituti e think tank che si muovono nell’ombra. Tutti impegnati in attività di spionaggio che spesso sfuggono al controllo governativo Usa e le cui dimensioni sono difficilmente stimabili anche dagli esperti di sicurezza. L’influente periodico online Salon.com scrive che il fenomeno ricorda il maccartismo al tempo della Guerra fredda e i complotti organizzati dal Cointelpro (un braccio illegale dell’FBI) negli anni Sessanta contro chi si opponeva alla guerra in Vietnam. 
Debutto in rosso per Facebook nel secondo giorni di scambi a Wall Street. Alle 16 italiane il social network affondava del 12,31% per cento sul listino del Nasdaq a 33,52 dollari per azione. Venerdì, nel giorno del debutto, il listino aveva registrato oscillazioni contenute, ma sempre positive, e il prezzo non era mai sceso sotto i 38 dollari per azione.
E’ finita agli arresti domiciliari, in attesa di convalida, una disoccupata di Sondrio che aveva iniziato a seguire ossessivamente il suo ex compagno di Ravenna. La donna, 38 anni, aveva fatto di tutto per stare vicino all’uomo, che però non ne voleva saperne, e così si era persino ritrovato la sua ex, che lo spiava, come vicina di casa a Marina di Ravenna, il paese dove risiede.
«Il legame del matrimonio è così pesante che si deve essere in due per portarlo, spesso in tre» così Alexandre Dumas padre giustificava l’esistenza di un fenomeno da sempre molto diffuso, e non solo tra le coppie sposate: il tradimento.
Esperti di ‘Cyber Defence’ a confronto, domani a Chiavari (Genova), per discutere della minaccia tecnologica e dei rischi connessi, per la sicurezza delle infrastrutture strategiche. ”La Cyber Defence rappresenta il cosiddetto ‘quinto dominio’, dopo quello terrestre, navale, aereo e spaziale.
Uno studio dimostra che il tradimento provoca stress e sensi di colpa e il cuore ne risente!