Qual è il miglior telefono per i servizi segreti? Il BlackBerry

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blackberry volkswagenQual è il sistema più sicuro e quindi il più adatto ad essere usato per lo scambio e la condivisione di materiale riservato tra agenti segreti? Non l’iPhone, non Android, ma il canadese BlackBerry, promosso dalla Federal Information Processing Standard come il miglior telefono per le spie.

Research In Motion (RIM) ha annunciato in questi giorni che la piattaforma BlackBerry 10 ha ricevuto la certificazione FIPS 140-2, un attestato che permetterà alle agenzie governative internazionali di adottare gli smartphone BlackBerry 10 e la nuova soluzione enterprise di RIM per trattare informazioni riservate.

Il sottomarino russo che spia i sommergibili Usa

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SUB b1--180x140Lo hanno scoperto i sensori circa un mese fa. Un sottomarino nucleare russo classe Sierra 2 «avvistato» a circa 200 miglia dalla costa orientale degli Stati Uniti. L’unità – che secondo alcuni esperti sarebbe il «Pskov» – avrebbe manovrato per tenere d’occhio l’attività della base di Kings Bay (Georgia), installazione che ospita almeno 6 sommergibili atomici statunitensi. Attualmente il battello si troverebbe in acque internazionali ben lontano dal territorio statunitense.

LA STRATEGIA DEL CREMLINO – La presenza del Sierra 2 rientra nella strategia del Cremlino che aveva annunciato, in febbraio, la ripresa su scala globale dei pattugliamenti con i sottomarini nucleari. Durante queste missioni vengono svolte esercitazioni d’attacco e di «filatura» delle unità occidentali. I

Cresce dell’800% lo spionaggio informatico nelle aziende

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00000962In un periodo di crisi economica globale della quale non si intravede ancora la fine, una nuova piaga affligge il mondo dell’imprenditoria: l’aumento esponenziale dell’attività di spionaggio informatico. Secondo l’Osservatorio per la sicurezza informatica istituito da Yarix, infatti, la sottrazione di informazioni strategiche alle sole aziende del produttivo nordest italiano, dallo scorso anno ad oggi è aumentata di oltre l’800%.

“Anche se questo tipo di reato – dichiara Mirko Gatto, Presidente dell’Osservatorio nazionale per la sicurezza informatica – rappresenta un fenomeno che esiste da sempre, è soltanto in questi tempi di crisi che sembra essersi acuito, soprattutto a causa di numerosi casi di infedeltà del personale interno alle aziende colpite.

Spy story: il misterioso suicidio di uno 007

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topsecretUn suicidio, si era detto. Uno dei tanti liquidati in poche righe sui giornali. La morte di uno sconosciuto sotto le ruote di un treno. Ma le notizie che stanno trapelando aprono uno scenario inquietante e, forse, dai risvolti più oscuri. Il suicidio fu davvero un suicidio? Si indaga. Perché a morire non fu un semplice cittadino ma un agente segreto dell’Aise (ex Sismi), impegnato, fino alla vigilia della morte, in attività operative.

Una morte che si era cercato di tenere nascosta alla stampa e all’opinione pubblica, magari per evitare il clamore di un nuovo caso Ferraro (agente del Sismi morto suicida e sul quale si fecero mille congetture).

Musulmano e spia: Rahman e le nuove ombre sull’antiterrorismo Usa

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Shamiur-Rahman-interna-nuovaShamiur Rahman ha 19 anni ed è un cittadino americano di origini bengalesi. Vive a New York e, fino a pochi giorni fa, conduceva una doppia vita: giovane musulmano modello per gli amici, informatore e spia nella comunità islamica cittadina per la polizia di New York. Rahman ha raccontato la sua storia ad Adam Goldman e Matt Apuzzo di Associated Press (AP), facendo cadere la propria copertura e deciso a tornare a riconquistare la fiducia della gente che ha “usato per fare soldi”. E negli Stati Uniti si riapre la polemica sui mezzi non convenzionali che il New York Police Department (NYPD) ha utilizzato dall’11 settembre 2001 in poi per contrastare il terrorismo islamico in patria.

Arriva il Corvo degli 007: amantopoli nei servizi segreti

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NEWS 65265Il Corvo per eccellenza è Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa che trafugava documenti riservati per girarli alla stampa. Che poi fosse solo lui non ci credono in molti. Ma questo è un altro discorso. Fatto sta che, a quanto pare, Corvi o divulgatori di anonimi sono all’opera anche dentro i nostri servizi segreti, che fanno trapelare storie di ordinaria malagestione, di amici, raccomandati, ruberie. E ora un’alta istituzione dello Stato ha recentemente chiesto spiegazioni in ordine ad una serie di trasferimenti avvenuti da poco all’interno dell’antiproliferazione, l’unità dell’Aise che si occupa di questioni legate ai traffici nucleari e alla guerra atomica.

Quelle spie russe infiltrate in Occidente che usavano Youtube per i messaggi in codice

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spie--180x140Quando, nell’ottobre 2011, la polizia tedesca fa irruzione nell’abitazione di Heidrun Anschlag non pensa di beccarla in flagrante. Invece accade. In quel momento la donna, una spia russa di 46 anni, è impegnata a trasmettere con una radio a onde corte collegata ad un computer. Sorpresa, cade per terra tirandosi dietro i fili nascosti dietro una parete. Qualche ora dopo gli agenti catturano anche il marito, Andrea, 52 anni. Una coppia tranquilla che in realtà conduce una seconda vita avventurosa: sono i responsabili di una rete di 007 infiltrati dall’SVR russo (Russian foreign intelligence, ndr) in Occidente. I due sono arrivati nella parte occidentale della Germania alla fine degli anni ’80.

Cina, Russia, USA. Il triangolo delle spie

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arton41951-18c82Solo nell’ultimo anno i casi di spionaggio si sono moltiplicati. L’ultimo è di pochi giorni fa, in Texas, dove undici persone sono state accusate di spionaggio dopo il blitz che l’FBI ha condotto nei locali di una presunta società di copertura. Otto di loro sono state arrestate; le altre tre sono riuscite a fuggire e a rifugiarsi in Russia.

L’accusa è quella di aver procurato tecnologia sensibile microelettronica al loro Paese. Alcuni investigatori di controspionaggio degli Stati Uniti sostengono che lo scopo sarebbe stato quello di utilizzare, per molteplici impieghi, gli hardware elettronici creati dalle imprese americane. Mosca, come da copione, nega le accuse.

E i russi non sono gli unici a frequentare gli ambienti americani nel tentativo di carpirne segreti, progetti e informazioni sensibili. Anche iraniani e cinesi sono presenti nel numero non ben definito di agenti stranieri che si nascondono tra le migliaia di normalissimi studenti americani nelle facoltà di scienze, tecnologie e ingegneria degli Stati Uniti.

Come sarà il mondo nel 2025? Il report dell´Intelligence Usa

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ciaaIntelligence americana è una realtà composita, una comunità di 17 agenzie coordinate da un Direttore per l´Intelligence. All´interno del suo ufficio (l´Office of director of national intelligence, Odni) è collocato il National intelligence council (Nic) ovvero il principale centro di analisi strategica della comunità dei Servizi segreti americani. Ma il Nic è anche un vero e proprio pensatoio tra i cui compiti, dal 1997, vi è quello di sovraintendere ad un ambizioso e complesso programma di ricerca denominato “Global Trends“.
 
Nato sul finire degli anni Novanta come una serie di seminari organizzati congiuntamente dall´Intelligence e dal Pentagono, il Global Trends si è evoluto nel corso del tempo fino a diventare quello che è oggi: un´articolata attività di “outreach” su scala globale, permanente, grazie alla quale i migliori think-tank ed esperti internazionali cooperano e si confrontano con l´Intelligence americana al fine di individuare i trend strategici che caratterizzeranno gli scenari di medio-lungo periodo, valutandone l´impatto in campo politico, economico-finanziario e sociale.

La Cia aiutò Gheddafi a torturare i dissidenti

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NEWS 63199Il comandante supremo dell’Esercito nazionale di liberazione libico in passato è stato rapito, torturato dalla Cia e poi consegnato a Muhammar Gheddafi. Sei anni di carcere, sottoposto a continui atti di sadismo e vessazioni. Lo ha rivelato lo stesso Abdel Hakim Belhaj a “IntelNews”. «Pretendo le scuse da parte di America e Inghilterra». Ha poi aggiunto: «Non sono stato il solo. La Cia ci ha consegnato a centinaia al Raìs».

Belhaj si era arruolato tra le file dei mujaheddin afghani nel 1980. Per nove anni aveva combattuto contro l’Armata Rossa al fianco di Osama bin Laden.