Spie, navi, missili: Mosca sfida gli Usa
Nell’arco di pochi giorni il Cremlino ha «sparato» tre messaggi alla Casa Bianca. Un modo per ricordare che la Russia ha le sue aree di influenza e teatri dove non è disposta a incassare senza reagire. Dall’intelligence alla crisi in Siria. Il primo segnale riguarda il caso del presunto agente Cia sorpreso mentre tentava di reclutare un ufficiale russo. Un portavoce del Fsb, il servizio segreto, sostenendo che gli americani avevano violato «una linea rossa» ha assestato un colpo non da poco. Ha infatti rivelato ai media il nome del capo stazione Cia in Russia.
“Su ordine del mio servizio di spionaggio ho potuto portar via dalla Russia alcuni missili balistici intercontinentali e cinque propulsori per essi, facendoli passare per rottami di ferro. Sono riuscito a trasportarli nella Corea del Sud e consegnarli al personale dell’intelligence. Sono stato decorato, ma in breve tempo le autorità del mio paese se ne sono scordati di me. Ora non so che fare. In Russia, dove avevo alcune società, non mi fanno più entrare”, – questa rivelazione sensazionale ha fatto alla stampa un imprenditore sudcoreano che aveva lavorato per molto tempo nella Federazione Russa.
Tutta la guerra si basa su un inganno, insegnava Sun Tzu nel VI secolo a. C. E poi “pretendi l’inferiorità del nemico e incoraggiane l’arroganza”, e ancora “induci il popolo a condividere le finalità dei governanti”. Basterebbe rileggere l’“Arte della guerra” dello stratega cinese per capire che le minacce nordcoreane di un imminente “armageddon nucleare” sono un bluff. Kim Jong-un sta cercando di rafforzare la sua figura di leader giovane, goffo e inesperto sul popolo affamato dalla carestia, e allo stesso tempo cerca legami sempre più stretti con gli alleati iraniani e siriani – visto che Cina e Russia hanno già fatto capire a Pyongyang di non approvare certi atteggiamenti. Il problema, semmai, è che a Seul non hanno le idee chiare sulla Corea del nord. Nel dicembre scorso i servizi segreti sudcoreani si fecero prendere alla sprovvista dal lancio del missile nordcoreano, ma era solo l’ultimo di una serie di errori nella strategia di controllo di Seul.
Le contromisure elettroniche (in
Sale la tensione fra Russia e Turchia dopo che ieri sera un aereo charter siriano sulla rotta Mosca-Damasco è stato costretto dal caccia turchi ad atterrare ad Ankara con il sospetto di trasportare un carico di armi. Il velivolo è stato ispezionato per oltre cinque ore e il suo carico sequestrato, prima di ricevere l’ok per il decollo alla volta del capitale siriana. Stamani il ministero degli Esteri di Mosca ha detto “di aspettarsi un chiarimento da Ankara” per un’operazione che ha messo “in condizioni di pericolo” i 17 cittadini russi che si trovavano sull’Airbus A320.
Gli Stati Uniti sono in guerra con l’Islam e i musulmani americani devono essere pronti ad affrontare un nuovo “olocausto”. E’ questo il messaggio contenuto nel video realizzato dall’organizzazione terroristica di al-Qaeda in occasione dell’
Le differenze tra Mosca e Washington su come affrontare la crisi siriana non si cancellano. Il segretario di Stato americano, in viaggio in Asia, ha partecipato a Vladivostok, in Russia, al summit dell’Asia-Pacific Economic Cooperation. A lato dell’evento ha incontrato sia Putin sia Lavrov. Con loro, ha parlato delle violenze in Siria. Prima della tappa russa, Clinton si è fermata anche a Pechino che, assieme a Mosca, è l’altra capitale che continua a sostenere il regime di Bashar El Assad.In Russia, il segretario Clinton non ha badato troppo alla retorica diplomatica e ha rifiutato la proposta di Mosca di trasformare un piano di pace discusso a Ginevra all’inizio dell’estate in una risoluzione del Consiglio di sicurezza della Nazioni unite.
Diverse testate giornalistiche del Medio Oriente, fra cui ad esempio la rivista yemenita “AdenAlghad.net” e l’agenzia di stampa iraniana “Alalam”, pubblicano una notizia che può essere definita inquietante: la Central Intelligence Agency starebbe stringendo accordi con alcuni dei più pericolosi terroristi dello Yemen per sostenere i ribelli siriani e portare al definitivo rovesciamento del regime del presidente Bashar Assad.
Addestramento militare, ma anche monitoraggio delle azioni condotte dall’esercito israeliano e da quello del Cairo nel sud dell’Egitto. E’ quanto viene mostrato in un video rilasciato dalla cellula di al-Qaeda del Consiglio della Shura dei Mujahideen nel quale vengono documentati i preparativi per un attacco sferrato a giugno contro un civile israeliano.