L’aspirina salva la pelle dai tumori
L’aspirina e gli altri antidolorifici come i Fans, ibuprofene e simili, potrebbero difendere dai tumori della pelle, in particolare dal temibile melanoma, uno dei cancri più aggressivi. Secondo gli studi pubblicati sulla rivista Cancer dai ricercatori dell’Università di Aarhus, in Danimarca, chi fa uso di questi farmaci gode di una protezione supplementare contro il melanoma tra il 13% e il 46%.
La ricerca ha preso in considerazione 18.000 persone a cui erano stati diagnosticati tra il 1991 e il 2009 tre tipi di cancro della pelle: il carcinoma basocellulare, il carcinoma a cellule squamose e il melanoma.
Una forte scossa di terremoto è stata avvertita tra Veneto ed Emilia Romagna.
Bentornati nell’
Cose strane stanno accadendo a Blue Spring in Missouri. Strane luci nel cielo, da giorni stanno “visitando” i cittadini che nelle ultime due settimane sono stati testimoni di luci multicolore , e il Missouri UFO Network sta conducendo le proprie indagini. Il video di queste sfere causa di dibattito a Blue Springs, è diventato l’argomento principale. Robert Kover ha per primo notato due settimane fa queste strane luci, così ha voluto dare un’occhiata. E ‘stato affrontato da un vicino che pensava stesse spiando le donne, fino a quando Kover gli ha mostrato cosa stava realmente vedendo con il binocolo. Secondo le testimonianze, i colori delle strane luci variavano tra il rosso, il verde e il blu.
«Il primo presidente fatto»: si avvicinano le presidenziali americane di novembre, si accorciano le distanze nei sondaggi tra il possibile candidato repubblicano e quello democratico e, dunque, è inevitabile il moltiplicarsi dei colpi sotto la cintura. Tra qualche settimana sarà pubblicato negli Stati Uniti il libro «Barack Obama: The Story», una biografia dell’inquilino della Casa Bianca che sta già facendo discutere l’America. In particolare, vengono rivelati nuovi dettagli sul «rapporto» fra Obama e la marijuana: «Si facevano chiamare la “banda di cannaioli”; promuovevano la cosiddetta “Total Absorption” (fumare inalando completamente il fumo). E Barry era sempre presente».
Sono giorni difficili per Mark Zuckerberg.
Rinvenute tracce di uranio arrichito al 27 per cento nell’impianto nucleare di Fordow, in Iran. Lo confermano i risultati dei campioni prelevati lo scorso 15 febbraio dall’Agenzia internazionale per l’Energia atomica (Aiea). Secondo il rapporto, l’Iran avrebbe aumentato la propria capacità di produrre materiale nucleare “sensibile”, installando centinaia di nuove centrifughe per l’arricchimento dell’uranio nel sito sotterraneo. I timori dei tecnici è che la Repubblica islamica possa, entro un periodo breve, costruire la bomba atomica. L’Iran, tuttavia, ha respinto le accuse, sostenendo che non solo il suo programma nucleare ha esclusivamente uno scopo pacifico, ma ha spiegato che l’elevata percentuale di uranio non è stata intenzionale e ha, perciò, solo delle motivazioni tecniche.
Tradito da Facebook. Non è la prima volta che le forze dell’ordine ottengono risultati interessanti grazie al social network. E in particolare al fascino che riscuote anche tra chi, come in questo caso, è accusato d’aver messo a segno una rapina. E forse, in base alle leggi della criminalità, dovrebbe evitare qualsiasi forma d’esposizione. Le indagini della Mobile e la memoria visiva di una delle vittime hanno consentito d’identificarlo come il responsabile del colpo messo a segno il 4 aprile scorso nel negozio di saponi, detergenti e cosmetici «Tigotà», in via Einaudi.
La crisi in America non risparmia nessuno. E colpisce anche i cacciatori di alieni. Dopo oltre tre decenni dedicati alla ricerca di segnali di vita extraterrestre ecco che il Seti (Search for Extraterrestrial Intelligence) sta per alzare bandiera bianca a causa di “serie difficoltà finanziarie”.
Giancarlo F., 41 anni, di Moncalieri, per arricchire la sceneggiata di giorno indossava il busto. Finto come il certificato medico che attestava la sua impossibilità temporanea a lavorare nella fabbrica di pezzi per auto dove era assunto. Fino a quando l’azienda gli ha recapitato un dossier di 30 pagine con tutti i suoi spostamenti registrati da un Gps. E il video girato nella discoteca dove di notte lavorava agilmente, e al nero, come buttafuori. Inchiodato da un investigatore privato assoldato dalla ditta, e per questo licenziato in tronco e denunciato per truffa all’Inps e all’Inail.