Afghanistan: esplosione a passaggio italiani, no feriti
Una pattuglia di militari italiani e’ rimasta coinvolta nell’esplosione di un ordigno artigianale. Lo rivelano fonti del Ministero della Difesa. Nessun ferito, solo danni a un blindato lince. Questa mattina alle ore 9.50 locali (le 7.20 in Italia), una pattuglia della Force Protection, composta da 3 veicoli multiruolo “Lince” con a bordo personale dell’Aeronautica militare, durante una attivita’ di controllo del territorio, e’ stata coinvolta nell’esplosione di un ordigno improvvisato (Ied- Improvised explosive device).
Non si ferma la violenza in Yemen, il poverissimo Paese dove al-Qaeda, approfittando dei mesi di proteste popolari dell’anno passato, ha trovato un fertile terreno di coltura. Un soldato, che nascondeva una potente quantita’ di esplosivo sotto l’uniforme, si e’ fatto saltare nel mezzo di un battaglione dell’esercito. Decine di vittime (il bilancio e’ ancora incerto, ma c’e’ chi parla addirittura di 96 morti) e circa 300 feriti. Le vittime erano tutti soldati che provavano una parata militare da svolgere in occasione del 22esimo anniversario dell’unificazione del nord con il sud del Paese. Nel luogo della tragedia, piazza Sabeen, a due passi dal palazzo presidenziale, erano presenti il ministro della difesa, Mohammed Ahmed Nasser, e il capo di Stato maggiore, Ali al Ashual, entrambi rimasti illesi.
La prima notte da sfollati, per i tremila emiliani colpiti dal terremoto di domenica notte, è trascorsa tra nuove scosse e un mezzo diluvio universale che da ieri, impietoso almeno quanto lo fu la neve a L’Aquila nell’aprile di tre anni fa, si rovescia sull’Emilia Romagna. Una cascata d’acqua che si infila nelle crepe dei palazzi, riempie buche e voragini e svuota ancora di più la speranza di chi da poche ore si ritrova senza un tetto, suo, sulla testa.
Una scossa di magnitudo 6, forte quasi quanto quella che il 6 aprile 2009 distrusse L’Aquila, ha fatto tremare alle 4.05 il Nord Italia, seminando morte e distruzione. L’Emilia-Romagna la regione più colpita, dove si registrano sei vittime, una cinquantina di feriti lievi e ingenti danni a chiese ed edifici storici. L’epicentro 36 chilometri a nord di Bologna – dove la gente é scesa in strada per la paura, ma non si registrano danni particolari – tra le province di Modena e Ferrara. Finale Emilia, nel Modenese, e Sant’Agostino nel Ferrarese, i centri più colpiti.
Sono stazionarie le condizioni delle ragazze ferite ieri nell’attentato alla scuola Morvillo Falcone e ricoverate nell’ospedale di Brindisi, mentre ha ripreso conoscenza nell’ospedale di LecceVeronica Capodieci, la 16enne che è stata investita in pieno dall’esplosione insieme alla coetanea Melissa Bassi, morta nell’attentato. Le sue condizioni, dicono i sanitari, restano comunque critiche. Intanto la Procura di Brindisi parla di probabile «gesto isolato da parte di qualcuno arrabbiato con il mondo».
Il mega-debutto in Borsa di Facebook ha deluso le attese. Ieri a Wall Street il titolo e’ partito a tutto sprint, schizzando dal prezzo iniziale di 38 dollari a 45 dollari, per chiudere praticamente invariato a 38,28 dollari, grazie al sostegno dei sottoscrittori e cioe’ delle grandi banche, in particolare Morgan Stanley, che secondo quanto rivelano fonti vicine all’operazione si sarebbe svenata per acquistare azioni e mantenere il prezzo sui 38 dollari.
Abdel Basset al Megrahi è morto a Tunisi. Aveva 59 anni ed era l’unico condannato per la strage di Lockerbie che nel 1988 costò la vita a 270 civili. Era il 21 dicembre quando il volo PA 103 della Pan Am, decollato dall’aeroporto londinese di Heathrow e diretto a New York, esplose a causa di un ordigno nascosto della stiva.
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I funzionari europei stanno lavorando a piani di emergenza nel caso in cui la Grecia dovesse uscire dalla zona euro, ha detto oggi il commissario Ue al Commercio, mentre Berlino fa sapere di essere preparata a tutte le eventualità.