Microspia in Comune, imputati tutti assolti
Tutti assolti, perchè Il fatto non sussiste. Questa la sentenza emessa dal giudice della IV sezione di Milano Orsola De Cristofaro che oggi ha assolto i due dipendenti e l’ex collaboratore dell’azienda comasca che erano stati accusati di aver piazzato, nell’estate dello scorso anno, una cimice sotto la scrivania dell’ex direttore generale di Palazzo Marino Giuseppe Sala, durante dei lavori di bonifica negli uffici del Comune.
C’è uno Stato che ha dichiarato guerra cibernetica al mondo. Da anni sta spendendo enormi risorse per sviluppare virus informatici sofisticatissimi allo scopo di sabotare e spiare le istallazioni sensibili dei propri nemici. Ancora non si conosce il nome di questo Paese, ma gradualmente si stanno scoprendo le sue armi e i loro effetti. L’ultima si chiama Flame (fiamma), un “malware” chiamato anche Skywiper o Flamer, che ha stupito gli addetti ai lavori per la sua complessità. Gli stessi scopritori non hanno esitato a definirla “la più complessa tra tutte le cyber-minacce scoperte finora”. Un software talmente avanzato che solo uno Stato, un esercito o un’agenzia governativa avrebbero le risorse per crearlo.
La Russia non permetterà che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite autorizzi un qualsiasi intervento militare dall’esterno in Siria, come ipotizzato ieri dal neo-presidente francese Francois Hollande, e opporrà eventualmente il veto a simili “interferenze straniere”. È il monito ribadito dal vice ministro degli Esteri di Mosca, Gennady Gatilov, a detta del quale “ogni nuova misura di pressione” sul regime di Bashar al-Assad da parte dell’Onu sarebbe comunque “prematura”.
L’aspirina e gli altri antidolorifici come i Fans, ibuprofene e simili, potrebbero difendere dai tumori della pelle, in particolare dal temibile melanoma, uno dei cancri più aggressivi. Secondo gli studi pubblicati sulla rivista Cancer dai ricercatori dell’Università di Aarhus, in Danimarca, chi fa uso di questi farmaci gode di una protezione supplementare contro il melanoma tra il 13% e il 46%.
Forse il Papa ha deciso di prendere in mano la situazione e di non fare governare il Vaticano al cardinale Bertone. «Ratzinger vuole un tedesco allo Ior. L’uscita di scena di Gotti non è stata formalizzata, ma Benedetto XVI punta su Tietmeyer», ha scritto La Stampa. Che ha anche aggiunto con sprezzo del pericolo: «Sembrano tramontate le opzioni di una guida italiana all’istituto con Geronzi o Antonio Fazio (entrambi condannati, ndr)». E sempre il quotidiano torinese ci ha informato che la pratica di far spiare i papi non è nuova. «I preti spia incaricati di spiare Karol Woityla dovevano rispondere a 98 domande sulla sua vita quotidiana. Dall’ora in cui si alza ogni giorno, alle attività compiute ogni mattina e in quale ordine; dalla frequenza con cui si rasava ai “cosmetici” usati, di che cosa parlava dopo il pranzo, se gradiva “giocare a bridge o altri giochi di carte, o a scacchi” ed eventualmente con chi, se fumava e se gli piacevano gli alcolici».