La spia Pollard sarà liberata?
Per la prima volta dal 1985, quando fu catturato dai servizi segreti statunitensi e poi condannato all’ergastolo, la spia americana Jonathan Pollard (59 anni), condannato per tradimento in favore dello Stato Ebraico, ha adesso la speranza di essere liberato.
Lo ha riferito la televisione di stato israeliana secondo cui il Segretario di Stato John Kerryha lasciato intendere di recente ai dirigenti israeliani che un atto di clemenza nei suoi confronti sarebbe possibile se Israele liberasse, nel contesto delle trattative di pace con i palestinesi, alcuni cittadini arabi israeliani che scontano lunghe pene per terrorismo.

Dopo essere stati spiati tramite intercettazioni di messaggi e telefonate, ora sono arrivate anche le sonde occultate nei sassi. Possiamo essere sorvegliati anche se non utilizziamo il nostro telefono cellulare, o se non navighiamo su internet. Ne sono a conoscenza anche “le pietre” progettate dall’azienda Lockheed Martin che produce i caccia F-35 e gli elicotteri utilizzati dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama. “La pietra” in questione e’ dotata di alcuni sensori che stanno sul palmo di una mano, sono progettati per attivarsi al passaggio di una persona tramite sensore, ed inviano un segnale ad un drone o ad una telecamera che si trova nei paraggi.
Una base segreta per
Il creatore della tecnologia utilizzata per il programma di spionaggio elettronico americano di cui si parla ormai da mesi non è originario degli Stati Uniti. Né si è laureato all’Mit, a Stanford o in una qualsiasi altra delle più rinomate università statunitensi. No, è pugliese e ha conseguito laurea e dottorato a Torino. Al Politecnico. Il suo nome è Antonio Nucci, è nato a Lecce 39 anni fa ed emigrato negli Usa nel 2001. Nucci è da otto anni Chief Technology Officer di Narus, una società di software ai più sconosciuta ma i cui prodotti, all’esito di una lunga inchiesta del Sole 24 Ore sono risultati il fulcro del programma di spionaggio elettronico della National Security Agency, o Nsa, denunciato dall’ex consulente informatico Edward Snowden.
Lo scandalo del Datagate, ovvero dell’abitudine dei servizi segreti americani di spiare account, contenuti, conversazioni, immagini e quant’altro circoli in Rete, ha posto prepotentemente l’accento sul concetto di privacy.
Con la riforma dei servizi segreti – agosto 2007 governo Prodi – a vigilare sull’informazione e la sicurezza interna ed esterna ci sono l’Aisi e l’Aise: a capo della prima agenzia, dal giugno 2012, c’è il generale Arturo Esposito, 63 anni, napoletano, proveniente dall’Arma dei Carabinieri; a capo della seconda dal febbraio 2010 c’è il generale Adriano Santini, 65 anni, generale di corpo d’armata, già consigliere militare di Silvio Berlusconi. Il coordinamento tecnico-amministrativo spetta al Dipartimento informazioni per la Sicurezza; a guidare del Dis, nel maggio del 2012, l’ex premier Mario Monti scelse un diplomatico, già segretario Generale della Farnesina, Giampiero Massolo, 59 anni.
Se qualcuno di voi pensa che i servizi segreti in Italia siano ancora una roba di spie, smetta subito di leggere questo articolo. Ormai sono profondamente cambiati: e qui vi spieghiamo come.
Ryan Fogle, terzo segretario all’ambasciata Usa, è stato arrestato a Mosca mentre stava cercando di reclutare un agente russo. Per le autorità locali il diplomatico è in realtà un agente Cia e a sostegno delle loro accuse hanno mostrato il materiale che gli è stato sequestrato.
Una campagna internet per reclutare nuovi agenti. La nuova iniziativa del Mossad, i servizi segreti israeliani, hanno lanciato un appello a “uomini e donne creative che amano le sfide” perché entrino a far parte di un team che garantirà “un lavoro fuori dall’ordinario e dinamico”.