Skype, falla nella sicurezza: tutti possono rubare un account
Skype, prodotto oggi nelle mani della Microsoft, soffre di una grave vulnerabilità tra le proprie funzionalità, tale per cui qualsiasi password potrebbe essere sottratta portandosi appresso così il libero accesso a qualsivoglia account. Tutto quel che un malintenzionato deve sapere della propria vittima è semplicemente l’indirizzo email.
Al momento i dettagli sul problema non sono stati diramati poiché metterebbero milioni di account in pericolo, peraltro con possibili effetti deleteri a cascata in termini di malware o spam. Il problema è emerso da settimane su alcuni forum russi e The Next Web ha affermato la veridicità del problema riuscendo nell’exploit con i propri mezzi.
A mezzanotte del 2 novembre scorso, una nuova, inquietante falla ha colpito Facebook. Il social network è stato infatti irraggiungibile per più di un’ora.
AVETE SCRITTO su Facebook messaggi privati su compromettenti tra il 2007 e il 2009? Beh attenzione perché – forse- sono visibili sulla vostra Timeline a causa di un bug. Il primo a lanciare la notizia è stato il sito francese
Tutte le attività compiute dall’utente sul proprio PC vengono registrate e memorizzate. Visionare le azioni svolte dagli utenti generalmente è affare da smanettoni, in quanto richiede conoscenze approfondite del computer. Al contrario, però, venire a conoscenza dei dati di navigazione Internet non è poi così difficile. I browser infatti, oltre a registrare tutti i siti consultati, sono in grado di memorizzare download, cookie, password e dati salvati durante la compilazione dei moduli. Ne consegue che, trattandosi di dati personali e sensibili, è necessario mantenere il pieno controllo su di essi. Al termine della navigazione Internet sarebbe buona norma eliminare tutti i dati registrati dal browser
Esperti di tutto il mondo si ritroveranno dal 5 al 7 settembre ad Amalfi per l’ottava conferenza sulla sicurezza delle reti e crittografia. La sicurezza delle reti e la protezione delle informazioni riservate rivestono un ruolo fondamentale per lo sviluppo della comunicazione digitale ed in particolare per lo sviluppo di Internet.
Sei in un pub irlandese e stai chiacchierando amabilmente con una biondina tutto pepe. A un certo punto ti accorgi che lo smartphone che avevi incautamente appoggiato sul bancone non c’è più. Sparito, scomparso, evaporato. Dopo aver cercato affannosamente per qualche minuto sotto i tavoli di tutto il locale ti rendi conto che è tutto inutile: qualcuno si è portato via il tuo adorato telefonino intelligente. A questo punto pensi che (nell’ordine):
Passeggia sui cornicioni. O sulle mensole in casa, sfiorando piatti e bicchieri. Ma senza mai far cadere nulla. Arriva ovunque, silenzioso, senza che nessuno se ne accorga mai. Il gatto, insomma. Ed è per questo che un gruppo di studiosi ed esperti di telematica ha chiamato il proprio progetto cryptocat, il gatto criptato. Appunto: silenzioso e “non intercettabile”. E’ un progetto nuovo, in via di sviluppo, naturalmente open source e quindi aperto alle collaborazioni. Ma ha già prodotto un primo risultato: il più innovativo strumento di crittografia per le chat. Sicuramente il più facile da usare.
Ogni giorno affidiamo le nostre comunicazioni a social e software VoIP, ma sono davvero sicuri? Piccolo viaggio tra gli “incidenti di percorso” dei vari servizi e qualche consiglio per evitare problem.
Facebook è nuovamente
Facebook monitora i messaggi degli utenti alla