I Servizi segreti Usa continueranno a non essere troppo segreti
L’ex dirigente della Cia, Wayne Simmons, ha bastonato il film “Zero Dark Thirty”, nonostante il film sia stato realizzato grazie alle informazioni passate dalla stessa Agenzia.
Secondo Business Insider, l’abbondanza di informazioni trapelate – da ex dirigenti e fonti anonime – è diventata uno standard, specialmente da quando, la settimana scorsa, il Senato ha smantellato delle misure per prevenirla.
Facebook sta sferrando un nuovo colpo nella battaglia per il servizio di messaggeria mobile. Il social network più conosciuto al mondo ha appena lanciato un aggiornamento della sua applicazione di messaggeria istantanea, Messenger, per permettere agli utenti di scambiare anche messaggi vocali fino a un minuto di lunghezza.
L’anno appena iniziato porta poche buone e molte cattive notizie per i contribuenti italiani. Com’è noto, secondo le previsioni dell’esecutivo la pressione fiscale passerà dal 44,7% del 2012 al 45,3%. Ecco, di seguito, le novità introdotte dal governo Monti, partendo dalla manovra “salva-Italia” di fine 2011 per finire con la legge di stabilità recentemente approvata. Un primo gruppo di misure interessa le imprese, il secondo chiama in causa anche le famiglie e i singoli cittadini.
Il livello di conflittualità inter-statuale, scrivono gli analisti del National Intelligence Council di Washington, si è mantenuto particolarmente basso negli ultimi decenni. Poche guerre sono esplose negli ultimi dieci anni e dal 1945 nessuna ha coinvolto direttamente due grandi potenze. Un periodo di relativa pace, unico nel corso degli ultimi cinque secoli, che però difficilmente sarà destinato a durare ancora a lungo.
Chiamateli i magnifici tre o gli sceriffi di Serpico. Saranno loro, funzionari di alto profilo del Fisco, ad avere in mano l’arma letale contro gli evasori, la chiave per scrutare nei conti correnti degli italiani, incrociando i dati provenienti dalle banche con tutti gli altri già a disposizione dell’Agenzia delle Entrate. Spetterà a loro e solo a loro dare la spallata finale, almeno nelle intenzioni del governo, ai furbi. Top secret ovviamente i nomi. Si sa solo che sono vecchi del mestiere (fanno parte della direzione centrale accertamento) e che avranno una struttura ad hoc, una cabina di regia dalla quale potranno interrogare ed estrarre dal super cervellone la lista nera di chi le tasse non le paga.
Spionaggio, hacktivismo e super virus. Queste le principali minacce che colpiranno il mondo informatico nel 2013. I risultati arrivano incrociando le previsioni della maggiori aziende che si occupano di sicurezza informatica, da Stonesoft a Sophos passando per Fortinet e Blue Coat. I problemi maggiori riguarderanno i grandi sistemi di gestione nazionale. Gli stati moderni investono una gran quantità di fondi nella a difesa cibernetica, molti però hanno deciso di puntare anche sull’offesa, addestrando uomini-cyber e allestendo mini città per la guerra del futuro, che si giocherà soprattutto dietro ai computer.
Il nome di Marty Cooper, pressoché sconosciuto, sicuramente lascerà indifferenti molti di noi, anzi direi quasi tutti. Eppure questo signore è stato il primo uomo ad effettuare una chiamata da un telefono cellulare, circa quarant’anni fa.
IL KGB ha ammesso ieri per la prima volta che spiava i reali inglesi. Dopo averlo strenuamente negato per anni, è arrivata la conferma. Gli agenti segreti russi hanno pedinato soprattutto la principessa Margaret, piantando microspie nella sua camera d’albergo durante un viaggio a Copenhagen (Danimarca) nel 1964. Con cimici nel telefono, oltre che nel suo accendino, nel suo portasigarette e portacenere, gli 007 sovietici sono riusciti a raccogliere una serie di informazioni «molto interessanti e parecchio gossip scottante» sulla sorella della regina, compilando un «gigante dossier» sui Windsor, che comprendeva anche la regina stessa e il principe Filippo.

Impresa bella e disperata, quella del professor Antonio Mutti (Università di Pavia), di studiare sociologicamente il lavoro dei servizi segreti, perché l’oggetto della ricerca è sfuggente quant’altri mai, e inaffidabile, perché, come insegnano libri e film polizieschi, lo spionaggio genera controspionaggio, e l’infiltrato può fare il doppio gioco quando non è triplo, per cui non sai mai di chi fidarti. Abbiamo infatti a che fare con la menzogna e mentre sulla menzogna, assicura il professore, c’è ampia bibliografia, sullo spionaggio c’è poco e nulla. Comunque, Antonio Mutti ha pubblicato un libro intitolato proprio Spionaggio (il Mulino, pp. 128, euro 12) che, nonostante la foto di Mata Hari in copertina, non concede nulla agli appassionati di Hitchcock, perché tratta l’argomento dal punto di vista metodologico.