Facebook, le cose da non fare mai

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netiquette fbFacebook sarà anche una piazza virtuale, ma questo non giustifica gli utenti a tenere un comportamento fastidioso e invadente, a meno che non vogliano ritrovarsi in un batter d’occhio senza uno straccio di amico online. Dunque anche il social network di Zuckerberg ha la sua netiquette: ecco alcuni semplici consigli della webzine Gizmodo per tutelare la propria immagine social.

L’amore è una cosa privata
– Cosa c’è di peggio che aprire il social-network e ritrovarsi sommersi di messaggi sdolcinati e botta e risposta al miele fra innamorati piccioncini? Per scambiare messaggi d’amore con il partner è meglio utilizzare il servizio di posta privata. Oltre ad annoiare gli utenti, scene del genere online potrebbero dare un colpo di grazia all’umore di quegli amici appena tornati single, loro malgrado.

Tutto quello che avreste voluto sapere sui servizi segreti

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top secret1‘Area riservata’, ‘nos’, ‘cifratura’, ‘humint’,,’psyops’,’comint’, ma anche ‘segreto di stato’ e ‘verifica ambientale’ sono solo alcuni dei vocaboli utilizzati dagli 007 che compaiono nel primo glossario di intelligence che nasce per ‘dare un nome alle cose’ e contribuire a sollevare il velo di mistero che avvolge i servizi segreti. Il glossario che, non a caso, vede la luce dopo la legge di riforma dei Servizi vuole contribuire a realizzare un diverso rapporto tra l’intelligence e la societa’.

COME PER OGNI ARTE E MESTIERE – ‘Come avviene per ogni arte e mestiere – si spiega nella prefazione al glossario – l’intelligence ha nel tempo sviluppato un proprio linguaggio ed un proprio gergo, frutto di una costante evoluzione sulla quale influisce una pluralita’ di fattori, inclusi gli interventi legislativi che dell’attivita’ di informazione per la sicurezza dettano disciplina ed organizzazione’.

Ecco perché l’Arabia Saudita rischia grosso schierando i jihadisti in Siria

Abdullah

AbdullahL’Arabia Saudita e il Qatar sono i principali, e più espliciti, sostenitori regionali dell’opposizione armata contro il regime di Bashar al-Assad. Il Regno Saudita, prima economia dell’area, dispone di un ‘arsenale’ finanziario pressoché illimitato con cui sovvenzionare le proprie cause politiche. E non è un mistero che una di queste sia proprio quella di rovesciare lo scomodo (e forse troppo filo-iraniano) governo siriano.

Per i principi sauditi, Bashar al-Assad è un fastidioso vicino di cui doversi sbarazzare. Un vicino che rischia di rivelarsi in futuro una minaccia ancora peggiore, qualora l’esito della rivolta dovesse volgere in suo favore. Gli eventi – ormai in corso da 15 mesi – sembrano avvalorare le preoccupazioni saudite. Infatti, malgrado il massiccio dispiegamento di forze da parte dei nemici della dinastia alawita, i risultati in campo sono tutt’ora dalla sua parte.

La spending review degli 007. L’Aise risparmia sugli affitti

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servizi logo ufs-400x300La Guerra fredda è davvero finita. L’Aise (Agenzia Informazione Sicurezza Esterna), l’agenzia di controspionaggio diretta dal generale Adriano Santini, qualche mese fa ha deciso di disdire gli affitti di alcuni appartamenti, vista su altrettante ambasciate, che per una ventina d’anni avevano ospitato dei punti di osservazione molto privilegiati. L’operazione di spending review, messa in atto in gran segreto da Palazzo Baracchini, ha riguardato – secondo quanto ha appreso Il Punto – almeno tre sedi “coperte”, una delle quali con affaccio su via Gaeta, dove ha la sua sede l’Ambasciata della Federazione Russa. Da quelle finestre, dagli Anni Ottanta in poi, i nostri 007 militari avevano sorvegliato (e filmato) il via vai di spie del Kgb giunte nel Bel Paese.

ROMA, DIFFAMA LA EX FIDANZATA SUL WEB: DENUNCIATO 29ENNE, OSCURATI DUE SITI

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internet-arrestatoPerseguitava a Roma la sua ex con sms, telefonate, email e persino pubblicazioni su social network cercando di diffamarla nell’ambiente di lavoro. In seguito alla denuncia della donna, gli agenti del commissariato Monteverde, diretti da Mario Viola, hanno oscurato due siti internet di proprietà di V.M., romano di 29 anni.
La storia ha avuto inizio quando, in occasione della compravendita di un sito internet di una testata giornalistica sportiva, V.M. ha conosciuto la giovane donna, con la quale è nata una frequentazione. I rapporti tra i due si sono però poi deteriorati, fino a scatenare la rabbia nei confronti della donna e la vendetta del 29enne, che ha iniziato a bersagliare la vittima con sms, telefonate, e-mail e pubblicazioni su famosi social network, con lo scopo di diffamarla nell’ambiente di lavoro.

Il Pentagono spia l’Africa, e lo fa dall’alto

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droneGli Stati Uniti guardano all’Africa. O meglio, spiano l’Africa. Aumentano in modo esponenziale le operazioni di intelligence, come anche le basi aeree da cui partono le missioni di ricognizione. L’obiettivo ufficiale, al solito, è scovare terroristi e presunti terroristi radicati in tutto il continente.

A rivelarlo, ieri, è stato il Washington Post. Piccoli velivoli a turboelica, disarmati e camuffati da aerei privati, dotati di sensori nascosti a raggi infrarossi per registrare i movimenti e tracciare i segnali radio e dei cellulari, vengono gestiti dalle forze speciali dell’Esercito Usa, che si avvalgono di “contractor” e della collaborazione delle truppe africane. Coprono un raggio d’azione di migliaia di chilometri.

La spia turca che ha fatto tremare i colonnelli dell’esercito è una studentessa di 25 anni

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spia2--180x140Altro che Anna Champam, detta la rossa, la spia russa beccata dagli Usa nel 2010. La turca Narin Korkmaz non ha il suo fascino ma quanto a risultati non scherza. Una Mata Hari. Studentessa universitaria di 25 anni, la ragazza è accusata di aver fatto parto di un’incredibile rete spionistica guidata dal colonnello Ibrahim Serzer. I due, insieme ai loro complici, hanno rubato per anni segreti militari in Turchia per poi rivenderli all’estero. Un network composto da 51 persone – molte delle quali già in arresto – incriminate dalla procura di Izmir ma sparpagliate in tutto il paese.

Facebook: consigli agli utenti per la sicurezza

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Facebook-sicurezza-064Facebook, consigli vecchi e nuovi per la sicurezza del proprio account. In queste ore, capiterà anche nei prossimi giorni, gli utenti del social network più conosciuto del web trovano una pagina che compare all’accesso: si tratta di una serie di avvisi, con consigli e domande frequenti, sul tema della sicurezza online. 
Si parla di phishing, truffe telematiche, password e quant’altro.

Ecco alcuni dei temi affrontati in questa pagina

Suggerimenti per la sicurezza

1. Impara a riconoscere una truffa
Se un’offerta ti sembra troppo bella per essere vera, probabilmente è così! Conta fino a tre prima di cliccare su un link che promette biglietti arerei gratuiti o altre truffe comuni.

Facebook, Internet e i digital media. Una guida per genitori ed educatori

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fbb-e1340110554119Ci sono alcune domande molto concrete che assillano i genitori (che incontro quotidianamente per conferenze e corsi): Mio figlio trascorre troppo tempo su Internet? Come gestire un profilo Facebook? Devo “chiedere l’amicizia” a mio figlio? Come gestire la pubblicazione delle fotografie, ed i problemi legati alla privacy? A queste domande c’è chi risponde negativamente, demonizzando Facebook, chi solo dal punto di vista tecnico analizzandone i meccanismi. E poi c’è questo volume che risponde dicendo al genitore: proviamo, insieme a comportarci in modo educativo, attendo e concreto. Proviamo a lavorarci…insieme.C’è inoltre un grande rischio per i genitori, di cui non si parla abbastanza: quello di avere i figli che vanno in macchina, e nella loro testa essere ancora al tempo delle carrozze. Quindi non solo c’è non conoscenza o ignoranza, ma soprattutto quasi totale “arrendevolezza” pedagogica. E’ come se il genitore si convincesse che FB non fosse pedagogicamente rilevante, e lo considerasse come un qualche cosa di “neutro”, irrilevante. In questo modo si rinuncia, in pratica, ad essere educatori dei figli, anche per quanto riguarda Facebook.

Un numero verde per difendersi dal caldo

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caldo-roma-04Il Ministero della Salute avvia l’operazione «Estate sicura». Si parte il 20 giugno alle 14. Poi tutti i giorni dalle 8 alle 18, compresi il sabato e la domenica, sarà attivo il numero gratuito nazionale 1500che fornirà ai cittadini informazioni e consigli su come difendersi dal caldo e indicazioni sui servizi e sugli altri numeri verdi attivati da regioni e comuni, in particolare per fornire supporto alle persone anziane e agli altri soggetti che soffrono di più l’aumento delle temperature. Al numero 1500 risponderà personale qualificato, in grado di soddisfare le richieste di informazione di base, e anche dirigenti sanitari (medici, veterinari, farmacisti, chimici, biologi e psicologi), per rispondere alle richieste più complesse.

STRUMENTI– Il call center nazionale si affianca alle altre iniziative del ministero della Salute per far fronte all’ondata di caldo: il Sistema di previsione allarme meteo, in funzione sul portale del Ministero che emette un bollettino per 27 aree urbane del Paese, e la pagina dedicata al caldo, con il decalogo per l’estate sicura e gli opuscoli rivolti alla popolazione ma anche a medici, operatori di istituti di ricovero per anziani e badanti (per loro il materiale è disponibile in sei lingue, tra cui rumeno, russo e polacco).