Facebook, le cose da non fare mai
Facebook sarà anche una piazza virtuale, ma questo non giustifica gli utenti a tenere un comportamento fastidioso e invadente, a meno che non vogliano ritrovarsi in un batter d’occhio senza uno straccio di amico online. Dunque anche il social network di Zuckerberg ha la sua netiquette: ecco alcuni semplici consigli della webzine Gizmodo per tutelare la propria immagine social.
L’amore è una cosa privata – Cosa c’è di peggio che aprire il social-network e ritrovarsi sommersi di messaggi sdolcinati e botta e risposta al miele fra innamorati piccioncini? Per scambiare messaggi d’amore con il partner è meglio utilizzare il servizio di posta privata. Oltre ad annoiare gli utenti, scene del genere online potrebbero dare un colpo di grazia all’umore di quegli amici appena tornati single, loro malgrado.
‘Area riservata’, ‘nos’, ‘cifratura’, ‘humint’,,’psyops’,’comint’, ma anche ‘segreto di stato’ e ‘verifica ambientale’ sono solo alcuni dei vocaboli utilizzati dagli 007 che compaiono nel primo glossario di intelligence che nasce per ‘dare un nome alle cose’ e contribuire a sollevare il velo di mistero che avvolge i servizi segreti. Il glossario che, non a caso, vede la luce dopo la legge di riforma dei Servizi vuole contribuire a realizzare un diverso rapporto tra l’intelligence e la societa’.
L’Arabia Saudita e il Qatar sono i principali, e più espliciti, sostenitori regionali dell’opposizione armata contro il regime di Bashar al-Assad. Il Regno Saudita, prima economia dell’area, dispone di un ‘arsenale’ finanziario pressoché illimitato con cui sovvenzionare le proprie cause politiche. E non è un mistero che una di queste sia proprio quella di rovesciare lo scomodo (e forse troppo filo-iraniano) governo siriano.
La Guerra fredda è davvero finita. L’Aise (Agenzia Informazione Sicurezza Esterna), l’agenzia di controspionaggio diretta dal generale Adriano Santini, qualche mese fa ha deciso di disdire gli affitti di alcuni appartamenti, vista su altrettante ambasciate, che per una ventina d’anni avevano ospitato dei punti di osservazione molto privilegiati. L’operazione di spending review, messa in atto in gran segreto da Palazzo Baracchini, ha riguardato – secondo quanto ha appreso Il Punto – almeno tre sedi “coperte”, una delle quali con affaccio su via Gaeta, dove ha la sua sede l’Ambasciata della Federazione Russa. Da quelle finestre, dagli Anni Ottanta in poi, i nostri 007 militari avevano sorvegliato (e filmato) il via vai di spie del Kgb giunte nel Bel Paese.
Perseguitava a Roma la sua ex con sms, telefonate, email e persino pubblicazioni su social network cercando di diffamarla nell’ambiente di lavoro. In seguito alla denuncia della donna, gli agenti del commissariato Monteverde, diretti da Mario Viola, hanno oscurato due siti internet di proprietà di V.M., romano di 29 anni.
Gli Stati Uniti guardano all’Africa. O meglio, spiano l’Africa. Aumentano in modo esponenziale le operazioni di intelligence, come anche le basi aeree da cui partono le missioni di ricognizione. L’obiettivo ufficiale, al solito, è scovare terroristi e presunti terroristi radicati in tutto il continente.
Altro che Anna Champam, detta la rossa, la spia russa beccata dagli Usa nel 2010. La turca Narin Korkmaz non ha il suo fascino ma quanto a risultati non scherza. Una Mata Hari. Studentessa universitaria di 25 anni, la ragazza è accusata di aver fatto parto di un’incredibile rete spionistica guidata dal colonnello Ibrahim Serzer. I due, insieme ai loro complici, hanno rubato per anni segreti militari in Turchia per poi rivenderli all’estero. Un network composto da 51 persone – molte delle quali già in arresto – incriminate dalla procura di Izmir ma sparpagliate in tutto il paese.
Ci sono alcune domande molto concrete che assillano i genitori (che incontro quotidianamente per conferenze e corsi): Mio figlio trascorre troppo tempo su Internet? Come gestire un profilo Facebook? Devo “chiedere l’amicizia” a mio figlio? Come gestire la pubblicazione delle fotografie, ed i problemi legati alla privacy? A queste domande c’è chi risponde negativamente, demonizzando Facebook, chi solo dal punto di vista tecnico analizzandone i meccanismi. E poi c’è questo volume che risponde dicendo al genitore: proviamo, insieme a comportarci in modo educativo, attendo e concreto. Proviamo a lavorarci…insieme.C’è inoltre un grande rischio per i genitori, di cui non si parla abbastanza: quello di avere i figli che vanno in macchina, e nella loro testa essere ancora al tempo delle carrozze. Quindi non solo c’è non conoscenza o ignoranza, ma soprattutto quasi totale “arrendevolezza” pedagogica. E’ come se il genitore si convincesse che FB non fosse pedagogicamente rilevante, e lo considerasse come un qualche cosa di “neutro”, irrilevante. In questo modo si rinuncia, in pratica, ad essere educatori dei figli, anche per quanto riguarda Facebook.
Il Ministero della Salute avvia l’operazione «Estate sicura». Si parte il 20 giugno alle 14. Poi tutti i giorni dalle 8 alle 18, compresi il sabato e la domenica, sarà attivo il numero gratuito nazionale 1500che fornirà ai cittadini informazioni e consigli su come difendersi dal caldo e indicazioni sui servizi e sugli altri numeri verdi attivati da regioni e comuni, in particolare per fornire supporto alle persone anziane e agli altri soggetti che soffrono di più l’aumento delle temperature. Al numero 1500 risponderà personale qualificato, in grado di soddisfare le richieste di informazione di base, e anche dirigenti sanitari (medici, veterinari, farmacisti, chimici, biologi e psicologi), per rispondere alle richieste più complesse.