Obama alla guerra dei virus: attacchi hacker contro Teheran

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nbbYork Times che il presidente americano Barack Obama, fin dai suoi primi giorni alla Casa Bianca, avrebbe ordinato una serie di attacchi cibernetici contro i sistemi informatici delle installazioni nucleari di Teheran. Obama non avrebbe fatto altro che irrobustire una strategia già iniziata durante il mandato di George W. Bush.
David E. Sanger rivela in un libro in uscita negli Stati Uniti – Confront and Conceal: Obama’s Secret Wars and Surprising Use of American Power – l’esistenza di un programma americano di attacchi informatici contro l’Iran e altri obiettivi mediorientali. A far parte dell’operazione – nome in codice Giochi Olimpici – anche il famigerato virus Stuxnet, scoperto nel 2010. Il malware – dai termini inglesi malicious e software, un software pensato per danneggiare sistemi informatici – era stato creato per colpire i computer delle installazioni nucleari iraniane, nella fattispecie la centrale di Natanz, e causare malfunzionamenti alle centrifughe.

WhatsApp violata: in rete una app per intercettare le comunicazioni private

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whatsapp-messenger-iconsBrutte notizie per la privacy delle nostre conversazioni: secondo quanto ha fatto sapere la società di sicurezza informatica latinoamericana ESET, sarebbero in circolazione applicazioni in grado di intercettare le comunicazioni che avvengono attraverso il popolarissimo WhatsApp. Come se non bastasse, sono stati individuati anche dei trojan che devierebbero i nostri sms: i “cavalli di Troia” sarebbero celati “nel ventre” di una falsa versione dell’app per la manipolazione e condivisione di immagini “Instagram”.

MILIONI DI UTENTI POTENZIALMENTE A RISCHIO – L’applicazione Whatsapp è utilizzata da milioni di utenti nel mondo, dotati di smartphones, come sistema gratuito di messaggistica istantanea: potenzialmente sono dunque milioni le persone esposte al rischio rappresentato dalla falla di sicurezza che permetterebbe agli intrusi ficcanaso di intercettare i messaggi.

Espionage, protegge con password cartelle su Mac in maniera elegante e sicura

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espioSiete preoccupati di perdere il vostro portatile e con esso anche preziosi dati come password e numeri di carte di credito che avete custodito in esso? Avete documenti che avete memorizzato su una macchine alla quale hanno accesso anche altre persone? Volete proteggere tutto questo con un sistema sicuro e anche molto trasparente da usare? Su Mac App Store la risposta c’è, ed è http://itunes.apple.com/it/app/espionage/id524194921?mt=12&;partnerId=2003″>Espionage 3 una utility di Tao Effects appena rilasciata sullo store di Apple.

Espionage fa una sola cosa, ma la fa molto elegantemente: protegge cartelle e i file che collochiamo in essi. A differenza di altri programmi piuttosto complicati nel loro funzionamento, qui tutto è semplice quanto trascinare una cartella su un menù.

Una chiave anti-hacker, stop ai furti on line

antihacker

antihackerSono in grado di garantire un sistema diretto e protetto tra i computer e le banche, in modo da evitare incursioni da parte dei pirati informatici e quindi furti di denaro e prelievo di dati personali. Sandro Carturan, di Albignasego, insieme a Luca Guzzonato, di Padova, ha messo a punto l’Ultra Secure Home Banking, un sistema operativo a prova di virus, hacker, phishing e intrusioni “malevole” di qualunque natura. Se la banca in cui era depositato il conto corrente dell’Ordine degli avvocati lo avesse avuto, dicono i due esperti informatici, non sarebbero spariti in Olanda e Polonia 430 mila euro, che probabilmente sono stati sottratti da abili pirati della rete.

VATICAN INSIDER. In gioco c’è la scelta del suo successore

guardie papali

guardie papaliIn gioco, come è di tutta evidenza, ci sono gli equilibri più delicati del Vaticano. E lo scontro che si va consumando dietro il Portone di Bronzo riguarda la posta più alta che ci possa essere: la scelta del prossimo Papa. Così la leggono, almeno, gli analisti più fini. Secondo una lettura condivisa anche dall’«intelligence» italiana, è in corso una guerra di posizione tra almeno due schieramenti l’un contro l’altro armati. Da una parte la vecchia guardia, la diplomazia della prestigiosa scuola di piazza della Minerva (Sodano, Sandri). Dall’altra il nuovo che avanza: Bertone e i suoi fedelissimi (Versaldi, Calcagno, Coccopalmerio, Bertello). Che le munizioni siano documenti segreti che finiscono ai media, poco conta. Resta il fatto che i vertici della Santa Sede stanno smottando, una casella alla volta. Tutti gli «infedeli» debbono essere cacciati, nessuno deve rimanere in sella. Prima il segretario generale del Governatorato, l’arcivescovo Carlo Maria Viganò. Poi il presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi.

Vado al mare alla tecnospiaggia

internet spiaggia

internet spiaggiaTecnologica e anche ecosostenibile. È stata inaugurata giovedì 31 maggio la prima tecnospiaggia: la riviera romagnola ha trasformato in una vera e propria tecnobeach la spiaggia di Bellaria-Igea Marina. Tutti al mare, ma riparati sotto ombrelloni fotovoltaici telegestiti da remoto, che si aprono e chiudono con telecomando, mentre si sta sdraiati su lettini dotati di connettività wi-fi per il collegamento a Internet.

INTERAZIONE – L’ambiente è controllato da un sistema di videosorveglianza per la prevenzione dei furti e non manca il telesoccorso per il salvataggio e la sicurezza dei bagnanti.

Cina-Usa, scoppia la guerra delle spie

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spiacineseTra Cina e Usa riesplode la guerra delle spie e le due superpotenze sono scosse da una nuova e sotterranea guerra diplomatica. Un alto funzionario del ministero della sicurezza di Pechino è stato arrestato con l’accusa di essere stato per anni al soldo della Cia. L’agente segreto, braccio destro di uno dei vice-ministri, avrebbe passato ai servizi americani notizie riservate di carattere politico, economico e strategico. Per il governo cinese, secondo fonti riservate, “il danno è stato devastante”.

Il clamoroso arresto rappresenta l’incidente spionistico più importante dalla fuga dell’ufficiale dei servizi segreti Yu Qiangsheng nel 1985. A scoprirlo è stata l’agenzia Reuters, che ha avuto conferma da tre fonti diverse a Hong Kong.

Quanto costa difendersi dai ladri Webcam, allarmi e assicurazioni

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ladro1ANCHE I SOCIAL network possono tradire. Non per amicizie o amori non corrisposti, ma per ladri che, attrezzati di tutto punto, ci ripuliscono l’appartamento sicuri di non trovare ostacoli perché noi, su Facebook o su Twitter, abbiamo comunicato la partenza per un viaggio.
Meglio evitare. Così come è bene fare a meno di accumulare posta nella cassetta e chiedere a un vicino o a un amico di provvedere a ritirarla. C’è un intero mondo dedicato a insegnare la sicurezza.

FORZE di polizia e siti specializzati mettono in guardia: ci vuole prudenza e attenzione. Ci vogliono, però, anche soldi perché blindare la porta, mettere le sbarre alle finestre e impiantare un sistema di allarme non si fa gratis.

Terremoto: togliete la password al vostro wi-fi ma con attenzione

passwifi

passwifiInternet è nata per essere un sistema di comunicazioni di back up, da usare quando telefono, telegrafo e stazioni radio sono messe in crisi. È quanto sta accandendo in queste ore, dopo la scossa di terremoto che ha colpito, per la seconda volta, l’Emilia Romagna.

Rete mobile in crisi

Tutti stanno cercando di chiamare coi cellulari: questo sta mettendo in crisi la capacità di trasmissione delle “celle”, i nodi base della telefonia mobile. Troppi utenti si collegano, la cella si riempie e nessuno chiama più. Da qui, gli appelli degli Internauti e della Protezione Civile a togliere le password dai propri router wi-fi, in modo da permettere a chiunque abbia un pc portatile o uno smartphone o un tablet di connettersi a Internet e telefonare via Skype o con altri sistemi voip.

Internet, gli over 55 scelgono password migliori

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106384174Il cervello non va in pappa con l’età. Almeno su Internet. Secondo il più esteso studio mai fatto sulla sicurezza delle password, le persone di età superiore ai 55 anni scelgono infatti sequenze alfanumeriche più sicure del doppio rispetto ai giovani con meno di  25 anni.
La stessa ricerca, rivela anche che la maggior parte degli utenti della Rete sceglie password meno sicure di quanto gli esperti di sicurezza consiglino.

Joseph Bonneau, scienziato informatico dell’Università di Cambridge, ha analizzato le password di quasi 70 milioni di utenti Yahoo!.