Rifiuti tossici e radioattivi nel Mar Tirreno
Bentornati nell’Alto Tirreno, santuario dei cetacei almeno sulla cartografia ufficiale. Invece del pesce ormai si pescano rifiuti pericolosi in questa “area protetta” a parole, come aveva già accertato Greenpeace con ben due rapporti scientifici (consegnati inutilmente al Governo tricolore). Così va in scena il solito copione, senza neanche il fastidio delle proteste popolari. Infatti, qualche giorno fa, 25 miglia a sud ovest dell’isola di Montecristo un peschereccio battente bandiera maltese ha tirato su dal mare sei fusti in plastica (di circa 50 litri cadauno) imbottiti e variamente assortiti di miscugli industriali. I bidoni sbarcati a Porto Santo Stefano, sono stati posti sotto sequestro dal locale Ufficio circondariale marittimo che sta curando le indagini del caso e che ha comunque accertato che i fusti non appartengono al carico (circa 40 tonnellate di cobalto, molibdeno ed altro) di quelli tossici persi in mare, al largo della Gorgona, dall’eurocargo Venezia ben 5 mesi fa, ma non ancora recuperati nonostante le vane promesse del ministro per l’Ambiente e la tutela del mare, Corrado Clini. Al momento sono in corso le analisi dell’Arpat sui campioni prelevati da tutti e sei i fusti.
La
“La DGI, la Direzione generale dell’Intelligence cubana – spiega Latell – si trova nella stessa categoria dei servizi segreti statunitensi, russi, francesi, britannici e israeliani. Nell’universo dell’intelligence, la qualità delle prestazioni fornite dagli agenti cubani è nota e rispettata. Cuba si situa ai livelli massimi.
L’incendio divampato sul sottomarino Miami della classe Los Angeles ha riportato l’attenzione sulle condizioni della flotta marina americana. I “servizi segreti” stanno pian piano cambiando volto per diventare sempre più universali.
Cose strane stanno accadendo a Blue Spring in Missouri. Strane luci nel cielo, da giorni stanno “visitando” i cittadini che nelle ultime due settimane sono stati testimoni di luci multicolore , e il Missouri UFO Network sta conducendo le proprie indagini. Il video di queste sfere causa di dibattito a Blue Springs, è diventato l’argomento principale. Robert Kover ha per primo notato due settimane fa queste strane luci, così ha voluto dare un’occhiata. E ‘stato affrontato da un vicino che pensava stesse spiando le donne, fino a quando Kover gli ha mostrato cosa stava realmente vedendo con il binocolo. Secondo le testimonianze, i colori delle strane luci variavano tra il rosso, il verde e il blu.

«Il primo presidente fatto»: si avvicinano le presidenziali americane di novembre, si accorciano le distanze nei sondaggi tra il possibile candidato repubblicano e quello democratico e, dunque, è inevitabile il moltiplicarsi dei colpi sotto la cintura. Tra qualche settimana sarà pubblicato negli Stati Uniti il libro «Barack Obama: The Story», una biografia dell’inquilino della Casa Bianca che sta già facendo discutere l’America. In particolare, vengono rivelati nuovi dettagli sul «rapporto» fra Obama e la marijuana: «Si facevano chiamare la “banda di cannaioli”; promuovevano la cosiddetta “Total Absorption” (fumare inalando completamente il fumo). E Barry era sempre presente».
Sono giorni difficili per Mark Zuckerberg.