Skype: “Nessuna intercettazione sulle chiamate”. Ma i server conservano i dati
Skype rassicura i suoi utenti: “Nessuna intercettazione delle chiamate”. Ma è davvero così? Fin dalle prime indiscrezioni sull’acquisto del servizio di VoIP da parte di Microsoft sono stati in molti a chiedersi il reale motivo di un investimento così consistente, di circa 8 miliardi di dollari, per un servizio gratuito di chiamate tramite internet. E in tanti hanno insinuato un maggiore controllo sui suoi utenti, anche in collaborazione con il governo degli Stati Uniti. A gettare benzina sul fuoco, poi, è arrivata la recente ristrutturazione dell’intero sistema di gestione delle chiamate che ha di fatto messo in allarme i difensori della privacy di tutto il mondo.
Omicidi senza assassino, scomparse misteriose, morti “suicidati”. Sono sempre di più gli italiani che seguono con interesse, quasi morboso, i casi irrisolti o i fatti eclatanti di cronaca nera sui quali la magistratura non ha messo ancora la parola “fine”: Avetrana con l’omicidio Sara Scazzi, Brembate di Sopra con Yara Gambirasio, l’isola del Giglio con la Costa Concordia dallo scorso 13 gennaio.
Siccità o eccessive piogge. Variazioni nella stagione dei monsoni o improvvise gelate.Il mondo si trova ad affrontare la sfida più grande: quella sulla scarsità delle scorte alimentari.
Sei in un pub irlandese e stai chiacchierando amabilmente con una biondina tutto pepe. A un certo punto ti accorgi che lo smartphone che avevi incautamente appoggiato sul bancone non c’è più. Sparito, scomparso, evaporato. Dopo aver cercato affannosamente per qualche minuto sotto i tavoli di tutto il locale ti rendi conto che è tutto inutile: qualcuno si è portato via il tuo adorato telefonino intelligente. A questo punto pensi che (nell’ordine):
Cosa succede se un software studiato per scandagliare il web in cerca di criminali e potenziali truffatori viene utilizzato anche per spiare i semplici utenti? E’ il caso di FinFIsher il primo “virus” venduto alle agenzie governative. Prodotto dalla società britannica Gamma International Gmbh, FinFisher è in grado di controllare segretamente i computer dove si è installato, attivando la webcam e registrando tutto ciò che l’utente digita sulla tastiera, grazie alla particolare funzione conosciuta come “keylogger”. In questo modo può recuperare password, nomi utente, credenziali bancarie e tanti altri tipi di informazioni personali, potenzialmente distruttive.
In luglio, Facebook aveva testato la funzione per sapere chi ha visualizzato un determinato post o un annuncio all’interno delle pagine dei gruppi sul social network. Nonostante il sito blu non abbia pubblicizzato molto la feature, adesso sembra che questa stessa funzione possa essere applicata anche alle foto. La funzione chiamata “seen by” o “visto da“, funziona esattamente come quella applicata ai post dei gruppi. Vediamo esattamente come può essere utile l’ultima invenzione del team di sviluppatori di Mark Zuckerberge se, in futuro, sarà possibile vederla applicata alle foto dei singoli utenti.
Spiati in casa propria. La Corte di Cassazione segnala il pericolo della privacy a rischio anche tra le proprie mura domestiche. Lo fa segnalando all’Autorità garante dei dati personali una sentenza in cui mette in evidenza la mancanza di norme da rispettare da parte del proprietario unico di immobili dati in affitto, o in comodato, per i quali non sia stato costituito il condominio.
Israele non ha mai escluso l’opzione militare per impedire all’Iran di dotarsi della bomba atomica, l’arma totale per la distruzione del “nemico sionista”. Secondo i media israeliani, ora quell’opzione è più vicina, uno sbocco drammatico figlio della crescente sfiducia dei dirigenti israeliani nell’efficacia delle sanzioni internazionali, del lavoro degli ispettori dell’Aiea, della rete diplomatica.
Scoperte nella sede tedesca della Nato due spie russe mentre scaricavano dati dai computer. Attualmente l’organizzazione sta rivedendo l’intero sistema di siscurezza dopo che in una settimana sono state scoperte ben due spie russe mentre sottraevano in Germania informazioni dai computer. Secondo quanto appreso dal Times la prima spia è un dipendente civile dell’Alleanza atlantica nella base tedesca di Ramstein, a cui la Cia russa aveva offerto 10 milioni di dollari per informazioni classificate mentre invece la seconda sarebbe un pilota di elicotteri tedesco di Laupheum che avrebbe fornito informazioni a un giornalista circa le operazioni tedesche in Afghanistan.
Curiosity da sabato praticamente è fermo sul suolo marziano. Problemi ? Guasti? Nulla di tutto questo, fra poche ore riprenderà più arzillo di prima, questi 3-4 giorni servono alla sonda per “rifarsi il cervello”. Neanche su Marte ci si salva infatti dai noiosissimi aggiornamenti software!