L’insetto robot che salta sull’acqua
Cammina e saltella sull’acqua, magari per controllare la qualità di laghi e fiumi o per sorvegliare amici e nemici in incognito. È micro-strider, un piccolo robot sviluppato dai ricercatori dell’Istituto di Tecnologia di Harbin in Cina, che mima perfettamente i movimenti dei gerridi, gli insetti pattinatori. Descritto su Applied Materials & Interfaces, questo ultimo prodotto della robotica bioispirata potrebbe essere utilizzato, secondo i suoi creatori, anche per missioni di esplorazione e di spionaggio militare.
Negli ultimi anni sono stati fatti diversi tentativi per costruire un robot che si muovesse come i gerridi. Gli esemplari meccanici costruiti finora però, possono solo “pattinare” sull’acqua.
Vedere attraverso i muri non è più soltanto fantascienza. O quasi. Sfruttando il segnale Wifi, due ricercatori della UniversityCollegeLondon hanno dimostrato come sia possibile “guardare” attraverso i muri gli spostamenti degli oggetti. O più verosimilmente delle persone. Come nel caso dei radar degli aeroporti, che rilevano il cambiamento della frequenza delle onde radio quando colpiscono e vengono riflesse da aerei o altri oggetti (il così detto effetto Doppler), anche le onde Wifi presenti oggi nella maggior parte delle abitazioni e degli esercizi commerciali si modificano quando entrano in contatto con un ostacolo. Registrando questi cambiamenti, Karl Woodbridge e Kevin Chetty hanno
Questa è una storia italiana con tutte le sfaccettature tipiche di un giallo nostrano che, come il caso Ustica, si è consumato nei cieli italiani. Protagonista un elicottero della Guardia di Finanza, il “Volpe 132″, misteriosamente esploso con strascichi inquietanti che hanno bollato il caso con una dicitura: segreto militare.
Aleksei Navalny (
Cesare Frank Figliuzzi, il capo della divisione controspionaggio dell’Fbi, avrà solo pochi minuti il 12 settembre per festeggiare i suoi 50 anni. Per i cacciatori di spie la guerra fredda non è finita, tutt’altro. L’Svr, erede del Kgb, diventa sempre più aggressivo.
Non più solo social network. Facebook, se vorrà continuare a essere uno dei padroni del mondo virtuale, sarà “costretto” a rivedere totalmente le proprie strategie di crescita cambiando anche il suo core business. E nel 2022 vedremo finalmente qualcosa di completamente nuovo. Forse…
Avete presente Le vite degli altri, il film sulla pervasività della polizia di stato nella fu Germania orientale? Uno struggente racconto di un rapporto tra spia e spiato, mediato da un auricolare, per il primo, e un microfono, per il secondo. Non è dato sapere se lo struggimento sia lo stesso, ma sono stati 139.051 nel 2010 i cittadini italiani ad avere il telefono sotto controllo. È quanto emerge da uno studio dell’Eurispes (Istituto di studi politici, economici e sociali), elaborato a partire dall’ultima infornata di dati forniti dalla Direzione generale di statistica del ministero della Giustizia. Tenendo in considerazione che ogni utenza sotto controllo ha fatto registrare 26 eventi telefonici giornalieri ed è stata tenuta sotto controllo per una media di 50 giorni, il numero delle conversazioni intercettate è stato pari ad oltre 181 milioni.
Altro che calo, più o meno sbandierato ogni volta che sul più che caldissimo tema delle intercettazioni esplode la polemica. Altro che minor spesa, con un incremento di quasi 20 milioni di euro tra il 2008 e il 2010. Il Grande orecchio, in Italia, non conosce crisi. E i 25 milioni di euro di tagli previsti dalla spending review, non sposteranno poi molto, su un totale di spesa che nel 2010 era di 284 milioni e mezzo, (284.449.782), più 6,8% rispetto al 2008 quando era «solo» 266 milioni 165.056 euro.Benvenuti nel Paese a privacy zero. Ogni anno, sono ben 181 milioni, sì, avete letto bene, milioni, le intercettazioni che vengono effettuate, più 22,6% rispetto al 2006.
Il RILEVATORE di MICROSPIE e MICROTELECAMERE accese e spente, wireless e filari
C’è l’amico che ti invita senza sosta a giocare con lui e quello che ti propone ogni giorno di partecipare a un evento reale o immaginario. Che dire poi del taggatore compulsivo, di quello che ti pedina sul social e quello che non capisce quando è il momento di stare un po’ zitto?