Pedofilia: vasta operazione internazionale in 141 paesi
Sono centinaia i pedofili attivi su internet identificati in tutto il mondo al termine di un’operazione di polizia planetaria che ha coinvolti 141 paesi e che è partita da alcune informazioni fornite dalla polizia del Lussemburgo.
Ad annunciarlo ieri è stata la polizia austriaca (Bundeskriminalamt), la quale ha precisato che l’operazione – dal nome in codice ‘Carole’ – è iniziata circa un anno fa e ha permesso, solo in Austria, l’identificazione di 272 persone che hanno diffuso su internet video e fotografie a carattere pedofilo.
Circa l’80% degli israeliani e dei palestinesi sostiene che un’offensiva di
Legami tra l’intelligence britannica e l’ex spia russa Alexander Litvinenko, avvelenato a Londra nel 2006, sarebbero stati occultati su richiesta del governo. Lo sostiene un avvocato che ha partecipato alla prima udienza preliminare del processo per omicidio.
L’ultimo grande narcoboss della Colombia, Daniel “El Loco” Barrera, è stato arrestato ieri dopo una inusuale collaborazione tra i servizi segreti di quattro Paesi: quelli di Venezuela e Colombia, l’americana Cia e il britannico M-16. Lo ha detto oggi a Washington il capo della polizia colombiana, generale Josè Roberto Leon Riano, precisando che Barreraè stato bloccato a San Cristobal, a ridosso della frontiera venezuelana, mentre era da solo in una cabina telefonica.
Conversazione con Aldo Giannuli – ricercatore di Storia Contemporanea presso l’Università degli Studi di Milano; consulente delle Procure di Milano (strage di piazza Fontana), Pavia, Brescia (strage di piazza della Loggia), Roma e Palermo, nonché della Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle Stragi (1994-2001); esperto di Servizi Segreti – sugli ultimi sviluppi in Nordafrica e in Medio Oriente, con particolare attenzione agli aspetti che sembrano suggerire, nella vicenda che riguarda la diffusione web del film blasfemo sulla figura del Profeta Maometto, l’ipotesi di un’operazione di Intelligence.
Gli hacker del movimento Antisec hanno sottratto all’FBI un file con gli identificativi unici di milioni di iPhone e di iPad e lo hanno pubblicato su internet. Questa sarebbe la prova del fatto che i servizi segreti osservano ogni mossa degli utenti, affermano gli hacker.
Il Senato ha approvato all’unanimità la ratifica della Convenzione per la protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, siglata a Lanzarote nel 2007. Dopo la sesta lettura è finalmente legge e cosi’ la parola pedofilia entra nel nostro codice penale. Bocciato un odg della Lega a favore della castrazione chimica per i pedofili. ‘Grande soddisfazione’ da Save The Children: ‘l’Italia rafforza il proprio sistema di protezione dei minori contro lo sfruttamento e l’abuso’.
Il capo del servizio di controspionaggio del Belgio ha affermato in un’intervista che Bruxelles, sede di molte organizzazioni internazionali, è la patria delle spie. Più barbe finte che in ogni altra città al mondo. Alain Winants, direttore dello Stato belga Security Service (Sv/Se), in un’intervista al Bruxelles Observer, giornale in lingua inglese, ha ricordato che il Belgio ospita “una concentrazione enorme” di diplomatici, membri di organizzazioni internazionali non governative, di dipendenti di istituzioni transnazionali, tra cui l’Unione europea e l’Organizzazione del Trattato Nord Atlantico. La Nato, per intenderci. Un mucchio di cose da spiare.
Alla fine di luglio si è scoperto che lo spyware britannico FinFisher, strumento di spionaggio telematico prediletto dai governi di tutto il mondo, era stato usato contro i difensori dei diritti umani nel Bahrein. Nel mese di agosto spunta fuori che alcuni giornalisti marocchini sono stati presi di mira da Hacking Team, un concorrente italiano di FinFisher. Lo svela Owni, sito francese di inchiesta, un media innovativo dedicato alle questioni di potere e di società nell’era digitale.