Dalla sagrestia a Al Qaeda
La misteriosa “Amina”, bionda terrorista di Al Qaeda di origini croate che sarebbe appena rientrata in patria dallo Yemen per preparare attentati, ha ritrovato la sua vera identità: in realtà si chiama Irena Horak, ha 35 anni e fino a cinque anni fa a Zagabria si comportava come una ragazza ammodo, molto cattolica, che faceva parte perfino del coro della sua chiesa. La storia della terrorista viene ricostruita dal “Vecernji List” che ha interrogato molti dei suoi vecchi amici ed ha tentato di raggiungere anche i genitori, che però hanno rifiutato ogni contatto.
Un milione di account acquistati per 5 dollari. E’ questa la figuraccia che Facebook (foto:infophoto) ha cercato inutilmente di nascondere, svelata al Web dal blogger ceco Bogomil Shopov e che promette di creare un altro terremoto in casa Zuckerberg.
Serpico
Il capoufficio spione che legge abusivamente la posta elettronica dei propri subordinati può essere condannato penalmente. Secondo la Corte di Cassazione penale anche gli account sono tutelati dalla protezione del cosiddetto «domicilio informatico» indipendentemente dalla natura dei dati contenuti nella casella di posta elettronica.
Il Corvo per eccellenza è Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa che trafugava documenti riservati per girarli alla stampa. Che poi fosse solo lui non ci credono in molti. Ma questo è un altro discorso. Fatto sta che, a quanto pare, Corvi o divulgatori di anonimi sono all’opera anche dentro i nostri servizi segreti, che fanno trapelare storie di ordinaria malagestione, di amici, raccomandati, ruberie. E ora un’alta istituzione dello Stato ha recentemente chiesto spiegazioni in ordine ad una serie di trasferimenti avvenuti da poco all’interno dell’antiproliferazione, l’unità dell’Aise che si occupa di questioni legate ai traffici nucleari e alla guerra atomica.
Uno dei peggiori incubi di chiunque frequenti Facebook è venir derubato del proprio account e di tutti i dati personali. Ecco qualche consiglio per evitare di farti rubare il profilo e qualche “dritta” per rendere più sicuro il tuo accesso a Facebook.
L’annuncio è stato dato ieri sera dalla direzione della sicurezza pubblica giordana, il Psd, che è l’agenzia di controspionaggio del Ministero degli Interni. Prima la cattura di una presunta spia ad Amman, poi, dopo “convincenti” interrogatori, gli altri arresti sia nella capitale sia nella vicina città di Irbid (50 miglia a nord della capitale), e hanno arrestato altri sei siriani.
Il governo francese sta tenendo fitti colloqui segreti con i funzionari americani e occidentali per esplorare la possibilità di concertare un intervento militare in Mali. Tutto nasce dalla ribellione della popolazione tuareg nel nord del Mali all’inizio di quest’anno, culminata con la dichiarazione unilaterale dello Stato Indipendente di Azawad. Il nuovo stato-territorio, che confina con l’Algeria, la Mauritania, il Niger e il Burkina Faso, è controllato dal Movimento Nazionale per la Liberazione del Azawad (Nmla).
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Quando, nell’ottobre 2011, la polizia tedesca fa irruzione nell’abitazione di Heidrun Anschlag non pensa di beccarla in flagrante. Invece accade. In quel momento la donna, una spia russa di 46 anni, è impegnata a trasmettere con una radio a onde corte collegata ad un computer. Sorpresa, cade per terra tirandosi dietro i fili nascosti dietro una parete. Qualche ora dopo gli agenti catturano anche il marito, Andrea, 52 anni. Una coppia tranquilla che in realtà conduce una seconda vita avventurosa: sono i responsabili di una rete di 007 infiltrati dall’SVR russo (Russian foreign intelligence, ndr) in Occidente. I due sono arrivati nella parte occidentale della Germania alla fine degli anni ’80.