Il nuovo business degli 007 smascherare gli assenteisti
Giancarlo F., 41 anni, di Moncalieri, per arricchire la sceneggiata di giorno indossava il busto. Finto come il certificato medico che attestava la sua impossibilità temporanea a lavorare nella fabbrica di pezzi per auto dove era assunto. Fino a quando l’azienda gli ha recapitato un dossier di 30 pagine con tutti i suoi spostamenti registrati da un Gps. E il video girato nella discoteca dove di notte lavorava agilmente, e al nero, come buttafuori. Inchiodato da un investigatore privato assoldato dalla ditta, e per questo licenziato in tronco e denunciato per truffa all’Inps e all’Inail.
Ormai siamo a un giro di boa. La grande operazione mediatico-militare passata alla storia come “Primavera araba”, è costretta a operare in Siria un brusco ripiegamento di rotta, soprattutto in conseguenza del fatto che Russia e Cina hanno posto il loro veto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU per un intervento armato.
Dopo la gambizzazione dell’ad di Ansaldo Nucleare, un periodo di «stasi» da parte degli anarchici della Fai, che mantengono un «profilo basso» perchè si aspettano la reazione investigativa. Ma ci sarà poi una graduale ripresa e nuovi attacchi agli obiettivi indicati nella rivendicazione: interessi greci in Italia e italiani in Grecia, Finmeccanica, forze armate, banche, enti economici. Lo ha detto il direttore dell’Aisi, Giorgio Piccirillo, alla commissione Affari costituzionali della Camera.
Su Internet si trova di tutto. È quello che devono aver pensato gli autori di un pasticcio legato ad una spy story. L’antefatto. Il 15 maggio l’Iran ha annunciato di aver impiccato Majid Jamali Fashi. Ex membro della squadra nazionale di boxe, 24 anni, l’uomo è stato ritenuto colpevole dell’uccisione di uno scienziato nucleare nel 2010. Delitto, secondo l’accusa, compiuto in coordinamento con il Mossad. Dopo qualche giorno la tv iraniana Ir ha diffuso una copia del passaporto «israeliano» di Fashi, prova – secondo l’emittente – del suo legame con lo spionaggio di Gerusalemme.
Se pensavate che i social media fossero un affare di pochi e per lo più riservato ai “nativi digitali”, vi siete sbagliati. E se pensavate che nelle aziende fossero i dipendenti più giovani a utilizzare questi strumenti, anche qui siete in errore: infatti sono i senior manager, responsabili di divisioni aziendali o che riportano ai vertici aziendali, i “campioni” di questo utilizzo. E lo sapevate che in Italia l’83% di questi manager utilizza i social media almeno una volta a settimana? Quelle elencate sono alcuni delle verità emerse dall’indagine commissionata da Google alla società specializzata Millward Brown, e condotta attraverso 2700 interviste online tra i dipendenti di aziende attive in sette Paesi europei, tra cui l’Italia. Al centro dell’indagine il tema dei social media e del loro impiego nelle organizzazioni aziendali, con il relativo impatto sulle modalità e le condizioni di lavoro.
Gli investitori che hanno creduto in Facebook non si danno pace. Non riescono a digerire il crollo in Borsa delle azioni del social network: parlano di “truffa”, e con le azioni crollate da 38 dollari a poco più di 31 partono le prime cause. Un investitore di Facebook fa causa al Nasdaq, accusandolo di aver «mal gestito» l’initial public offering di Facebook. Si tratta – riporta l’agenzia Bloomberg – di Philip Goldberg, investitore del Maryland, che nei documenti depositati a un tribunale di Manhattan afferma di aver cercato di ordinare e anche cancellare gli ordini per i titoli Facebook ma senza successo in quanto gli ordini non sono stati propriamente eseguiti. Il Nasdaq ha incontrato problemi tencici nell’avvio degli scambi di Facebook che sono stati ritardati di mezz’ora venerdì scorso, all’esordio in Borsa. Il Nasdaq ha ammesso di aver incontrato difficoltà anche nel comunicare ai trader l’esecuzione degli ordini.
”Inaccettabile”: cosi’ il ministro degli Esteri Giulio Terzi ha definito la vicenda dei due maro’ arrestati in India nel corso di un incontro con il Segretario Generale dell’Onu, Ban Ki-Moon, al Palazzo di Vetro, reduce dai vertici del G8 e della Nato. Si tratta di un caso, ha precisato Terzi, che ”mina” l’impegno comune per la tutela della sicurezza nelle operazioni internazionali.
La legge vieta di installare programmi e software capaci di “spiare” i dipendenti. Pare che la Polposte abbia sequestrato alcuni computer e recuperato diversi programmi e altro materiale software. Un giovane commercialista di Imperia avrebbe “spiato” e monitorato costantemente i suoi dipendenti durante il loro lavoro attraverso un programma informatico che registrava ogni passaggio o collegamento a internet.
Google porta a casa Motorola Mobility: il motore di ricerca completa l’acqusizione a 12,5 miliardi di dollari, la maggiore della sua storia, dopo aver ricevuto il via libera da tutte le parti interessate. L’annuncio arriva in un altro giorno di passione per Facebook in borsa, dove i titoli continuano a perdere terreno. Le azioni del sociale network sono arrivate a perdere in giornata fino al 5%, facendo sprofondare il prezzo sino a 30,98 dollari per azione, decisamente al di sotto quindi dei 38 dollari fissati per lo sbarco in borsa. Nelle prime tre sedute i titoli Facebook hanno ceduto il 13% e ora il social network si afferma come il peggiore avvio di una quotazione degli ultimi cinque anni.