Eurispes, Internet: 91,2% usa Facebook per “spiare”
L’utilizzo piu frequente di Internet da parte degli utenti abituali è la ricerca di informazioni di loro interesse, (97,4%). Di poco inferiore è la quota di chi invia e riceve mail (94,1%). La maggioranza del campione usa i Social Network per spiare (71,9%), fa acquisti online (63,4%), guarda filmati su YouTube (60,6%). Quasi la metà degli intervistati legge un Blog (49,3%), il 45,2% chatta, il 40,6% gioca con i videogiochi online, il 38,3% scarica musica/film/giochi/video, il 35,6% legge e scrive su un forum. Lo dice l’Eurispes nel Rapporto Italia 2013, presentato oggi.
Al truffatore di professione, che ti vuole “
Twitter ha rivelato di aver scoperto una possibile sottrazione, da parte di hacker, di dati relativi a circa 250mila utenti nel mondo. E per sicurezza ha inviato un messaggio email con l’avviso di cambiare password a coloro che fanno parte del gruppo a rischio. Ma le indagini sono ancora in corso. Gli iscritti del social network che, invece, non hanno ricevuto nelle ultime ore all’interno della propria casella di posta elettronica una comunicazione inviata da Twitter possono comunque valutare di modificare la loro password se ritengono che non sia sicura.
Da qualche settimana, molti nostri cittadini, si sono ritrovati nel loro computer una strana schermata con la scritta in alto Polizia di Stato – Unità di Analisi del Crimine informatico, con tanto di foto di poliziotti in azione, la scritta a caratteri cubitali “Il vostro computer è stato bloccato” e l’elencazione di una serie di reati con tanto di codice penale. Accanto a queste, un riquadro con la seguente scritta: “In conformità alla legge sulla tolleranza approvata il 4 dicembre 2012 la prima violazione non viene…
C’era una volta una favola tech europea. Un piccolo software nato in Estonia, e per una volta non nella Silicon Valley, nel 2003. Un software che nel giro di poco tempo ha rivoluzionato le comunicazioni mondiali, scardinando le rendite di posizione dei vecchi operatori telefonici.
Un eccellente stumento di controspionaggio portatile per la protezione quotidiana delle informazioni sensibili, che permette di rilevare anche i dispositivi di spionaggio più sofisticati.
Un recente rapporto al Copasir (Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica), praticamente il comitato di controllo sui servizi segreti, gli 007 italiani hanno lasciato un allarme per le infiltrazioni cinesi nell’ambito dell’attività economiche italiane. La notizia è apparsa, recentemente, sul quotidiano la Repubblica. Abbiamo voluto approfondire il tema allargando l’orizzonte al ruolo che hanno i Servizi Segreti nella crisi finanziaria attuale. Ne parliamo con Aldo Giannulli, storico ed esperto d’Intelligence.
Singoli cittadini, esperti di settore, giornalisti e associazioni a vario titolo coinvolte sui temi del trattamento dei dati digitali hanno pubblicato una
WhatsApp, una delle applicazioni più popolari al mondo, contravviene alle leggi internazionali sulla privacy, perché costringe gli utenti a fornire l’accesso a tutta la propria rubrica. Le autorità canadesi ed olandesi per la protezione dei dati si sono esposte in merito ed hanno concluso che l’applicazione viola la privacy degli utenti, poichè obbliga a fornire i dati di tutta la rubrica, anche degli utenti che non utilizzano l’app.