Vatileaks, parla una spia: noi vogliamo solo difendere il Papa

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Vati-Leaks-logoL’obiettivo del “corvo2 è solo quello di difendere il papa. A dirlo è uno dei protagonisti della fuoriuscita di documenti riservati dal Vaticano che, in un’intervista a “Repubblica”,spiega che “la mente dell’operazione non è una sola ma sono più persone”. “Chi lo fa agisce in favore del Papa – ha dichiarato – Perchè lo scopo del ‘corvo’ o meglio dei ‘corvi’ è quello di far emergere il marcio che c’è dentro la Chiesa in questi ultimi anni”.

Ma chi sono? “Ci sono i cardinali, i loro segretari personali, i monsignori e i pesci piccoli. Tra i ‘corvi’ ci sono anche le eminenze ma la Segreteria di Stato non può dirlo e fa arrestare la manovalanza – racconta la fonte del quotidiano romano – , ‘Paoletto’ appunto, il maggiordomo del Papa.

Corruzione, anonimato garantito al dipendente-spia

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dipendente spiaL’un contro l’altro armati, ma con un obiettivo comune: non arretrare (o avanzare, secondo i punti di vista) rispetto alla mediazione-Severino. Così si presenta la «strana» maggioranza alla vigilia del voto in aula sul ddl anticorruzione: il Pd presenta emendamenti per aumentare le pene e la prescrizione, il Pdl per diminuirle e cancellare alcuni reati, come il traffico di influenze illecite e la (ex) concussione per induzione (o per restringerne il campo). Il Pd accusa il Pdl di «non perdere il vizio di norme ad personam» a causa dell’emendamento-Sisto sulla concussione “patrimoniale” e delle sue ricadute sul processo-Ruby; il Pdl accusa il Pd di «incoerenza» perché si è rimangiato un emendamento «soppressivo» della concussione che era «in linea con le esigenze europee». L’opposizione, con Federico Palomba (Idv), dice che l’emendamento-Sisto è «indecente» ma «strumentale» perché mira a «deviare l’attenzione dell’opinione pubblica dal vero obiettivo: alzare una cortina fumogena sulla scomparsa della concussione per induzione e sulla sua trasformazione in un reato meno grave che porterà all’estinzione molti processi, compresi quelli a carico di imputati eccellenti dei partiti di governo (Berlusconi, Penati ecc. – ndr).

Il referendum di Facebook: vi possiamo spiare sì o no?

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FB-PrivacyIl popolo di Zuckerberg chiede agli iscritti di esprimersi su due differenti modalità per il trattamento dei dati personali. Facebook vuole le mani libere per vendere le infomrazioni per scopi pubblicitari

La democrazia scondo Facebook: si apre una settimana di votazioni per i 900 milioni di utenti, che dovranno esprimere la propria opinione su quanto sia “violabile” la propria privacy e sull’eventuale abbandono della criticatissima “timeline” (la rivoluzione concettuale di Facebook, una barra temporale dove è possibile ricostruire tutti gli snodi più o meno fondamentali della propria esistenza). Il social network, paradiso degli spioni (tanto che viene da chiedersi come facessero gli stalker prima di internet e dell’invenzione di Mark Zuckerberg), ha chiesto a tutti gli utenti di esprimere un’opinione sulle nuove regole per la privacy che intende adottare e che ha già pubblicato nelle scorse settimane.

Microspia audio ambientale e telefonica modulare

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microspia-modulare-bMicrospia audio modulare multifunzionale alimentata con batteria esterna.

La più piccola della nostra gamma di microspie professionali incapsulati, (10 mm x 20mm x 25mm), con elevata potenza di trasmissione è racchiusa in un contenitore in metallo, verniciato grigio scuro effetto satinato, con connettore dell’antenna in ottone.

La microspia audio ambientale e telefonica è alimentabile da 7,5V a 12V, e viene di serie fornito con un robusto conntettore per batterie a 9V.

Una serie di adattatori, (optional), consentono l’utilizzo di questa microspia in diversi ambienti e situazioni particolari.

Il Microfono esterno PLM-BWA80, (optional), con un cavo microfono di ca. 60 cm di lunghezza permette di ottenere un’ottima qualità audio anche nel caso in cui la microspia ambientale modulare venga occultata sotto gli indumenti.

Microspia ambientale modulare ad alta potenza

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microspia-plmxmm82-bMicrospia ambientale modulare multifunzionale ad alta potenza alimentata con batteria esterna.

La Microspia professionale incapsulata, (10 mm x 20mm x 25mm), ad alta potenza di trasmissione è racchiusa in un contenitore in metallo, verniciato grigio scuro effetto satinato, con connettore dell’antenna in ottone.

Si tratta di un dispositivo molto versatile, normalmente alimentato a batterie. La sua peculiarità è l’alta potenza di uscita, che permette di poter effettuare trasmissioni a lungo raggio..

Questa Microspia ambientale dalle prestazioni eccelenti, offre la possibilità di abbinarvi vari tipi di accessori optional a seconda delle modalità di utilizzo desiderate e viene di serie fornito con un robusto conntettore per batterie a 9V.

Microspia ambientale a potenza variabile NewSpektra*

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microspie new spektra-bKit Microspia alimentabile da 3 Volts a 9 Volts con ricevitore uhf dedicato a due canali.

La Microspia NewSpektra*, è la più piccola e sensibile microspia ambientale UHF in commercio in italia che, a differenza della sua versione precedente “Spektra”, può essere alimentata da 3 Volts a 9 Volts, fornendo una potenza emissiva di 10mW a 3 Volts, e 25 mW a 9 Volts.

Per le varie opzioni di alimentazione della microspia sono disponibili due porta batteria e un alimentazione da 220V a 9V da acquistare a parte. Vedi negli optional in basso.

Siamo riusciti a ridurre lo spessore della microspia di ben 2 milimetri rispetto alla versione precedente, conservando delle prestazioni audio eccezionali.Il controllo del guadagno è automatico.

Cambio password, navigazione privata e formazione: ecco la ricetta di Google per vivere sicuri online

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sicurezza-online-258Ci troviamo a gestire decine di account diversi online: posta elettronica, conto corrente bancario, acquisti, social network e così via. Non appena non usiamo un servizio per qualche mese ritrovare nella memoria la password è impresa ardua. A meno che non si usi sempre la stessa. Il che è sconsigliabile per evitare intrusioni. Ecco perché c’è chi la conserva sul pc o il telefonino, altra azione da evitare perché chi entra nel nostro dispositivo accede a tutto quello che c’è dentro.

Uno dei consigli di Google è usare una frase che contenga un riferimento al sito che stiamo utilizzando. Per la mail, per esempio, la frase «Gianni mi spedisce sempre un messaggio divertente» può diventare una password complessa usando le iniziali di lettere e numeri: Gmss1md.

SicuriOnline, il decalogo per la sicurezza sul Web ‎

microsoft polizia

microsoft poliziaDalla collaborazione strategica tra Microsoft e Polizia Postale e delle Comunicazioni nasce il progetto SicuriOnline. Attraverso il sito Web dedicato, l’idea è offrire una risposta alle esigenze dei milioni di utenti italiani che, nella gestione quotidiana della propria vita digitale, spesso agiscono ignari dei rischi legati alla tutela della privacy, alla sicurezza dei propri dati e dell’utilizzo di device come PC, cellulari e tablet.

Inoltre, grazie a un quiz intitolato Sei sicuro?, è possibile scoprire il proprio livello di sicurezza digitale, imparando a migliorare di conseguenza i propri comportamenti online.

Una recente indagine condotta da Microsoft in 27 Paesi ha infatti evidenziato come, in Italia, solo il 2% degli utenti Internet abbia piena consapevolezza dei rischi della Rete e le conoscenze per proteggersi mentre il 71% dispone di una protezione online di base, ma non possiede le competenze adeguate per difendersi dalle minacce sempre più sofisticate della cybercriminalità, quali il phishing e il furto di identità, piazzandosi agli ultimi posti tra i Paesi in termini di sicurezza.

Voip, chat e social: l’Fbi vuole un accesso alle comunicazioni

Connessione-internet-router-porte

Connessione-internet-router-porteL’Fbi chiede aiuto. Tanto era facile intercettare una volta le comunicazioni (bei tempi quelli – sospirano gli agenti federali in pensione quando esisteva soltanto il telefono o al limite il fax), tanto oggi col diffondersi di chat, programmi di telefonia Voip e instant messaging come Skype o Gtalk, applicazioni come FaceTime o iChat, l’agenzia federale ha paura di restare al buio e di farsi sfuggire qualche informazione delicata.

Per questo, racconta il sito Cnet, il Bureau sta cercando di promuovere una proposta di legge che obbligherebbe le grandi società di Internet, da Microsoft, a Facebook, a Yahoo! a inserire dei backdoor, degli accessi di servizio, nei loro software e a metterli a disposizione dell’autorità competente.

Siria, Assad accusa il “terrorismo straniero”. Replica l’Arabia Saudita

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Siria-Assad-problema-e-terrorismo h partbNel giorno in cui Bashar al Assad ha condannato il massacro di Hula come “abominevole”, si contano ancora morti nelle strade ad Aleppo, Hama, Damasco. Almeno sette, secondo gli attivisti anti regime.

Il presidente siriano accusa: “è un piano orchestrato da altre nazioni” e suscita la reazione dei Paesi vicini. Turchia e Arabia Saudita, in particolare, mostrano la loro scarsa simpatia per l’alawita Assad.

“Ci siamo accorti – ha detto il ministro degli Esteri saudita, Saud al-Faisal – che il regime siriano sta cercando di far passare quello che accade come uno scontro religioso. È una delle cose che ci preoccupa”.