Borsa, Facebook è un flop
Facebook tonfa in Borsa. Dopo l’attesissimo esordio a Wall Street, quando il titolo, a fine seduta, era rimasto in linea con le quotazioni stabilite per l’ipo, lunedì il gruppo di Mark Zuckerberg ha ceduto addirittura l’10,99, fermandosi a 33,12 dollari per azione, in una seduta che ha visto Wall Street chiudere in positivo. Forbes non usa mezzi termini: “Un fallimento”.
Il tonfo fa scattare la caccia al colpevole. Alcuni sostengono che il titolo è sopravvalutato: il prezzo è, infatti, 54 volte superiore agli utili per azione stimati quest’anno. Altri puntano il dito contro la Borsa di New York: i problemi tecnici del primo giorno di scambio avrebbero provocato una perdita di 100 milioni di dollari per i trader.
Ombre sul ritiro delle truppe Nato dall’Afghanistan
All’indomani del vertice di Chicago con cui la Nato ha definito la sua exit strategy dall’Afghanistan, alcuni problemi rimangono sul tappeto. C‘è incertezza sulla capacità di Kabul di controllare realmente il territorio dopo la partenza degli occidentali, i quali peraltro in undici anni non sono riusciti a sconfiggere del tutto i Taliban. E ci sono i mal di pancia degli alleati, come la Francia, che ha deciso di ritirare le sue truppe già quest’anno.
“E’ prevista una transizione – ha spiegato il Presidente francese Hollande -. Per gli alleati si verificherà sostanzialmente nel 2014. Per altri invece, la transizione è già avvenuta. Noi abbiamo deciso di compierla e come termine abbiamo posto la fine del 2012. E non c‘è nessuna compensazione da versare o da immaginare”.
Yemen, al Qaeda minaccia altri attentati
Al Qaeda alza il tiro in Yemen. L’attentato suicida di lunedì, che ha causato quasi 100 morti e più di 200 feriti tra i soldati riuniti per le prove di una parata militare a Sanaa, è un’altro imponente atto terroristico e la cellula Ansar al Sharia, che lo ha rivendicato, ne promette ulteriori.
Gli echi dell’atroce attentato sono arrivati fino a Chicago. Nel corso del vertice Nato così si è espresso il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama:
“Continueremo a lavorare con il governo yemenita per identificare i vertici di al Qaeda e le sue mosse nel Paese e provare a contrastarle. È importante per la sicurezza degli Stati Uniti. E anche per la stabilità dello Yemen e della regione”.
Terremoto Emilia, senza acqua, né gas Il premier Monti contestato
Il premier Mario Monti è stato contestato a Sant’Agostino, uno dei paesi più colpiti dal terremoto in Emilia del 20 maggio. Monti è giunto a Ferrara ieri sera e oggi visiterà le aree più colpite dal sisma prima di farerientro a Roma per un Consiglio dei ministri dedicato a interventi d’urgenza per l’assistenza alle persone e alle attività economiche. Centinaia le aziende chiuse. Terza notte fuori casa per i circa 5.000 sfollati del terremoto in Emilia (tutti i video), mentre sono sempre in agguato gli sciacalli.
L’Italia, albergo a ore per servizi segreti di mezzo mondo
In un vecchio articolo di Saverio Vertone, conservato come una reliquia, ho evidenziato dieci righe, che mi sembrano assai attuali e di qualche utilità: “il Paese è diventato un albergo a ore per servizi segreti di tutto il mondo, i quali hanno incrociato e soddisfatto a nostre spese le ragioni di tutti gli Stati, meno quelle nostre”.
Il brano si conclude con un punto interrogativo, ma è come se esso stesse lì impropriamente, a salvaguardia dell’inesistente dubbio, anzi a rimarcare che non ci fosse dubbio sul fatto che proprio così le cose sono andate in Italia, a causa dei fatti siciliani, la ragion di Stato, – uno Stato non nazionale e infinitamente più importante del nostro – che aveva usato la Sicilia, per non perdere il controllo del Paese, e attraverso quello, l’Europa.
Computer Network Exploitation. Una nuova frontiera della guerra economica
Lo spionaggio industriale e scientifico – ossia la ricerca informativa occulta tesa all’acquisizione di segreti industriali e proprietà intellettuale da imprese e centri di ricerca – è un fenomeno in forte espansione in tutto il mondo. Praticato sia da Stati che da attori non-statali, esso viene condotto sempre più di frequente nello spazio cibernetico e mediante le nuove tecniche di intrusione informatica (Computer Network Exploitation). Il fenomeno insidia in primo luogo la supremazia economica e tecnologica degli USA, ma costituisce un problema crescente per tutti i paesi occidentali, e anche per il nostro Paese. Esso va considerato una minaccia alla sicurezza economica e alla competitività del sistema-Italia sui mercati internazionali. Si tratta di un attacco all’economia italiana meno visibile e conosciuto rispetto alla speculazione finanziaria sui bond, ma altrettanto insidioso.
L’altra America senza regole dove lo spionaggio è business
E’ un mondo a parte. Animato da servizi, aziende, gruppi, esperti, organizzazioni, istituti e think tank che si muovono nell’ombra. Tutti impegnati in attività di spionaggio che spesso sfuggono al controllo governativo Usa e le cui dimensioni sono difficilmente stimabili anche dagli esperti di sicurezza. L’influente periodico online Salon.com scrive che il fenomeno ricorda il maccartismo al tempo della Guerra fredda e i complotti organizzati dal Cointelpro (un braccio illegale dell’FBI) negli anni Sessanta contro chi si opponeva alla guerra in Vietnam.
La situazione è di una tale gravità che anche il Washington Post, giornale dell’establishment conservativo e terzo quotidiano statunitense, ne ha denunciato i pericoli dedicandogli un’inchiesta ad hoc
Microsoft presenta So.cl, il suo social network
Rivelato per errore lo scorso luglio, So.cl è stato interamente sviluppato dagli ingegneri di Microsoft Research. Contrariamente ai social network tradizionali, So.cl non invita gli internauti a pubblicare costantemente aggiornamenti sulla propria vita o sul mondo che ci circonda, ma spinge tutti a ricercare tematiche su un motore di ricerca centrale che, utilizzando le API di Bing, restituisce i risultati di una ricerca. L’utente di So.cl potrà poi pubblicare e commentare uno o più di questi risultati (testi, fotografie, video) sulla sua timeline personale.

Pakistan , silenziati i cinguettii famosi
Le autorità di Islamabad bloccano tutti gli accessi a Twitter, accusando la piattaforma di aver permesso la circolazione di immagini satiriche sul profeta Maometto. Poi interviene il Primo Ministro per rimuovere i filtri Roma – “Cari tutti, vi assicuro che Twitter e Facebook continueranno a rimanere attivi nel nostro paese. Non saranno bloccati, dunque … Leggi tutto
Facebook in picchiata a Wall Street
Debutto in rosso per Facebook nel secondo giorni di scambi a Wall Street. Alle 16 italiane il social network affondava del 12,31% per cento sul listino del Nasdaq a 33,52 dollari per azione. Venerdì, nel giorno del debutto, il listino aveva registrato oscillazioni contenute, ma sempre positive, e il prezzo non era mai sceso sotto i 38 dollari per azione.
Secondo Rich Karlgaad di Forbes sono «sette i motivi» per i quali l’ipo di Facebook è un fallimento. Il primo è che è avvenuta troppo tardi. A questo si aggiunge il fatto che l’amministratore delegato, Mark Zuckerberg, «disdegna gli investitori.